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16 aprile 2022

Chi è Rory Byrne, il "mago" dietro al successo Ferrari da Schumacher a Leclerc

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

16 aprile 2022

Il mago dell’aerodinamica Rory Byrne, progettista sudafricano, è uno dei volti che si nascondono dietro il successo Ferrari di questo 2022 ma la sua storia con la rossa di Maranello parte da molto più lontano
Chi è Rory Byrne, il "mago" dietro al successo Ferrari da Schumacher a Leclerc

"Mi sono venuti i brividi - ha raccontato David Coulthard dopo il successo di Charles Leclerc a Melbourne - perché questa Ferrari mi ha ricordato quella di Michael Schumacher". E nonostante il campionato sia appena iniziato, la stagione sia lunghissima e la scuderia del Cavallino sia solo all'inizio del suo percorso verso la lotta per il titolo mondiale, non pensare agli anni d'oro di Maranello, e ai successi del Kaiser, è quasi impossibile. 

Lo stesso Mattia Binotto, oggi team principal della squadra e padre del progetto della F1-75, era già uomo Ferrari ai tempi dei titoli mondiali vinti da Schumacher e proprio il boss della rossa ha spiegato come lo spirito, il carattere e la dedizione al lavoro di Schumi lo abbiano aiutato negli anni a migliorarsi e a diventare un buon leader per la squadra. 

Ma Binotto non è l'unico membro della squadra di Maranello ad essere rimasto in Ferrari dopo i grandi successi della scuderia capitanata da Jean Todt: tra i volti dietro alla realizzazione della F1-75 infatti c'è anche "il mago" dell'aerodinamica Rory Byrne, progettista sudafricano ben noto agli appassionati di Formula 1. 

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L'ingegnere 78enne è stato infatti capo progettista di tutte le monoposto di Schumacher dal 2000 al 2004, nelle stagioni del dominio rosso. Il suo ruolo in Ferrari è tornato ad essere fondamentale a partire dal 2020 quando, per sviluppare la macchina a effetto suolo, Byrne è stato richiamato a Maranello nella posizione di superconsulente tecnico per la progettazione della vetture che oggi vediamo in pista. Byrne, che lavora nel mondo delle monoposto da corsa dagli anni 80, aveva già lavorato con macchine a effetto suolo simili a quelle che troviamo in Formula 1 in questa stagione del cambiamento. 

Il lavoro dell'ingegnere è stato lodato anche dall'ex ferrarista Gerhard Berger: "Byrne è un genio tanto quanto Newey, anche negli anni 80 avevamo grossi problemi con il cosiddetto bouncing, il saltellamento estremo delle macchine sul rettilineo. Byrne è una garanzia che la Ferrari rimarrà al massimo livello per tutta la stagione". Il grande lavoro del super consulente è stato lodato dalla Ferrari che, come segno di rispetto e gratitudine, gli ha appena rinnovato il contratto per altri tre anni con la casa di Maranello. 

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