Per Charles Leclerc, l’ultimo periodo di questo 2026 ha rappresentato un momento no. A partire dal Canada il feeling con la SF-26 è stato perso e, quando i cambiamenti apportati alla vettura sembravano ripagare, oltre agli errori sono arrivati i problemi tecnici. È successo a Barcellona dopo il botto di Monaco, nel GP che tutti ricorderanno per la telenovela freni, col monegasco passato dai dischi Brembo a quelli Carbone Industrie.
Prima del ritiro in gara, però, c’era stato l’incidente nelle qualifiche, privandosi della possibilità di lottare per la pole position. Dalla Spagna era andato via a testa bassa e, soprattutto, in cerca di riscatto al Red Bull Ring. Così non è stato perché, dopo un sabato che aveva acceso il Cavallino, secondo in qualifica, la domenica è andata malissimo. Ottavo sotto la bandiera a scacchi, a quarantasei secondi da George Russell.
Arrivato a Silverstone, la prima domanda che gli viene posta non può che riguardare quanto successo la settimana scorsa. “È stato un fine settimana utile perché non ci sono stati imprevisti, e questo ci ha permesso di analizzare meglio i dati”, racconta lui alla stampa cercando di guardare al lato positivo di quanto visto in pista. “Abbiamo ricavato indicazioni chiare da ogni fase del weekend ed è emersa una tendenza molto evidente. Siamo stati piuttosto competitivi al sabato e molto meno alla domenica, il contrario di quanto era accaduto finora in stagione”.
Dietro le quinte, però, è stato fatto anche un lavoro personale: “Ho cercato di capire cosa avrei potuto fare meglio la domenica, perché è stata una giornata difficile per tutto il team, ma probabilmente ancora di più per me”. E forse, una soluzione è stata trovata: “Le ultime corse sono state complicate, ma è emerso in modo abbastanza chiaro dove fossero le mie difficoltà. Tre gare fa abbiamo modificato alcuni aspetti specifici della vettura, poi a Barcellona la situazione era decisamente migliorata: le sensazioni erano molto positive e credo che anche il passo fosse davvero competitivo. In Austria, invece, è vero che domenica ho sofferto di più. Ci ho lavorato molto e credo di aver capito alcune cose”.
Spunta un po’ di fiducia, con delle difficoltà che hanno ora un perché nonostante il monegasco non sia sceso nel dettaglio. Silverstone rappresenterà un banco di prova, in primis nel confronto con Hamilton, che in questo momento sembra passarsela decisamente meglio. Anche perché, come raccontato proprio da Sir Lewis in conferenza, per Ferrari anche stavolta potrebbe essere abbastanza complicato giocarsela con gli avversari: “Non è che non abbia fiducia, però qui ci sono dei rettilinei lunghi e credo che sia un weekend senza precedenti in termini di erogazione di potenza”, ha raccontato il sette volte campione del mondo.
“Nella chat dei piloti tutti parlavamo di quanto ci mancherà la potenza anche in questa pista. La batteria si scarica e ci sono poche curve per ricaricarla: questo potrebbe essere un problema per noi, perché il divario potrebbe essere due volte più grosso del normale”.
A rendere tutto ancor più complicato, però, è anche il format Sprint: “I miei ingegneri mi hanno chiesto tante volte cosa faccia qui con la vettura”, ha proseguito Hamilton. “Spero di averli indirizzati sulla strada giusta. Ci sarà soltanto una sessione di prove libere, sicuramente sarà una sfida dall’inizio alla fine”.
La sensazione, quindi, è che per la Scuderia possa essere un altro weekend in salita, proprio come in Austria. E infatti, quando all’inglese viene chiesto delle possibilità di continuare a lottare per il campionato, Hamilton non può che uscirsene con una battuta: “Se entro nel box della Mercedes e allento i bulloni…”.
Un attimo dopo torna serio, elogiando la sua ex squadra ma non solo: “La Mercedes sta operando a un livello straordinario, sarà difficile per chiunque riuscire a raggiungerli. La Red Bull ha fatto un passo avanti e mi aspetto che sarà forte; senza dubbio Max potrà tenere testa alla Mercedes”, ha aggiunto. “Noi dobbiamo continuare a credere in noi stessi, lavorare e ottenere il massimo da ogni weekend. Non è finita finché non è finita”.
Uno spiraglio, niente di più. Tocca prima pensare a come gestire l’energia nel suo GP di casa, l’argomento più in voga del giovedì; per il compagno, invece, serve lanciare un segnale dopo le mille difficoltà. Per entrambi, sarà un fine settimana di risposte.