image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Mowida
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • mowida
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

22 marzo 2026

Capolavoro Aprilia a Goiania: Bezzecchi e Martìn davanti (con un “grazie” che spiega tutto) a Di Giannantonio nella domenica “tutta da capire” di Ducati

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

22 marzo 2026

C'era una volta la Ducati? E' presto, decisamente troppo presto, per dirlo. Ma la nuova favola cominciata è di sicuro quella dell'Aprilia, a prescindere dall'incipit. Prima e seconda con Marco Bezzecchi e un Jorge Martìn rinato (e capace di dire "grazie, siamo una grande squadra"). Bene anche Di Giannantonio, che restituisce la sberla ricevuta ieri da Marc Marquez. Ancora inferno, invece, per Pecco Bagnaia. Ma adesso c'è un tema Ducati...

Foto di Agenzia Ansa

Capolavoro Aprilia a Goiania: Bezzecchi e Martìn davanti (con un “grazie” che spiega tutto) a Di Giannantonio nella domenica “tutta da capire” di Ducati

Sulla carena è tornato a metterci la faccia il leone e l’Aprilia, per il secondo week end consecutivo, ha di nuovo sbranato tutti. Ok, la metafora è banale e la figura retorica è fin troppo violenta, ma la cronaca sarebbe fin troppo facile. Il colpo di scena, semmai, c’è stato qualche decina di minuti prima del via, quando dalla race direction hanno comunicato che la gara sarebbe stata ridotta di 8 giri: 23 invece di 31. Per il resto, Marco Bezzecchi è stato davanti e senza pensieri dall’inizio alla fine, Jorge Martìn ci ha messo un po’ a arrivargli alle spalle, ma s’è visto da subito che ne aveva tanto. A completare il podio, poi, ci ha pensato Fabio Di Giannantonio, con la Ducati del Team VR46, che ha restituito a Marc Marquez lo schiaffone ricevuto nella Sprint di ieri. Per il campione del mondo è stata una domenica strana, “tutta da capire”, dopo una partenza tutto sommato buona e qualche problema arrivato quasi subito. Si è girato un attimo e Martìn e Diggia ne hanno approfittato. Poi Martìn è scappato e Marc è rimasto alla ruota del pilota romano. Ha anche provato a attaccarlo, con Di Giannantonio che ha risposto subito dopo.

“Ho spinto davvero tanto – ha raccontato il Diggia - non si è visto, ma stamattina ho avuto una botta alla spalla sinistra, quindi quando frenavo forte a sinistra ho sofferto un po’. Le Aprilia andavano molto forte. La lotta con Marc è stata super divertente, lui è aggressivo ma è normale e questo circuito è stretto. Questa volta, però, mi sono detto ‘o io o io’. Sono salito sul podio, va bene così, non è una vittoria ma è stata una gran bella battaglia”. Una battaglia che, invece, ha dovuto fare solo con se stesso e con i fantasmi di un venerdì terribile Marco Bezzecchi, che poi ha raddrizzato il sabato conquistando la seconda casella in qualifica, passando per la Q1, e una quarta piazza nella Sprint. Fino alla gara solitaria di oggi.

“Sono felice – ha raccontato il nuovo leader della classifica generale – E’ stato un weekend difficile: venerdí non è stato facile mantenere la motivazione alta. I ragazzi hanno fatto un lavoro grandioso e io ho spinto oltre il limite per riuscire a compensare quello che potevo. Alla fine abbiamo trovato il modo per rendere la moto fantastica. Da stamattina mi sono sentito meglio e mi sono detto di poter lottare. Voglio dedicare questa vittoria a Roberto Lunadei, era un mio caro amico e sono contento di potergli dedicare la vittoria”. Un momento di grande umanità, quello della dedica, che fa il paio con un passaggio dell’intervista del pilota che sicuramente è il più contento di giornata: Jorge Martìn.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da MotoGP™ (@motogp)

“Oggi – ha comunque detto Martìn “ostentando inaccontentabilità” - mi è mancato qualcosa, ma siamo stati quasi perfetti. Marco era straordinario, per un attimo ho pensato di poterlo prendere, ma non ce l’ho fatta. Quando Fabio ha passato Marc sono riuscito a passare. Ho provato a vincerla, ma era davvero difficile battere Marco oggi. Grazie all’Aprilia, grazie a Marco che mi sta aiutando tanto, siamo un grande team e possiamo divertirci”. Sì, l’ex campione del mondo, visibilmente, commosso, ha ringraziato proprio Bezzecchi per l’aiuto che gli sta dando. E, signori, significa tutto, ma tutto davvero, del perché adesso lassù c’è proprio l’Aprilia. Quelli tutti neri, col leone sulla carena e le magliette e che sorridono sempre.

Non ride, invece, Marc Marquez. Ma mette comunque nel sacco punti importanti dopo la vittoria della Sprint di ieri, a vedere tutto nero è, invece, Pecco Bagnaia. Non ha avuto un buono spunto, ha fatto fatica da subito e, poi, è anche caduto. E’ la prova, laddove ce ne fosse il bisogno, che comunque la Desmosedici non è più la moto perfetta che era stata fino alla stagione scorsa. E forse che anche in quel box l’aria non è più quella di un tempo. Un altro che di sicuro non ride è Pedro Acosta. Ha dato l’anima, lottando con quelli davanti fino a che ha potuto, ma ha la moto che ha (come dimostrano le prestazioni inesistenti degli altri di KTM) e la vetta della classifica generale agguantata dopo Buriram è già qualcosa da salutare.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da VR46RidersAcademy (@vr46ridersacademyofficial)

Alla fine, Acosta ha dovuto accontentarsi della settimana piazza, dietro a Ai Ogura, quinto con l’Aprilia del Team Trackhouse (a conferma che la RS-GP adesso è davvero la moto da battere) e della Desmosedici in tenuta brasilera di Alex Marquez, sesto. Chiudono la top ten Fermin Aldeguer, Johann Zarco (unica giapponese nei dieci) e Raul Fernandez, con l’ultima delle Aprilia. Per quanto riguarda gli altri italiani, infine, Luca Marini è undicesimo davanti a Franco Morbidelli, mentre Enea Bastianini prende un punto chiudendo quindicesimo, davanti solo alle Yamaha di Quartararo e Razgatlioglu e alla KTM del suo compagno di squadra Vinales. Non al traguardo per cadute, oltre a Pecco Bagnaia, anche Jack Miller, Joan Mir e Brad Binder.

20260322 200744041 9841
La classifica del GP del Brasile

More

Nelle lacrime di Jorge Martìn dopo il podio di Goiania: in un occhio la felicità e nell’altro la disperazione (maledetta frenesia)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Nelle lacrime di Jorge Martìn dopo il podio di Goiania: in un occhio la felicità e nell’altro la disperazione (maledetta frenesia)

Joga bonito! Marc Marquez vince la Sprint tra le buche di Goiania e ci dà la prova, nel bene e nel male, di non essere cambiato: “Mi sarei accontentato”

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Joga bonito! Marc Marquez vince la Sprint tra le buche di Goiania e ci dà la prova, nel bene e nel male, di non essere cambiato: “Mi sarei accontentato”

Sensacional pole-samba do Brasil: nel crashodromo di Goiania, Di Giannantonio e Bezzecchi davanti al solito Marc Marquez. Male Bagnaia…

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Sensacional pole-samba do Brasil: nel crashodromo di Goiania, Di Giannantonio e Bezzecchi davanti al solito Marc Marquez. Male Bagnaia…

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

    di Emanuele Pieroni

    Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)
  • Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”

    di Cosimo Curatola

    Luca Marini a MOW: “Nel 2025 la vittoria di Marc Marquez era già scritta, quest’anno no. Cercare la a vittoria? Fa parte del godimento finale”
  • Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società

    di Domenico Agrizzi

    Gli ultras della curva Sud del Milan ci mettono solo la voce nel derby con l’Inter: “Senza coreografia, striscioni e bandiere. Sovrastiamo le nullità”. E “Pacio” Pacini attacca la società
  • Prestazioni impressionanti, il compagno asfaltato, la Top5 nel Mondiale: Ferrari, il futuro parlerà (ancora) inglese? A Maranello gli scenari sono chiari, ma…

    di Luca Vaccaro

    Prestazioni impressionanti, il compagno asfaltato, la Top5 nel Mondiale: Ferrari, il futuro parlerà (ancora) inglese? A Maranello gli scenari sono chiari, ma…
  • Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”

    di Cosimo Curatola

    Johann Zarco a MOW: “Vedo Marquez campione se la spalla non fa scherzi. I miei mondiali? È un peccato, ma è come se non contassero”
  • Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

    di Emanuele Pieroni

    Ok la brum del capo col buco nella gomma, ma è in altre parole di Marc Marquez la paura che la Ducati (non) nasconde. Intanto Tardozzi e Bagnaia…

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Foto di

Agenzia Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Joga bonito! Marc Marquez vince la Sprint tra le buche di Goiania e ci dà la prova, nel bene e nel male, di non essere cambiato: “Mi sarei accontentato”

di Cosimo Curatola

Joga bonito! Marc Marquez vince la Sprint tra le buche di Goiania e ci dà la prova, nel bene e nel male, di non essere cambiato: “Mi sarei accontentato”
Next Next

Joga bonito! Marc Marquez vince la Sprint tra le buche di Goiania...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy