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27 gennaio 2024

Dalla Nascar, passando per Pitbull e Hollywood: la rivoluzione americana in MotoGP parte da Trackhouse

  • di Tommaso Maresca

27 gennaio 2024

Presentazione tra le colline di Hollywood a dir poco appariscente per il Team Trackhouse, che ha presentato la livrea definitiva delle Aprilia con cui Miguel Oliveira e Raul Fernandez scenderanno in pista nel 2024. Mentre Dorna strizza l'occhio ad un'americanizzazione della MotoGP, la squadra di Justin Marks e del rapper Pitbull si prepara a fare grandi cose in collaborazione con Noale
Dalla Nascar, passando per Pitbull e Hollywood: la rivoluzione americana in MotoGP parte da Trackhouse

La livrea delle Aprilia del nuovo Team Trackhouse Racing è già tra le più interessanti della MotoGP 2024. Pulita, pochi sponsor e tanta America. Rispetto all'anteprima che era stata svelata prima di Natale, la versione definitiva porta con sé meno stelle, più strisce, e l'eliminazione del logo di Noale sulle carene. Per qualche appassionato si tratta di una reinterpretazione ben riuscita della Desmosedici versione United States con cui Nicky Hayden esordì in Ducati nei test di Valencia dell'autunno 2008. Per altri, invece, il richiamo al Kentucky Kid è puramente casuale, ma comunque fortemente apprezzato. Di certo l'ingresso di Trackhouse nel paddock della MotoGP rappresenta una bella novità, una ventata d'aria fresca: tanti colori, entusiasmo palpabile e la sensazione che la struttura di Justin Marks - ex pilota Nascar - e Pitbull - cantante, rapper e attore nativo di Miami - si stia inserendo con sempre maggior insistenza nel mondo del motorsport (Trackhouse Racing è già una squadra di livello in Nascar, dove schiera dal 2021 delle Chevrolet), più per passione e voglia di stupire che per interessi economici. Il team, che ha sede a Concord (North Carolina), ha presentato nella notte italiana le nuove Aprilia di Miguel Oliveira e Raul Fernandez nel corso di una pomposa presentazione in un locale di Hollywood, tra le colline più famose al mondo. 

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Nicky Hayden all'esordio in Ducati - test di Valencia 2008

Trackhouse vuole far le cose in grande; l'aggressività della livrea e la presentazione a Los Angeles sono segnali chiari: la squadra statunitense ha un'identità comunicativa e un'idea di marketing ben precise. La new entry a stelle e strisce della MotoGP, inoltre, sembra seguire alla perfezione le intenzioni di Carmelo Ezpeleta, che lo scorso anno ha voluto imprimere una svolta allo stile comunicativo del Motomondiale attraverso la nomina di Dan Rossomondo, dall'NBA, come direttore commerciale di Dorna Sports. Ezpeleta, Rossomondo e a questo punto anche Trackhouse gradirebbero l'introduzione di un nuovo circuito statunitense nel calendario del Motomondiale (si parla già di una nuova pista in costruzione nel Tennesse per il 2025), da aggiungere alla tappa texana di Austin. Intanto Justin Marks ha rilevato i due posti in griglia di partenza lasciati liberi dal crollo del Team RNF di Razlan Razali, ma non ha solo mantenuto gli impegni precedentemente presi dal manager malese con Aprilia, li ha addirittura corroborati: accordo con Noale esteso fino al 2026 e consenso strappato a Massimo Rivola per dotare Miguel Oliveira di un trattamento factory. Il pilota portoghese, quindi, scenderà in pista nel 2024 con la stessa RS-GP di Aleix Espargaró e Maverick Vinales, mentre a Raul Fernandez - che nella seconda parte della passata stagione ha mostrato i primi risultati di un significativo processo di crescita - sarà affidata l'Aprilia del 2023 con gli ultimi aggiornamenti. Due piloti talentuosissimi che, dopo un 2023 vissuto sull'ottovolante, con alti e bassi nelle prestazioni dovuti anche alle difficoltà di RNF, cercano il riscatto. Ci sono tutti i presupposti, quindi, affinché il Team Trackhouse, oltre che nella forma, faccia le cose in grande anche sull'asfalto. Basterà attendere i test di Sepang, tra un decina di giorni, per avere un primo riscontro.

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