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7 marzo 2022

Ducati, che succede? Miller: “Moto orribile”. Bagnaia: “Sono un pilota, non un tester”

  • di Andrea Gussoni Andrea Gussoni

7 marzo 2022

In Qatar a trionfare è stata una Ducati ma non del team ufficiale, che invece ha sofferto sia in gara che dopo, con le dichiarazioni dei suoi due piloti che hanno aperto un vero e proprio caso
Ducati, che succede? Miller: “Moto orribile”. Bagnaia: “Sono un pilota, non un tester”

Non è stato un weekend trionfale per la Ducati, intesa come team ufficiale. Mentre Enea Bastianini saliva sul gradino più alto del podio grazie a quella clienti del team Gresini, Pecco Bagnaia e Jack Miller hanno vissuto un weekend da dimenticare.

L'australiano si è dovuto ritirare per un problema tecnico e ai microfoni si è sfogato: "Si potrebbe dire che la moto sembrava persa. Ero completamente impotente. In alcuni tratti avevo il 100 per cento di potenza del motore, sul rettilineo mi mancava di nuovo la propulsione. La moto era semplicemente terrificante. Conosciamo il problema, sappiamo cosa è successo e speriamo che non si ripeta". Tanto per non usare giri di parole.

Giornata nera, chiusa con un incidente, anche per Pecco Bagnaia: "La mia velocità non era così alta, ho perso troppo in accelerazione, dobbiamo ancora capire il motivo… Il problema era che faticavo a sorpassare in rettilineo. Come dicevo, la manovra di frenata non è stata esagerata, ero sulla traiettoria giusta, ma sono caduto sulla ruota anteriore. Non è stata una manovra senza testa, è stata semplicemente una manovra di sorpasso che non è andata a buon fine".

Fin qui tutto più o meno nella norma, prima della stoccata finale. "Abbiamo fatto un miliardo di prove e purtroppo non abbiamo avuto abbastanza tempo per definire il miglior pacchetto possibile. Ci siamo riusciti solo nella FP4, ma ormai era troppo tardi per metterci a posto per le condizioni della pista. La cosa buona è che possiamo ripartire da lì la prossima volta e credo che sarà un qualcosa che aiuterà anche gli altri piloti Ducati. Però d'ora in avanti vorrei anche evitare di fare questo tipo di lavoro durante un weekend di gara, perché non è il momento adatto. Io non sono qui per fare il tester, sono qui per vincere le gare".

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