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21 marzo 2026

Joga bonito! Marc Marquez vince la Sprint tra le buche di Goiania e ci dà la prova, nel bene e nel male, di non essere cambiato: “Mi sarei accontentato”

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

21 marzo 2026

Partiva terzo dopo una caduta in qualifica Marc Marquez, che dopo aver preso quasi un secondo e mezzo da Fabio Di Giannantonio nei primi passaggi della Sprint è andato a riprenderlo per poi superarlo a tre giri dalla fine per portarsi a casa la prima medaglia del Brasile, in una gara posticipata a causa di un cedimento dell’asfalto sul rettilineo. Lui, Marc, dice che se Fabio non avesse commesso un errore si sarebbe accontentato: difficile. E chissà poi se la scioltezza di cui ha parlato, al contrario delle difficoltà fisiche della Thailandia, lo persuaderà a chiudere il rinnovo con Ducati
Joga bonito! Marc Marquez vince la Sprint tra le buche di Goiania e ci dà la prova, nel bene e nel male, di non essere cambiato: “Mi sarei accontentato”

La MotoGP con la sua nuova proprietà è andata in un nuovo paese, il Brasile, dove ci ha regalato una nuova pista, anche bella, persino con un asfalto di un nuovo colore, l’arancione del fango dovuto all’alluvione del mercoledì. Ci ha poi dato nuovi mirabolanti imprevisti con una buca abbastanza grande da nasconderci un paio di commissari per la sicurezza, buca che però è stata sistemata nel giro di un paio d’ore con del cemento a presa rapida per far correre la Sprint della MotoGP dopo un nuovo orario di partenza. Poi però è scattata la gara e lì la MotoGP ci ha dato un vecchio vincitore. Il solito, implacabile Marc Marquez, che partiva terzo dopo aver aggiustato una qualifica con caduta annessa, il che lo ha costretto a recuperare quasi un secondo e mezzo da un Fabio Di Giannantonio sempre veloce in tutto il sabato di Goiania.

Marc lo prende a tre giri dalla fine di una gara sempre in controllo, quando Fabio battezza leggermente male un ingresso curva. “Non è stato facile, oggi Fabio Di Giannantonio era molto forte”, ha raccontato Marquez a Sky. "Avevo visto già dalle qualifiche che riusciva ad essere veloce da subito e costante, sapevo che sarebbe stato lui ad andare più forte in gara. Onestamente però non mi aspettavo di fare questo passo, ogni volta mi trovavo meglio e mi sentivo più sciolto sopra la moto, il che mi ha fatto fare molto bene la seconda parte della Sprint”.

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La sensazione di fatica che aveva provato prima durante i test in Malesia e poi in Thailandia sembra quindi sparita, almeno per il momento. Bisognerà vedere se il fisico resisterà anche ai 31 giri previsti per la gara della domenica, perché se dovesse riuscire a vincere anche quella si potrebbe ricominciare a parlare più intensamente di quel rinnovo che tarda ad arrivare: Marc ha spiegato di volersi legare per un anno soltanto anche per questioni fisiche e trovarsi di nuovo un tutt’uno con Ducati potrebbe persuaderlo a restare. Sempre che non abbia già deciso di fermarsi solo per un altra stagione.

Poi Marc racconta quella che sembra una piccola bugia, una di quelle che dici senza crederci nemmeno tu: “Onestamente mi sarei accontentato del secondo posto… in questa pista in cui si sono viste tante cadute sarei stato a posto anche così. Sapevo che lo stavo prendendo un po’ alla volta, senza esagerare, poi quando ha sbagliato ho visto un’opportunità. Stare sul podio sarà comunque l’obiettivo numero uno”. D’accordo, lui parte con l’obiettivo del podio. Ma pensare che non ci avrebbe provato quelle due o tre volte, anche soltanto per far vedere chi comanda con quella moto lì, è veramente difficile anche per noi, figuriamoci per lui che quando chiude il casco e la vena nello stesso istante.

Goiania, dove era tutto nuovo, ci ha dato le solite vecchie certezze: Marc Marquez è lì, davanti a tutti, pronto a fare quello che gli riesce meglio. Il che però gli riuscirà decisamente più difficile visto i miglioramenti di tutti gli altri, a partire dall'Aprilia che anche oggi ha messo tre moto nelle prime cinque posizioni.

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