Marc Marquez, ormai, è più forte di Marc Marquez. La battuta l’ha fatta qualcuno nella sala stampa di Misano, dopo il nove volte campione del mondo di MotoGP s’era ripreso la vetta della gara, superando Jorge Martìn e andando “a giocare” al “ce li faccio credere” con tutti gli altri. Sì, Marc Marquez s’è preso anche la domenica di Misano. Ok, un po’ del suo ce l’ha messo Marco Bezzecchi, stendendosi mentre cercava di mettere un po’ di gap tra lui e il 93 prima ancora che finisse il primo giro. Tutto il resto, però, l’ha fatto un Marc che adesso sembra capace di guidare con la testa prima ancora che con l’istinto, i muscoli, i nervi e l’impressionante talento che ha.
“Non sembra vero, non bisogna mai rinunciare – ha detto il 93 al parco chiuso, parlando per la prima volta in maniera concreta anche di titolo mondiale, visto che oggi ha consumato il sorpasso sul Martìn e s’è preso la vetta della classifica iridata - Non è ancora fatta, non è ancora finita ma ci siamo anche se ci sono tanti piloti bravissimi come Martin e Bezzecchi. Noi cerchiamo di fare di tutto, qualche piccolo errore ci può stare perchè siamo al limite. Dopo la caduta di Bezzecchi di oggi forse mi sono fidato troppo e Martin mi ha attaccato, ma sono riuscito a ripassarlo. Sono molto contento, 37 punti qui significano tanto”.
Marquez ci aveva provato alla prima cura, tentando la fotocopia della Sprint e di Aragon, ma Marco Bezzecchi è rimasto davanti. Il 93 gli si è messo sul collo e poi è andata come è andata. Per un attimo, ma giusto un attimo, c’ha creduto anche Alez Marquez, ma quando il piccolo dei fratelli di Cervera s’è avvicinato troppo, il grande ha ristabilito le distanze. “Sono contento – ha detto proprio Alex Marquez - ieri le qualifiche non sono andate bene e pensavo di aver buttato via il fine settimana. Invece sono riuscito a fare bene. Difficile avvicinarsi Marc, perchè era velocissimo, soprattutto nell'ultimo settore. Sono molto contento e questo podio è per Marco Simoncelli". Dietro i due fratelli terribili, Pedro Acosta sembra, invece, contento a metà del podio conquistato qui. "La motivazione è la stessa di sempre – ha raccontato il 37 - avevo tanta fame. L'ho detto a Pit che dovevamo spingere, la moto andava molto bene, ma manca ancora qualcosa nel settore veloce. Comunque dobbiamo essere soddisfatti".
E è finita così: Ducati, Ducati e KTM. Per un po’, le speranze di Aprilia sono rimaste nel polso destro di Jorge Martìn, capace di mettersi davanti a Marquez e vendergliela cara per qualche giro, fino a quando l’ex campione del mondo ha cominciato a accusare un calo fisiologico che l’ha visto sfilare indietro fino alla quinta posizione. Alla fine, è stato un podio tutto spagnolo, anzi, una top 6 tutta spagnola, visto che il primo degli italiani, Fabio DI Giannantonio, ha chiuso settimo davanti a Enea Bastianini e Luca Marini. Chiude la top 10, invece, Fabio Quartararo. Tutti i marchi, quindi, sono rientrati nelle prime dieci posizioni, anche se c’è da dire che Misano, quest’anno, è stata un po’ una gara a eliminazione. Già detto di Marco Bezzecchi, sulla ghiaia è finito anche uno sconsolatissimo Pecco Bagnaia, con Alex Rins, Johann Zarco, DIogo Moreira, Joan Mir e Jack Miller.