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15 giugno 2022

Ducati, è una “minaccia”: Jorge Martin s’arrende, ma rilancia pure

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

15 giugno 2022

“Enea Bastianini adesso merita la Desmosedici del team ufficiale e io no. Ma se guardiamo indietro non è così” – Sono parole di Jorge Martin, con lo spagnolo di Pramac che è andato dritto al punto: “Se non avrò una moto ufficiale ne cercherò una”
Ducati, è una “minaccia”: Jorge Martin s’arrende, ma rilancia pure

A inizio stagione per la Ducati Desmosedici del team ufficiale si faceva solo il suo nome: Jorge Martin. Poi le cose per lui hanno iniziato a non girare per il meglio e Enea Bastianini ha messo in fila tre vittorie, fino a scalzare proprio Martin dalla cima di quel (breve) elenco di piloti candidati a sostituire Jack Miller. Ora le cose si sono ribaltate di nuovo e Martinator è tornato a parlare, dicendo chiaramente che se non avrà una moto ufficiale ne cercherà un’altra. E, tradotto in termini semplici, è una sorta di minaccia, con la Honda che si sarebbe già fatta avanti per soffiare il talentuoso pilota spagnolo a Ducati. Insomma, con una mezza intervista, Martin ha di nuovo paralizzato il mercato, perché quella frase significa una cosa sola: non sta scritto da nessuna parte che Martin resterà con uno dei team di Borgo Panigale.

“Il futuro era quasi chiaro, ma ora devo capire bene dove posso essere il prossimo anno – ha detto - Forse pensare così tanto al futuro è una pressione difficile da controllare ed essere concentrati al 100% diventa una impresa, ma ho imparato che non è necessario essere nervosi per cose che non dipendono da te o che non puoi controllare, devi solo cercare di essere concentrato. Se guardiamo i risultati di adesso Enea merita quel posto e io no, ma se guardi indietro penso che sia un'altra storia. Pramac è la squadra migliore in cui sia mai stato, sono molto felice di essere qui e della famiglia che stiamo formando. Nel caso non fossi su una factory come la Ducati cercherò una moto ufficiale”. Parole chiare, quindi, con Martin che da un lato è pronto a valutare l’eventuale offerta di Honda e, dall’altro, spinge su Ducati affinchè gli garantisca stessa dotazione tecnica e stesso trattamento dei piloti ufficiali anche se dovesse restare con il Team Pramac.

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Di sicuro la possibilità di spartire il box con Marc Marquez, in un team che è anche tutto spagnolo, è qualcosa che fa gola. Ma, di contro, c’è la consapevolezza che la Desmosedici si adatta di più anche alle sue caratteristiche, soprattutto adesso che la moto è tornata alle impostazioni di inizio stagione: “Da Jerez usavamo un setup diverso per cercare di essere più vicini alla moto di Pecco, ma non mi sono trovato bene – ha spiegato ancora Martinator -  Voglio tornare al mio normale assetto  con la moto con cui ho fatto due pole, il record ad Austin… Voglio dire, un mese fa stavo lottando per il podio e posso farlo di nuovo”. A prescindere, quindi, dalle noie fisiche e dall’intervento chirurgico a cui ha dovuto sottoporsi: “Ora quello che devo fare è recuperare bene dopo l'intervento, questa è l'unica cosa a cui penso. Sono sicuro che, se sono fisicamente al cento per cento, posso lottare per il podio in ogni gara. Non ho dimenticato di guidare durante questo ultimo mese. Dopo la pausa estiva ci sono delle piste davvero buone per me: Austria, Silverstone, Aragon… posso essere molto competitivo e spero di dimostrare di poter essere all’altezza del team factory”

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