Il primo colpo di scena della stagione è arrivato: Max Verstappen a Melbourne partirà ultimo, iniziando il 2026 nella maniera peggiore possibile. Tutto perché all’inizio del suo primo giro in qualifica, arrivato in staccata di Curva-1, il posteriore della sua Red Bull si blocca in maniera improvvisa e lo spedisce violentemente contro le barriere. Fortunatamente nessuna conseguenza fisica, se non del dolore alle mani che sono andate a sbattere sul telaio della RB22. Verosimilmente non un errore, ma un problema tecnico che ha lasciato l’olandese incredulo come confermato via radio una volta sceso dalla vettura: “Il posteriore si è bloccato di colpo. Fantastico”.
La stagione comincia male, nonostante gli ottimi segnali fatti vedere nel venerdì: sarà una gara tutta in rimonta dalla 22esima posizione, elemento in più per impostare la sveglia prestissimo e rimanere incollati alla televisione. Max sarà obbligato a realizzare una magia per rimontare, e in tal senso, sarà interessante anche per capirne di più su queste nuove monoposto e sulla possibilità di superare in gara, visti i pareri contrastanti registrati sin qui.
Un incidente che, però, è stata la fortuna di Kimi Antonelli: proprio come Max, l’italiano aveva sbattuto pesantemente a metà delle FP3 dopo aver perso il controllo della sua Mercedes su un cordolo in uscita di Curva-1. Macchina distrutta e botto spettacolare, per fortuna senza alcuna conseguenza per Kimi, e quando ormai i meccanici sembravano aver alzato bandiera bianca per delle riparazioni che non sarebbero state completate in tempo per farlo scendere in pista in qualifica, ecco che arriva la bandiera rossa a cambiare tutto.
Tempo prezioso guadagnato che vale il miracolo dei meccanici, con Antonelli capace di effettuare un solo giro ma abbastanza per qualificarsi e non scattare dall’ultima fila. Tornato poi ai box quasi con il fiatone, certifica l’impresa degli uomini delle Frecce d’Argento via radio, con un “Grazie ragazzi, siete i migliori” che sa di sollievo infinito. In un attimo la sua qualifica è cambiata, e complice una Mercedes che in Australia vola, alla bandiera a scacchi delle qualifiche è secondo, solo alle spalle di George Russell.
Il secondo miracolo della giornata, ma peccato per un possibile unsafe release che con ogni probabilità gli costerà qualche posizione in griglia: all’inizio del Q3, quando Kimi è uscito dai box, uno dei sistemi di raffreddamento ancora collegato alla W17 non è stato rimosso. Il dispositivo è poi finito in pista ed è stato colpito in pieno da Lando Norris. Dopo aver fatto un miracolo, questo è però un errore tutt’altro che banale.