image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

5 marzo 2023

Dove vi avevamo lasciati: Verstappen, Leclerc e una storia che riparte dal Bahrain

  • di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

5 marzo 2023

Sono di nuovo, sempre, loro due. Si ritrovano in Bahrain, la terra dove tutto è possibile, finalmente a carte scoperte. E quest'anno a giochi invertiti: Verstappen in pole, lo spazio preferito di Leclerc, che invece tenta la strategia, il colpo da maestro per ridare speranza alla sua Ferrari
Dove vi avevamo lasciati: Verstappen, Leclerc e una storia che riparte dal Bahrain

Li ritroviamo dove li avevamo lasciati. Max Verstappen che chiacchiera allegro, che spiega gesticolando, che cerca Charles Leclerc per quello che ormai sappiamo essere un rituale. Scesi dalla monoposto, durante le fotografie di rito post qualifiche e anche in conferenza stampa, il campione del mondo preferisce confrontarsi con il suo avversario di sempre, prima che con il suo compagno di squadra. È una ritualità che fa sorridere, che smorza il carattere spesso duro e schietto di Verstappen, che ha l'aspetto confuso delle risposte di poche parole di Leclerc. 

Non sono amici, non lo sono mai stati, ma il rispetto che provano gli uno per gli altri parte proprio da un bisogno che viene a patti con il confronto, con l'altro, con chi in pista ti è stato accanto. E non sorprende allora ritrovarli lì, dove li avevamo lasciati. 

In Bahrain, la terra dove tutto può succedere, e dove lo scorso anno i giochi erano invertiti: Charles Leclerc in pole, con una Ferrari subito più competitiva, prestazionale, perfetta in tutto quello che doveva andare. Max Verstappen alle sue spalle a inseguire, poi in gara fermato - dopo una splendida lotta in gara - da un problema di affidabilità alla sua monoposto. E dopo solo tre gare dal Bahrain sembrava già tutto finito, per l'olandese della Red Bull: l'idea di potersi confrontare alla pari con Charles, l'ipotesi di una lotta per il titolo. 

20230304 171740233 7012

Le cose poi lo sappiamo, sono andate diversamente. La sfida mondiale si è riaccesa e si è di nuovo spenta nella prima parte del 2022, consegnando a Max il suo secondo iridato e togliendoci troppo presto quello che più di tutto avremmo voluto: il divertimento di vederli per tutto l'anno proprio così, come li avevamo visti in Bahrain.

Pieni, giovani, alla ricerca l'uno dell'altro, del limite da superare e della sfida da vincere. Lo stesso Verstappen lo ha detto, con la sincerità di chi non dice mai quello che non pensa davvero: "Mi dispiace che la Ferrari abbia smesso di essere competitiva, mi stavo divertendo con Charles". Una rivalità, la loro, che parte da lontano, dagli anni sui kart e dalle sfide di due ragazzini straordinari che si ritrovano con la stessa età, lo stesso sogno, gli stessi livelli da dover superare.

Si sono odiati tanto, lo dicono senza farsi problemi. E poi si sono capiti. Hanno fatto i conti con la consapevolezza di essere fatti, in un modo o nell'altro, delle stesse cose: velocità, competizione, agonismo. Se lo sono visti addosso, e lì hanno iniziato a divertirsi davvero. È questo allora il desiderio per un anno che sta per iniziare, per un mondiale ancora tutto da scrivere: che possano, da questo Bahrain in poi, divertirsi e farci divertire. Come da ragazzi, come tutti li vorremmo vedere. Perché è da loro che ripartiamo. 

20230304 171812405 2808

More

Ha ragione Valsecchi, l'Italia non si può prendere il merito del successo di Gabriele Minì

di Redazione MOW Redazione MOW
Ha ragione Valsecchi, l'Italia non si può prendere il merito del successo di Gabriele Minì

Jean Todt racconta le condizioni della Ferrari quando arrivò a Maranello: "Come un'opera d'arte rovinata"

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

formula 1

Jean Todt racconta le condizioni della Ferrari quando arrivò a Maranello: "Come un'opera d'arte rovinata"

Max Verstappen dice di avere un solo avversario in questa stagione. E no, non sono Ferrari o Mercedes...

di Giulia Ciriaci Giulia Ciriaci

formula 1

Max Verstappen dice di avere un solo avversario in questa stagione. E no, non sono Ferrari o Mercedes...

Tag

  • Formula 1
  • Ferrari
  • Scuderia Ferrari

Top Stories

  • Maverick Vinales a 8 secondi da Cal Crutchlow nella Sprint del Sachsenring: l'enorme talento di avere torto anche quando ha ragione

    di Emanuele Pieroni

    Maverick Vinales a 8 secondi da Cal Crutchlow nella Sprint del Sachsenring: l'enorme talento di avere torto anche quando ha ragione
  • Valentino Rossi questo weekend? Farà tremare tutta Goodwood con un mostro che ha fatto la storia di BMW: “Essere al festival è un’esperienza indimenticabile”

    di Luca Vaccaro

    Valentino Rossi questo weekend? Farà tremare tutta Goodwood con un mostro che ha fatto la storia di BMW: “Essere al festival è un’esperienza indimenticabile”
  • L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)

    di Gianni Miraglia

    L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)
  • La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”

    di Luca Vaccaro

    La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”
  • L’addio da lacrime di Fabio Di Giannantonio alla VR46 e l’omaggio di Nadia Padovani ad Alex Marquez

    di Luca Vaccaro

    L’addio da lacrime di Fabio Di Giannantonio alla VR46 e l’omaggio di Nadia Padovani ad Alex Marquez
  • [VIDEO] Di Giannantonio a MOW: “In VR46 rompono gli schemi. Se non punto al mondiale i miei mi insultano, il team mi caccia”. E poi la dritta di Rossi, Fogarty che lo voleva al posto di Acosta e tutto il resto

    di Cosimo Curatola

    [VIDEO] Di Giannantonio a MOW: “In VR46 rompono gli schemi. Se non punto al mondiale i miei mi insultano, il team mi caccia”. E poi la dritta di Rossi, Fogarty che lo voleva al posto di Acosta e tutto il resto

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Giù il cappello per Lance Stroll che ha scelto di correre nonostante il dolore

di Giulia Toninelli

Giù il cappello per Lance Stroll che ha scelto di correre nonostante il dolore
Next Next

Giù il cappello per Lance Stroll che ha scelto di correre nonostante...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy