Cambiano le regole, ma il risultato potrebbe essere sempre lo stesso. È così che la F1 arriva a Suzuka, terzo round del Mondiale 2026: con un comunicato diffuso sulle proprie piattaforme, la Fia ha ufficializzato che a partire da questo fine settimana ci sarà una novità nella gestione della potenza elettrica delle power unit in qualifica, con l’obiettivo di limitare lift and coast, super clipping e tutte quelle operazioni che hanno costretto i piloti a non poter spingere al limite.
Un cambiamento annunciato come la soluzione di uno dei mali principali di questa F1, salvo essere stato già bocciato da alcuni nel paddock. Tra questi c’è Charles Leclerc, che nel giovedì giapponese non ha usato mezzi termini: “Sarà molto simile”, ha spiegato il monegasco ai media presenti in circuito come riportato da Automoto.it. “Per i piloti forse ci sarà un po’ meno lift and coast, il che è una cosa positiva. In qualifica, però, ci sono ancora alcuni cambiamenti da fare per assicurarci di poter spingere al massimo, qualunque sia il limite della vettura”.
Il focus di Charles, infatti, è sul modo in cui i piloti hanno affrontato le qualifiche finora: “Nelle prime due gare si è trattato più di gestire tutto nel modo giusto che di spingere al limite, com’eravamo abituati a fare negli anni passati. C’è ancora del lavoro di messa a punto da fare - ammette -, ma non credo che questo cambiamento sarà decisivo per questo weekend”.
Le soluzioni a questo problema potrebbero essere molteplici, ma Leclerc rimane vago: “Preferisco non entrare troppo nei dettagli perché è tutto molto complesso e ci sono tantissimi piccoli aspetti su cui si può intervenire”.
Poi, riflettendo sul nuovo regolamento e sulle tensioni che finora ci sono state, aggiunge: “Quando ci sono questo tipo di cambiamenti, ognuno cerca di guardare ai propri interessi. Ciò che conta è trovare una soluzione che ci permetta di spingere al massimo, è questo che amo di questo sport, quando arrivi in Q3 e hai la massima pressione per dare il meglio in quel momento, cercando di fare qualcosa in più rispetto a prima”.
Al momento, però, questo non è possibile: “Ogni volta che provi qualcosa di diverso la macchina cerca di adattarsi e finisce per farti perdere più di quanto guadagni”, continua Charles. “Credo che questo sia il problema principale oggi. Le soluzioni sono estremamente complesse, ma so che tutti ci stanno lavorando. Spero che riusciremo a trovarne una molto presto”.
Parla chiaro, per un argomento che non smette di essere al centro del dibattito fin dalla conclusione delle qualifiche di Melbourne. I piloti vogliono spingere e l’auspicio è che la soluzione prevista dalla Federazione possa rimetterli al centro di tutto, ma c’è più di qualche dubbio.
A prendersi i riflettori di Suzuka, però, non è stato soltanto il pilota della Ferrari. A suo modo l’ha fatto anche Verstappen, ma stavolta non per aver criticato il nuovo regolamento. Durante la sua media session, infatti, Max si è rifiutato di parlare finché Giles Richards, giornalista del The Guardian, non fosse uscito dall’hospitality Red Bull.
Tra l’olandese e il giornalista lo storico è già ricco. L’origine del conflitto risale ad Abu Dhabi 2025, quando Richards gli chiese se si fosse pentito dello scontro con Russell avvenuto al Montmelò. Quell’incidente era costato a Verstappen una penalità di 10 secondi e il crollo dalla quinta alla decima posizione, perdendo nove punti nella lotta per il titolo.
Max, visibilmente irritato, rispose in modo stizzito sottolineando che la sua intera stagione veniva ridotta a quell’unico episodio.“L’unica cosa che menzionate è Barcellona, sapevo che sarebbe successo. Mi stai rivolgendo un sorriso ebete. Non lo so. Sì, alla fine fa parte delle corse. Si impara dagli errori. Il campionato è composto da 24 gare. Ho anche ricevuto un sacco di regali di Natale anticipati nella seconda metà della stagione, quindi potete anche mettere in discussione quello”.
Aveva risposto a tono, mentre a Suzuka, come detto, non ha iniziato finché Richards non lasciasse la media session. “Non parlo finché non se ne va”, ha tuonato Max come raccontato dai colleghi di RacingNews365. “Davvero?”, la risposta del giornalista. Verstappen ha replicato affermativamente, ricordandogli poi quanto accaduto pochi mesi prima e ed esclamando un netto “Fuori”. Richards si è riservato un “Sei davvero così turbato?”, con Max che non ha esitato a confermare quanto affermato in precedenza: “Sì, vattene”.
Il fine settimana in pista inizia così: scetticismo da un lato, nervosismo dall’altro.