Non l’inizio migliore possibile, ma c’è del margine per migliorare. È questo il messaggio che Frederic Vasseur, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno lanciato al termine del venerdì del Montmelò, con una Ferrari vicina sul passo gara ma staccata - o meglio, staccatissima - sul giro secco. Tutto questo nonostante un pacchetto di aggiornamenti che sembra funzionare a dovere, tant’è che la SF-26 a tratti si è dimostrata la miglior vettura nelle sezioni lente del tracciato.
Il problema è ancora una volta la velocità di punta, che penalizza Leclerc ed Hamilton nettamente rispetto agli avversari. Charles ci ha messo una pezza nelle FP2, quarto a quasi quattro decimi da Lando Norris, George Russell e Oscar Piastri, primo secondo e terzo, mentre Hamilton ha pagato tanto l’assenza nelle FP1 - il suo posto è stato preso dal rookie Dino Beganovic per completare una delle FP dedicate agli esordienti - quanto il feeling generale con la SF-26. Al termine della giornata è nono, ma è il distacco a far paura: 1.2 secondi, un’eternità, troppo per essere vero.
Primo giorno in salita, nonostante ci siano delle note positive: su tutte, la prima giornata di Leclerc con i nuovi dischi freni, chiudendo la telenovela nata a Monaco: non più Brembo, ma Carbon Industries. Il feeling è stato positivo e, ancor prima del monegasco, l’ha confermato il team Principal Frederic Vasseur: “È andata bene. Di sicuro ha avuto bisogno di un paio di giri per abituarsi, ma alla fine è andato tutto bene. Nessun problema”, ha commentato ai media in circuito.
Sulla giornata nel suo complesso, invece, notizie meno positive: “È stato un venerdì strano, ma lo è stato per tutti. Conosciamo Barcellona, è molto difficile mettere insieme un giro in queste condizioni, ma vale per tutti”. Le condizioni a cui fa riferimento sono legate soprattutto al caldo, torrido, oltre a un degrado gomma altissimo.
Leggermente più ottimista Leclerc, soddisfatto dei cambiamenti apportati alla sua Ferrari ma, alla fine, chiaro quando l’attenzione passa ai valori in pista: “È stata una giornata interessante”, ha esordito davanti ai media. “Abbiamo portato in pista alcuni nuovi elementi sulla vettura e fatto un passo avanti. Per quanto riguarda la competitività, è ancora troppo presto per trarre conclusioni e credo che i nostri avversari siano ancora piuttosto avanti rispetto a noi”.
La Ferrari paga rispetto agli avversari e i dati parlano chiaro, con Mercedes nettamente davanti e una McLaren agguerrita. Insomma, parecchi compiti a casa da fare: “Dobbiamo concentrarci sul massimizzare il potenziale del pacchetto che abbiamo a disposizione in questo momento e poi vedremo cosa riusciremo a fare domani”, ha aggiunto il monegasco.
Come detto, invece, più lontano Hamilton. Per Sir Lewis è stato un brutto venerdì, apparso prima di tutto in lotta con la sua stessa SF-26: “La mia unica sessione di giornata è stata piuttosto impegnativa: c’è stato un problema con l’ala anteriore che ha reso le cose un po’ più complicate, soprattutto per quanto riguarda la preparazione delle gomme, e aver saltato la prima sessione mi ha fatto partire un po’ in svantaggio”, ha raccontato al termine della seconda sessione di prove libere.
“C’è ancora del lavoro da fare, ma abbiamo raccolto dati utili e stasera ci concentreremo sugli interventi da eseguire per migliorare in vista di domani”. Anche in questo caso, il messaggio di fondo è lo stesso del compagno di squadra. Per essere competitivi e lottare serve estratte ogni millesimo dalla vettura, ma per adesso gli avversari sono davanti. Un po’ come tutto questo inizio di stagione: arrivano gli aggiornamenti, ma la musica per ora non cambia.