Impegnato a vita con Alexandra, ma forse non solo. È bastata una risposta dalle poche parole a Charles Leclerc per far sognare la Ferrari e i suoi tifosi nel venerdì di Melbourne, oltretutto chiuso con il sorriso vista la competitività della SF-26. Charles si è sposato civilmente in gran segreto a Monaco, la scorsa settimana, ma delle novità potrebbero presto arrivare anche in merito al suo futuro con la Scuderia, di cui negli anni è diventato il volto per eccellenza. E a confermarlo è proprio il monegasco: “Un contratto a vita non so se sia mai stato fatto - ha affermato replicando a una domanda di Mara Sangiorgio durante un’intervista rilasciata a Sky Sport F1 - ma sicuramente ne stiamo parlando”. Poche parole, ma dal significato preciso: una trattativa, dopo aver già rinnovato pluriennalmente il proprio contratto a inizio 2024, c’è ed è concreta.
Sarebbe l’ennesima dichiarazione d’amore alla sua Ferrari, che negli anni l’ha visto crescere, vincere ma soprattutto lottare contro ogni difficoltà. Un pilota arrivato in punta di piedi, da ragazzino, il primo a sedersi al volante di una vettura del Cavallino così giovane da anni, ma diventato immediatamente il punto fermo di Maranello. Il 2026 sarà la sua ottava stagione in rosso, con la speranza che possa finalmente essere quella buona, coronando quel sogno che insegue sin da bambino e che non ha mai smesso di ripetere ad alta voce.
Il tutto mentre in pista il lavoro prosegue secondo i piani, e soprattutto in maniera nettamente diversa rispetto alla scorsa disastrosa stagione: “Noi siamo felici di come abbiamo lavorato. Nel 2025 uno dei punti negativi era stato il test pre-stagione, mentre quest’anno è stato molto buono e abbiamo ottenuto tante informazioni. Sapere a che livello siamo tutti è difficile”, ha aggiunto riferendosi alla gerarchia dei top team. “Noi non sappiamo quanto abbiano spinto davvero gli altri, così come gli altri non sanno quanto margine avessimo noi”.
Un nome per il ruolo di favorita però c’è ed è lo stesso che tutto il paddock continua a ripetere da mesi, confermato anche dal monegasco: “Certo, se la Mercedes dovesse arrivare qui in Australia e tirare fuori 50 cavalli in più, allora saremmo lontani. Ma spero non sia il caso. Il mio feeling al momento è che noi siamo la seconda o terza forza, insieme alla Red Bull, con la McLaren lievemente indietro ma molto vicina. La Mercedes invece sembra davanti. Conteranno però tantissimo gli sviluppi durante il campionato”.
Sarà una stagione tiratissima, con i valori in campo che potranno cambiare di gara in gara. Di sicuro, però, la Ferrari ha fatto vedere di essere la più in forma nelle partenze, soprattutto grazie a un turbo più piccolo che differenzia la power unit nata a Maranello da quella progettata a Brixworth, che nel 2026 spingerà Mercedes, McLaren, Alpine e Williams. Ai test in Bahrain è sembrato evidente, così come nelle prove fatte tra Fp1 e Fp2 nel venerdì di Melbourne, come ammesso anche da Charles in prima persona: “Sicuramente siamo più robusti degli altri”, ha riconosciuto. “Con la direzione che abbiamo preso è normale che sia così. Ma penso che con il passare delle gare anche gli altri troveranno la loro robustezza. Sul picco di performance al via, se anche gli altri faranno tutte le cose per bene, non credo avremo un grande vantaggio, ma spero di sbagliarmi”.
Un vantaggio assolutamente non banale, che a Melbourne (e magari non solo) potrà essere sfruttato per sfrecciare pronti via: “Di certo la partenza resta un momento cruciale della gara, forse il più importante vista la difficoltà a superare che abbiamo visto nei test, e in questo aspetto noi siamo certamente dal lato buono”. Domenica la risposta definitiva, quantomeno su questo tema. Per il futuro, invece, non resta che attendere.