image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

11 marzo 2026

Crisi KTM: è fuori dal tunnel o s’è indebitata peggio per restituire i soldi a Bajaj? Sul futuro (anche della MotoGP) è ancora tutto da capire

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

11 marzo 2026

KTM prova a riprendersi le chiavi di casa e un “team di banche” ha pure (simbolicamente) staccato un assegno faraonico per non rendere troppo indiano il motto “ready to race”. Ma sarà un pagare i debiti contraendo altri debiti e senza poter mettere in tasca neanche mezzo Euro di profitto. Mentre il reparto MotoGP prova a muoversi in autonomia, ma pagando subito un prezzo salatissimo
Crisi KTM: è fuori dal tunnel o s’è indebitata peggio per restituire i soldi a Bajaj? Sul futuro (anche della MotoGP) è ancora tutto da capire

Mattighofen è come il Natale: non è più come una volta, quando era tutto inconfondibilmente austriaco e orgogliosamente arancione. Sia inteso: l’arancione di KTM c’è ancora e, da come la raccontano, è anche ufficialmente salvo dopo aver rischiato di scomparire, ma quali saranno le nuove tonalità è da decidere. E da capire. Perché ok che c’è chi festeggia il ritorno all’autenticità del marchio, ma c’è pure chi, con un filo di sempre doveroso cinismo, si chiede se l’operazione di questi giorni non sia altro che un gioco di prestigio contabile. La notizia è che KTM ha incassato un prestito di 550 milioni di euro da un pool di banche internazionali. Bene? Sì, certo, se non fosse che più di metà di quella montagna di soldi serve a scappare dall'abbraccio, diventato troppo stretto, dei partner indiani di Bajaj. Ossia quelli del colosso che l’anno scorso ha messo sul tavolo 450 milioni per evitare che a Mattighofen mettessero i lucchetti ai cancelli con buona pace di una storia e di migliaia di posti di lavoro.

Ora KTM paga i debiti e ha ricominciato a marciare. Solo che quei debiti li paga con altri debiti, cercando sì di riprendersi le chiavi di casa, ma rischiando pure grosso. Il prestito quinquennale, secondo quanto riferisce la stampa austriaca, arriva con tassi che ballano tra il 5% e il 9% e una clausola strana: niente dividendi. Gli azionisti, insomma, resteranno a bocca asciutta finché l’ultimo euro non sarà tornato nelle casse delle banche. In pratica, si lavorerà per la sopravvivenza e non per il profitto immediato. La produzione è ripartita, le concessionarie ricominciano a vedere le moto, lo slogan "Ready to Race" torna a essere ostentato. Ma i “ma” restano oggettivamente tantissimi.

KTM cover

Anche perché con il nuovo assetto in Austria resteranno l'orgoglio, il design e l'assemblaggio dei modelli top, quelli che servono a nutrire il mito, ma tutto il resto - il volume, la fascia media, la ciccia che fa girare i numeri - si sposterà definitivamente in India. Rajiv Bajaj, il grande capo del colosso indiano, è stato chiaro: la redditività non abita più in Europa da un pezzo. Mattighofen, quindi, è destinata a diventare una boutique di lusso dalla realtà industriale che invece era. È la globalizzazione, dicono. O forse è l'unica via per non finire nel libro dei ricordi.

E la MotoGP? In questo scenario di ristrutturazione selvaggia ci sarà un prezzo da pagare anche lì. Il più salato sarà dover salutare Pedro Acosta, ormai pilota Ducati per il 2027 anche se da KTM continuano a smentire e da Ducati non hanno alcuna fretta di formalizzare. Il nuovo nome su cui puntare tutto? Alex Marquez, ma è chiaro che il peso specifico è differente tra chi andrà via e chi arriverà, anche se il cognome è il più pesante possibile. Per quanto riguarda gli altri piloti, invece, è ancora tutto da decidere. Chi sembra avere già una garanzia in tasca è Maverick Vinales, ma dovranno arrivare i risultati e l’inizio della MotoGP 2026 in Thailandia per lui è stato deludente. Brad Binder avrà comunque una porta aperta, mentre Enea Bastianini starebbe già vivendo da separato in casa e con un mezzo accordo già trovato con Yamaha per il 2027. Solo che, se persino nello spietato mercato, KTM avrà cinque anni per ripagare la fiducia e dimostrare di meritare il futuro, in MotoGP tutto questo tempo non ci sarà.

Box KTM

More

Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP e MXGP

Dal fango all’asfalto è un attimo: prove di matrimonio tra Ducati e Red Bull (nel segno di Acosta più di Marquez)

Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Marc Marquez ha cominciato la demolizione di Pedro Acosta? Il futuro “spaventa” di sicuro più del presente (anche per Dall’Igna)

“Metà punti per tutti”: la Moto2 è appena cominciata e dalla stanza dei bottoni hanno già fatto un casino

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Moto2

“Metà punti per tutti”: la Moto2 è appena cominciata e dalla stanza dei bottoni hanno già fatto un casino

Tag

  • Motocross
  • MotoGP

Top Stories

  • Charles Leclerc ha davvero formato un team esterno alla Ferrari per studiare le nuove power unit? Ma come stanno messi a Maranello…

    di Luca Vaccaro

    Charles Leclerc ha davvero formato un team esterno alla Ferrari per studiare le nuove power unit? Ma come stanno messi a Maranello…
  • A quanto pare alcune MotoGP hanno un piccolo motore aggiuntivo (quasi) fuorilegge per fare la differenza quando conta di più in gara

    di Cosimo Curatola

    A quanto pare alcune MotoGP hanno un piccolo motore aggiuntivo (quasi) fuorilegge per fare la differenza quando conta di più in gara
  • Non farà “la fine” di Valentino Rossi: la profezia di Jovè (da Lorenzo) su come sta davvero Marc Marquez e il (non) rinnovo con Ducati

    di Emanuele Pieroni

    Non farà “la fine” di Valentino Rossi: la profezia di Jovè (da Lorenzo) su come sta davvero Marc Marquez e il (non) rinnovo con Ducati
  • Mick Doohan ammira Marquez e la tocca piano: “Non capisco Ducati. Non sono sicuro se l'Aprilia abbia fatto un grande passo avanti o se abbiano perso terreno”

    di Cosimo Curatola

    Mick Doohan ammira Marquez e la tocca piano: “Non capisco Ducati. Non sono sicuro se l'Aprilia abbia fatto un grande passo avanti o se abbiano perso terreno”
  • Jorge Lorenzo racconta il suo 2015 e gli anni Yamaha: “Ero impertinente, dissi che se Valentino fosse tornato in 250 l’avrei battuto”

    di Cosimo Curatola

    Jorge Lorenzo racconta il suo 2015 e gli anni Yamaha: “Ero impertinente, dissi che se Valentino fosse tornato in 250 l’avrei battuto”
  • La verità sul calcio in Italia l’hanno detta Adani e Rimedio in diretta Rai: “La Lega? Non ha tempo per la partita del decennio, però porta le squadre in Arabia per la Supercoppa”

    di Egle Patanè

    La verità sul calcio in Italia l’hanno detta Adani e Rimedio in diretta Rai: “La Lega? Non ha tempo per la partita del decennio, però porta le squadre in Arabia per la Supercoppa”

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Piovono critiche sulla F1 (ancora): “In Australia solo un vero sorpasso, ma favorito dalle gomme”. E ora cosa succederà in Cina? Russell è chiaro, ma…

di Luca Vaccaro

Piovono critiche sulla F1 (ancora): “In Australia solo un vero sorpasso, ma favorito dalle gomme”. E ora cosa succederà in Cina? Russell è chiaro, ma…
Next Next

Piovono critiche sulla F1 (ancora): “In Australia solo un vero...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy