Kimi Antonelli in questo 2026 sembra inattaccabile. Dopo l’inizio di stagione strepitoso, con quattro vittorie in cinque gare, a Monaco arriva un altro capolavoro conquistando la pole position e lasciandosi alle spalle Max Verstappen, Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Una qualifica da paura, oltretutto con una Mercedes che nel corso del weekend non era nemmeno la macchina migliore, apparsa in difficoltà con il bilanciamento sin dalle FP1.
Smaltite la gioia e le emozioni fortissime del post qualifica, in conferenza stampa Kimi si è presentato come al solito lucidissimo, già proiettato sulla gara: “So bene chi ho dietro e conosco il loro talento. Sono sicuro che cercheranno di mettermi pressione, ma sono concentrato nel fare solamente una buona partenza fiducioso del passo in avanti che abbiamo fatto. A Monaco il rettilineo è piuttosto corto, ho solo bisogno di fare una partenza pulita e poi vedremo”.
Seduto accanto a lui ci sono undici titoli mondiali. Verstappen, da un lato, Hamilton dall’altro. E quando dalla platea viene chiesto a Max che consiglio darebbe a Kimi in vista del GP, lui risponde con la solita ironia: “Di aspettare un secondo prima che le luci si spengano”, afferma sorridendo guardando Antonelli.
Un attimo dopo, replica anche Sir Lewis, che scatterà dalla terza posizione dopo una qualifica piuttosto deludente per l’intera Ferrari: “Il mio è di aspettare due secondi”. La platea scoppia a ridere, Kimi altrettanto. Eppure, dietro quella battuta c’è sopratutto un grande rispetto tra i tre piloti, evidente anche stavolta: dopo il capolavoro in pista, i primi a congratularsi con l’italiano sono proprio loro due; Hamilton lo fa quando Kimi è ancora in macchina, Max lo cerca prima di andare verso la pesa.
Non è la prima volta che accade e, per certi versi, proprio l’inglese e l’olandese sono sempre stati i primi a difendere Antonelli nei momenti complicati della passata stagione, elogiandolo invece ogni qual volta si presentasse l’opportunità.
Verstappen, però, non si è fermato alla battuta. Qualche minuto dopo, infatti, ecco la frecciatina del giorno: “Kimi sta facendo esattamente quello che deve, specialmente nel confronto con il compagno di squadra. Penso che George si stia grattando un po’ la testa in questo momento”. Non è un mistero che tra Verstappen e Russell non corra buon sangue. E il quattro volte campione del mondo non ha perso l’occasione per punzecchiare George, sesto e ancora una volta battuto dal proprio compagno.
Doveva essere l’uomo di questo Mondiale, ma Antonelli prima si è messo di traverso e poi lo ha distrutto rubandogli la scena. Lui risponde parlando di sfortune e di una macchina che non gli permette di esprimersi al meglio, ma la sostanza non cambia: quattro vittorie a uno e 43 punti di distacco in classifica come i 43 millesimi che sono valsi a Kimi l’impresa nel principato.
E adesso, prima di una gara che già l’anno scorso l’aveva fatto impazzire, costretto a tagliare la chicane dopo il tunnel per passare Albon e beccandosi poi una penalità, arriva anche l’attacco di Max. Insomma, non un bel momento per essere George Russell. Anche perché, nel Principato, c’è già chi parla di un nuovo assalto a Max di Toto Wolff per il 2027.