image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

26 luglio 2020

Caro Marc,
bisogna saper perdere

  • di Alberto Capra Alberto Capra

26 luglio 2020

Marc Marquez si è dovuto arrendere a qualcosa di più grande di lui, ha dovuto prendere atto che le cose non andranno come lui avrebbe voluto. Una situazione che ha messo in luce, ancora una volta, uno dei tratti più caratteristici di questo ragazzo: il difficile rapporto con la sconfitta
Caro Marc, bisogna saper perdere

E così alla fine Marc Marquez non correrà. L’ha spiegato bene ai microfoni di Sky, ieri, nel pomeriggio: la velocità c’era, il passo non era male, considerando anche quanto stesse spingendo, ma il suo corpo a un tratto gli ha lanciato un segnale. Quando è uscito per fare il tempo nella Q1, infatti, è come se a un tratto il suo braccio si fosse addormentato. Niente più forza da un momento all’altro, un po’ di spavento e, soprattutto, la consapevolezza di poter diventare, improvvisamente, pericoloso per sé e per gli altri. Da qui la decisione di rinunciare a correre e di mettersi al lavoro per recuperare il più in fretta possibile, ma in vista di Brno. Una vicenda, quella dell’infortunio e del tentativo di recupero ultra-record di Marc Marquez, che ha messo in luce, ancora una volta, il tratto forse più caratteristico di questo ragazzo, che coinvolge sia la sua dimensione agonistica, sia quella umana: il difficile rapporto con la sconfitta.

Marquez non riesce a perdere. Non ce la fa, è più forte di lui, e sono numerosi gli episodi, nella sua carriera in cui, proprio a seguito di una situazione che lo ha posto, ormai di fatto, nella condizione di non poter più vincere, ha dimostrato di saper gestire molto male questi cambiamenti di programma.

C’è, ad esempio, quella piccola ma sistematica tendenza a non sottostare alle regole che, invece, valgono per tutti, e che si manifesta proprio quando le cose non vanno per il verso giusto - quello, cioè, che ha in mente lui. Solo lo scorso week-end è accaduto per l’ennesima volta che Marquez cadesse e che, nel tentativo di riaccendere la moto, la spingesse contromano con pista aperta.

Vedi anche

Vincere con un infortunio, l’impresa che Marquez vuole per essere il migliore di sempre

Ma l’episodio più clamoroso, al riguardo, è di certo ciò che è successo a Termas de Río Hondo, in Argentina, nel 2018, quando Marquez percorse in senso contrario la griglia di partenza, con i suoi colleghi già schierati, dopo aver riacceso a spinta la moto che gli si era spenta, prima di dare vita a una rimonta tanto furiosa quanto irrispettosa di molti suoi colleghi - arrivando pure a stendere Valentino Rossi. Si tratta, apparentemente, di quello stesso eccesso di agonismo spesso bollato come “giovanile”, ai tempi della Moto 2, smussato di poco e soltanto negli ultimi anni, con l’arrivo in MotoGP, che l’ha portato a esagerare domenica scorsa e a forzare in maniera così estrema il tentativo di rientro.

Marc Marquez deve vincere, deve essere il più forte, le cose devono assolutamente andare come vuole lui e, quando ciò non succede, è piuttosto facile facile osservare con quanta difficoltà si ritrovi a gestire la rabbia che questa frustrazione genera in lui. Se fosse un bambino diremmo che è prepotente. E se fossimo i genitori di quello stesso bambino probabilmente cercheremmo di educarlo alla possibilità che la vita non vada sempre nel modo che desideriamo. Marc Marquez si è dovuto arrendere a qualcosa di più grande di lui, ha dovuto prendere atto che, per una volta, le cose andranno in maniera differente da come lui avrebbe voluto. E non ci saranno commissioni giudicanti, medici, giornalisti o avversari da imbonire con un sorriso, nel tentativo di raddrizzare comunque la situazione. Bisogna stare fermi, purtroppo. Bisogna, per una volta, saper perdere, come cantava qualcuno.

Vedi anche

Marc Marquez non ce la fa e dice basta. Oggi a Jerez ha vinto il vero coraggio

Tag

  • Marc Marquez
  • MotoGP

Top Stories

  • Guida pratica al GP di Monza: dove incontrare i piloti e dove vedere la gara, quando arrivare in circuito, gli eventi fuori l’autodromo e tutto il resto

    di Luca Vaccaro

    Guida pratica al GP di Monza: dove incontrare i piloti e dove vedere la gara, quando arrivare in circuito, gli eventi fuori l’autodromo e tutto il resto
  • Questo Bagnaia non l’avevamo mai sentito: “Così è umiliante, mi mortifica. È uno dei momenti più bassi della mia carriera. Con la Panigale? Volo”

    di Cosimo Curatola

    Questo Bagnaia non l’avevamo mai sentito: “Così è umiliante, mi mortifica. È uno dei momenti più bassi della mia carriera. Con la Panigale? Volo”
  • Le corse in moto sono tutte nel sesto giro ad Aragon: cadute, ritiri, staccate, penne a 300 Km/h e una frase di Marc Marquez da scolpire nella pietra

    di Cosimo Curatola

    Le corse in moto sono tutte nel sesto giro ad Aragon: cadute, ritiri, staccate, penne a 300 Km/h e una frase di Marc Marquez da scolpire nella pietra
  • Ferrari, Hamilton furioso dopo l’ennesimo capolavoro servito a Monza: “In Mercedes avevamo delle regole, qui non c’è nulla”

    di Luca Vaccaro

    Ferrari, Hamilton furioso dopo l’ennesimo capolavoro servito a Monza: “In Mercedes avevamo delle regole, qui non c’è nulla”
  • Da 19° a primo, Kimi Antonelli riscrive la storia della F1 a Monza e poi esulta come una rockstar. Signori, che spettacolo!

    di Luca Vaccaro

    Da 19° a primo, Kimi Antonelli riscrive la storia della F1 a Monza e poi esulta come una rockstar. Signori, che spettacolo!
  • Kimi Antonelli a Monza con il casco di Valentino Rossi: “Parto ultimo per la penalità? Questo weekend tutto full attack”. Poi la parolaccia in conferenza e quel commento sul trofeo…

    di Luca Vaccaro

    Kimi Antonelli a Monza con il casco di Valentino Rossi: “Parto ultimo per la penalità? Questo weekend tutto full attack”. Poi la parolaccia in conferenza e quel commento sul trofeo…

di Alberto Capra Alberto Capra

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Marc Marquez non ce la fa e dice basta. Oggi a Jerez ha vinto il vero coraggio

di Emanuele Pieroni

Marc Marquez non ce la fa e dice basta. Oggi a Jerez ha vinto il vero coraggio
Next Next

Marc Marquez non ce la fa e dice basta. Oggi a Jerez ha vinto...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy