image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

17 febbraio 2023

Binotto non sente sua la SF-23: che sia un buon segno per la Ferrari

  • di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

17 febbraio 2023

Mattia Binotto, l'ex team principal della Ferrari, ha preso le distanze dalla nuova macchina del Cavallino, sottolineando che in Formula 1 non esiste il singolo ma il gruppo: “SF-23 figlia del 2022, ma non è la mia macchina”. Che sia un segno che porti fortuna alla Ferrari?
Binotto non sente sua la SF-23: che sia un buon segno per la Ferrari

Per la Ferrari del 2023 c’è una grandissima attesa, un’attesa che comunque ha accompagnato tutti i modelli del Cavallino. Eppure, quest’anno, c’è qualcosa che rende il tutto ancora più intrigante: lo scorso dicembre ha visto le dimissioni di Mattia Binotto, sostituito nel suo ruolo di team principal da Frederic Vasseur. Episodio che ha accresciuto, tra i tifosi della Rossa, la curiosità sulle prestazioni della Ferrari SF-23. Se dovesse andare bene a chi andrebbero attribuiti i meriti? E se al contrario dovesse andare male? Sarà di Vasseur la colpa? In teoria dovrebbe essere la squadra a prendersi sia gli onori che gli oneri, quindi parlare di singoli sarebbe fuorviante. E’ pur vero che sulla SF-23 Vasseur non ha avuto il tempo di lavorare, mentre Binotto prende le distanze dalla macchina che ha costruito insieme al team: “In Formula 1 non si parla di individuo, ma di gruppo completo. Questa è una macchina che è stata progettata l’anno scorso, nella quale ero con loro, però non è la mia vettura, è la vettura della Ferrari”.

Mattia Binotto
Mattia Binotto

E ancora: “Per vincere occorre sempre avere la macchina migliore. Il pilota fa la differenza per gli ultimi due decimi in pista. Fa la differenza per il talento, la capacità di guida e la mentalità. Perché un pilota deve avere quel carisma che spinge tutta la squadra a continuare a migliorarsi. In fondo è un protagonista nella squadra, è una delle persone più importanti, perché parla con i giornalisti, con la presidenza, con tutti i suoi meccanici, con la squadra. Quindi io penso che un pilota fa sì la differenza in pista, ma anche nella capacità di coltivare e migliorare la mentalità del team“.

More

Ecco perché in Formula 1 va di moda il nero. E non è per motivi estetici

di Alessio Mannino Alessio Mannino

Formula 1

Ecco perché in Formula 1 va di moda il nero. E non è per motivi estetici

La Mercedes W14 di Lewis Hamilton? Oggi sembra quasi un omaggio al 2023 di Valentino Rossi

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

La Mercedes W14 di Lewis Hamilton? Oggi sembra quasi un omaggio al 2023 di Valentino Rossi

Dopo le frecciatine di Verstappen arriva la replica di Sainz: "Non pensa a noi come rivali? Meglio così"

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

formula 1

Dopo le frecciatine di Verstappen arriva la replica di Sainz: "Non pensa a noi come rivali? Meglio così"

Tag

  • Formula 1
  • Ferrari
  • Mattia Binotto

Top Stories

  • Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"

    di Michele Larosa

    Sinner, le mani sul volante (e su Madrid), ma Paolo Bertolucci ha una domanda: "Quanto è stanco di testa?". E su Rafa Jodar: "Non è uno di quei giovinotti arroganti"
  • Salutiamo la magia esotica dei Pedrosa, i Petrucci, gli Iannone e tutti gli altri: la MotoGP ha cancellato le wildcard per fare politica?

    di Cosimo Curatola

    Salutiamo la magia esotica dei Pedrosa, i Petrucci, gli Iannone e tutti gli altri: la MotoGP ha cancellato le wildcard per fare politica?
  • Marc Marquez percula un po’ tutti lasciando intendere che sta parlando con Honda ma la verità è un’altra da mesi: con Ducati ha già firmato, presto l’annuncio

    di Cosimo Curatola

    Marc Marquez percula un po’ tutti lasciando intendere che sta parlando con Honda ma la verità è un’altra da mesi: con Ducati ha già firmato, presto l’annuncio
  • 
Cosa è mancato a Fabio Cobolli per battere Zverev al Master 1000 di Madrid? Beh, quando dicono che il tennis è lo sport del diavolo…

    di Francesca Zamparini

    
Cosa è mancato a Fabio Cobolli per battere Zverev al Master 1000 di Madrid? Beh, quando dicono che il tennis è lo sport del diavolo…
  • Zverev incorona Sinner dopo averle prese a Madrid, snobba Alcaraz e stila la sua classifica: “C'è un grande gap tra Jannik e tutti gli altri”

    di Michele Larosa

    Zverev incorona Sinner dopo averle prese a Madrid, snobba Alcaraz e stila la sua classifica: “C'è un grande gap tra Jannik e tutti gli altri”
  • Infantino smentisce Zampolli sull’Italia ai Mondiali (“L’Iran ci sarà”) e si umilia al congresso Fifa: Israele e Palestina non si stringono la mano. Il “king of soccer” voleva essere Bill Clinton?

    di Domenico Agrizzi

    Infantino smentisce Zampolli sull’Italia ai Mondiali (“L’Iran ci sarà”) e si umilia al congresso Fifa: Israele e Palestina non si stringono la mano. Il “king of soccer” voleva essere Bill Clinton?

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Storia dell’inferno di Marc Marquez, parla il chirurgo che l’ha operato: “Non riuscivo a dormire”

di Cosimo Curatola

Storia dell’inferno di Marc Marquez, parla il chirurgo che l’ha operato: “Non riuscivo a dormire”
Next Next

Storia dell’inferno di Marc Marquez, parla il chirurgo che...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy