La Ferrari ha dominato il venerdì di Monaco. Una sorpresa? Per certi versi sì, per altri no. Tutta questione di pacchetto, con le stradine del Principato che attenuano i limiti della SF-26 ma ne esaltano i punti di forza, su tutti telaio e trazione. E alla fine, Lewis Hamilton e Charles Leclerc fanno la differenza sia al mattino che al pomeriggio, lasciandosi alle spalle tutti quanti. Il primo degli altri è Max Verstappen, tanto in FP1 quanto in FP2, forse l’unico fin qui in grado di impensierire i due della Scuderia in ottica qualifica.
Perché se Mercedes fatica a trovare la quadra e McLaren è indietro, parecchio, lui e la sua Red Bull sono in scia. 168 millesimi, è questo il distacco che separa la coppia rossa dall’olandese, che sceso dalla RB22 ai media presenti in circuito ha parlato chiaro, sia riflettendo sulla propria situazione che su quella degli avversari: “A dire il vero è stata una giornata piuttosto positiva”, spiega Max con tono abbastanza fiducioso. “Ci siamo trovati piuttosto bene in macchina ed avere un buon feeling è importante, soprattutto a Monaco. Dobbiamo solo lavorare per mettere a punto alcune cose. La Ferrari sembra davvero forte, quindi domani cercheremo di avvicinarci il più possibile a loro”.
Poi, senza alzare troppo le aspettative, lancia la sfida: “Siamo contenti di dove siamo in questo momento, ma cerchiamo sempre di ottenere il massimo dalla vettura, quindi vediamo cosa riusciremo a fare domani in qualifica”. È stato un inizio promettente, specie rispetto al trend che aveva caratterizzato Red Bull fin qui. Seconda forza, con Max in palla su una pista dove, nonostante abbia vinto solo due volte, è sempre stato velocissimo.
Sarà lui il primo avversario, ma forse non l’unico. A raccontarlo alla stampa è Charles Leclerc, meno soddisfatto di quanto ci si potesse aspettare al termine della prima giornata in pista: “La Red Bull, e soprattutto Max, erano molto vicini a noi in FP2, quindi mi aspetto che saranno molto forti. Anche la Mercedes, quando metterà insieme tutto in qualifica, sarà molto vicina. Penso che sarà una qualifica tirata, più di quanto la gente si aspetti”.
Frena l’entusiasmo, poi spiega che a rovinargli in parte la giornata - comunque chiusa in seconda posizione e non lontano da Hamilton, primo con un decimo di vantaggio - è stato lo stesso problema che aveva patito in Canada, ai freni: “Purtroppo, sono due weekend che ho dei problemi e al momento sto davvero faticando da quel punto di vista. Stiamo cercando una soluzione, ma finora non l’abbiamo trovata. Continueremo a lavorarci e cercheremo di fare un passo avanti per domani. In FP2 ho semplicemente perso un po’ di fiducia per questo motivo, ma ci stiamo lavorando”.
Non è un caso che, infatti, in entrambe le sessioni (ma anche in Canada) Charles sia finito spesso lungo, mancando il punto di corda in ingresso curva. Ma c'è anche dell'altro, aspetto che il monegasco ha voluto sottolineare senza giri di parole: “È una situazione molto complicata, è un insieme di fattori, e Monaco ovviamente non aiuta. Ma sui freni non sono particolarmente fiducioso, ed è per questo che nelle ultime due gare sto commettendo qualche errore in più in frenata, con dei bloccaggi: è diventato tutto molto più difficile”.
C’è da lavorare, forse più del previsto. E l’avere Hamilton così in palla, in formato Cina o Montreal, di sicuro non aiuta. Eppure, a casa sua e con una Ferrari così, capace di sorprendere anche uno come Max, l’obiettivo resta soltanto uno: “Migliorare e lottare per la pole”.