image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

2 agosto 2024

Avremmo potuto vincere l'oro nel fioretto femminile a squadre? Cosa sarebbe successo se Cerioni avesse fatto scelte diverse...

  • di Beppe Dammacco

2 agosto 2024

L’Italia del fioretto femminile si arrende agli USA, chiudendo l’assalto per 45-39 a favore delle fiorettiste statunitensi. Decisivi anche i cambi nelle due formazioni, con l’ingresso di un’ottima Maia Weintraub e di una meno decisiva Francesca Palumbo
Avremmo potuto vincere l'oro nel fioretto femminile a squadre? Cosa sarebbe successo se Cerioni avesse fatto scelte diverse...

Per la prima volta nella storia gli Stati Uniti d’America vincono l’oro nel fioretto femminile a squadre. L’Italia, il dream team, si “accontenta” di una medaglia d’argento che ha un gusto agrodolce, non essendo una disfatta ma nemmeno un trionfo. Le fiorettiste statunitensi hanno espresso una scherma eccellente, confermandosi la bestia nera delle azzurre che hanno comunque tirato al meglio delle loro possibilità senza commettere errori tecnici. Durante la telecronaca andata in onda su Eurosport, l’ex fiorettista Margherita Granbassi ha velatamente criticato la scelta di Stefano Cerioni che, in una situazione di svantaggio, ha sostituito Martina Favaretto con Francesca Palumbo.

La differenza tra le due fiorettiste è nello stile schermistico: se la fiorettista padovana classe 2001 parte in attacco subito dopo l’a voi dell’arbitro, la collega potentina classe 1994, entrata da riserva per un solo parziale, punta tutto sulla difesa, cercando la parata e risposta che, in questa finale, era praticamente impossibile da trovare con una Maia Weintraub impeccabile sia nella fase di attacco che in quella di difesa. Francesca Palumbo d’altronde, proprio per aver tirato un solo parziale tra l’altro con uno svantaggio abbastanza pesante per l’Italia con molte stoccate da recuperare, non ha neanche avuto la possibilità di mettersi in mostra, avendo avuto poco tempo e tanta pressione sulle spalle a causa dello svantaggio e della necessità di recuperare quante più stoccate.

20240802 095711633 3508

A penalizzare le fiorettiste azzurre è stata proprio la completezza delle statunitensi: parliamo di quattro fiorettiste che in ogni fase dell’assalto risultano in grado di studiare le avversarie per capire quale strategia adottare e in che modo trovare il bersaglio, se cercare il ferro o la botta dritta. Non a caso a fare la differenza tra le azzurre sono state proprio le esperte Arianna Errigo e Alice Volpi. Sia Martina Favaretto, che è giovane e ha un’intera carriera davanti, sia Francesca Palumbo, alla loro prima convocazione ai Giochi Olimpici, hanno peccato un po’ di inesperienza su una pedana come quella delle Olimpiadi, che è unica al mondo per il livello di tensione e di interesse che genera l’evento.

Sicuramente però, oltre all’esperienza di una fuoriclasse come Arianna Errigo e il talento enorme di Alice Volpi, la sapiente guida di due maestri esperti come il tecnico Stefano Cerioni e la maestra Giovanna Trillini sarà fondamentale per limare le piccole imperfezioni che sono emerse in questa finale. D’altronde, sebbene sia naturale un pizzico di amarezza per la mancata conquista dell’oro, più che parlare di un oro perso avrebbe senso parlare di un argento conquistato, segno che il dream team non solo sta tornando ma, già a tre anni dalla poco lusinghiera spedizione di Tokyo 2020, è tornato a giocarsi il metallo più prezioso in finale risultando la seconda miglior nazionale al mondo. Per un percorso tortuoso, in una scherma sempre più globalizzata e con nuovi talenti che emergono gara dopo gara, è già un ottimo punto da cui partire per preparare le prossime competizioni.

20240802 095723992 6618

More

Dalle frecciatine velate sui social ai nuovi elementi portati in pedana: come Simone Biles si sta riprendendo tutto e sta riscrivendo la storia del suo sport

di Ginevra Stanghellini

Sport

Dalle frecciatine velate sui social ai nuovi elementi portati in pedana: come Simone Biles si sta riprendendo tutto e sta riscrivendo la storia del suo sport

Ma con Meloni è a rischio la democrazia? Daniele Capezzone smonta la sinistra: “Parlano di pericolo fascista, ma dopo la Partita del cuore e l’abbraccio Pd-La Russa vanno tutti in vacanza”

di Federico Giuliani Federico Giuliani

Abbagli estivi

Ma con Meloni è a rischio la democrazia? Daniele Capezzone smonta la sinistra: “Parlano di pericolo fascista, ma dopo la Partita del cuore e l’abbraccio Pd-La Russa vanno tutti in vacanza”

Tre anni fa il 1 agosto magico dell'atletica italiana: a tre anni di distanza che cosa possono sognare gli Azzurri di Parigi 2024?

di Ginevra Stanghellini

Sport

Tre anni fa il 1 agosto magico dell'atletica italiana: a tre anni di distanza che cosa possono sognare gli Azzurri di Parigi 2024?

Tag

  • Olimpiadi
  • USA
  • Italia
  • Sport

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…
  • Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

    di Emanuele Pieroni

    Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Beppe Dammacco

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Dalle frecciatine velate sui social ai nuovi elementi portati in pedana: come Simone Biles si sta riprendendo tutto e sta riscrivendo la storia del suo sport

di Ginevra Stanghellini

Dalle frecciatine velate sui social ai nuovi elementi portati in pedana: come Simone Biles si sta riprendendo tutto e sta riscrivendo la storia del suo sport
Next Next

Dalle frecciatine velate sui social ai nuovi elementi portati...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy