image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • Olimpiadi
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
  • MotoGp
  • Tennis
  • Formula 1
  • Calcio
  • Volley
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
  • olimpiadi
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
  • motogp
  • tennis
  • Formula 1
  • calcio
  • Volley
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

Red Bull, buonuscita folle per Christian Horner e rivoluzione iniziata con Helmut Marko che ascolta i messaggi di Isack Hadjar. E i numeri di Max fanno pensare al Mondiale

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

  • Foto di copertina: Ansa

23 settembre 2025

Red Bull, buonuscita folle per Christian Horner e rivoluzione iniziata con Helmut Marko che ascolta i messaggi di Isack Hadjar. E i numeri di Max fanno pensare al Mondiale
È ufficiale: Christian Horner non fa più parte della Red Bull che, come buonuscita, gli ha pagato una cifra monstre. Resta da scoprire il futuro dell’ex team principal, mentre a Milton Keynes è partita la rivoluzione: Helmut Marko ha parlato di Isack Hadjar in chiave 2026, con un altro golden boy del Junior team pronto a salire in F1. E intanto Verstappen dice che per il Mondiale è difficile, ma se i numeri delle ultime tre gare dovessero essere confermati…

Foto di copertina: Ansa

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Un addio da 100 milioni. È questa la cifra monstre con cui Red Bull ha salutato definitivamente l’ex team principal Christian Horner che, dopo vent’anni, non sarà più a Milton Keynes. Un addio a peso d’oro alla squadra che lui stesso aveva contribuito a fondare e di cui era diventato anche CEO, oltre che bandiera: entrato in F1 come team di bibitari e diventato un colosso, tutto sempre sotto gli occhi attenti di Horner. Poi gli scontri, le lotte interne e il caso scoppiato a inizio 2024. Caos che non cancella le vittorie, tante, e una storia scritta di stagione in stagione.

https://mowmag.com/?nl=1

“Quando abbiamo iniziato nel 2005 nessuno di noi avrebbe potuto immaginare il viaggio che ci attendeva, i campionati, le gare, le persone e i ricordi”, si legge nel comunicato diffuso dalla squadra. “Sono incredibilmente orgoglioso di ciò che abbiamo ottenuto come squadra, battendo record e raggiungendo traguardi che nessuno avrebbe mai creduto possibili. Porterò sempre con me tutto questo”. Adesso l’incognita futuro e la domanda è soltanto una: cosa farà uno come Horner? Difficile pensare che resterà a casa una volta scontato il periodo di gardening di nove mesi. Una pista era Cadillac, ma il CEO Dan Towriss ha escluso qualsiasi contatto, mentre resta viva quella di Alpine. I francesi sono chiamati a dare una svolta al programma F1, mai vincente e lontano dagli obiettivi preposti e la figura di Horner fa gola, ora più che mai, con l’ipotesi di un ingresso in squadra e l’acquisizione di una quota societaria per un ruolo alla Toto Wolff, il suo nemico n1.

Christian Horner Red Bull
L'ex team principal della Red Bull, Christian Horner, 2025. Ansa

Un addio che dà il via alla rivoluzione anche in casa Red Bull: l’arrivo di Laurant Mekies al posto dell’inglese sembra abbia fatto ordine e Helmut Marko, senza troppi giri di parole, lo ha confermato. Lo stesso austriaco, però, in Azerbaijan è tornato a parlare di mercato, ascoltando i messaggi lanciati da Isack Hadjar nel Media Day di Monza quando aveva detto di sentirsi pronto a saltare sulla RB21 a partire dalla prossima stagione. Per ora non c’è stata alcuna conferma, ma le parole del superconsulente sono state chiarissime: “Le monoposto a effetto suolo attuali sono molto speciali. E con il prossimo regolamento sarà necessaria una guida completamente diversa. Devi usare tanto cervello per l'utilizzo del sistema di recupero d'energia e altre cose. Dunque, credo che sia un buon momento per cambiare team”. Una mazzata per Yuki Tsunoda, destinato a battagliare con Liam Lawson per accaparrarsi uno dei due sedili della Racing Bulls, dov’è atteso l’arrivo dell’enfant prodige -che quest’anno non ha poi lasciato così tanto il segno in F2- Arvid Lindblad.

Isack Hadjar Helmut Marko Red Bull Baku
Isack Hadjar in compagnia di Helmut Marko nel paddock di Baku, 2025. Ansa

Intanto, però, in pista la Red Bull e Max Verstappen sono tornati a dettare legge. Due vittorie di fila distruggendo gli avversari, ma non ancora abbastanza per poter pensare di lottare definitivamente per il titolo e, a chiarirlo, è proprio l’olandese: “Dobbiamo aspettare le prossime gare per capire e vedere come andremo su piste ad alto carico”, ha spiegato ai Media presenti a Baku. “Ci sono ancora 7 gare da disputare e il mio ritardo da Piastri è di 69 punti. Sono tanti. Di base, tutto deve essere fatto in maniera perfetta da parte mia. Ma ho anche bisogno di essere fortunato con alcuni episodi che possano rallentare le McLaren. Dunque, è ancora qualcosa di molto difficile”. Difficile sì, ma non impossibile. Serve solo una Red Bull vincente considerato che, nelle ultime tre gare, da solo, ha conquistato più punti dei due papaya messi insieme. Un dato che, guardando a com’è andata la stagione finora, fa impressione.

Max Verstappen Red Bull Baku
Max Verstappen festeggia la vittoria a Baku, 2025. Red Bull Racing
https://mowmag.com/?nl=1

More

McLaren, ansia da Mondiale? A Baku Piastri sbaglia, Norris non ne approfitta e Max si avvicina. Mercedes fa il colpo, Antonelli si guadagna il rinnovo

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

McLaren, ansia da Mondiale? A Baku Piastri sbaglia, Norris non ne approfitta e Max si avvicina. Mercedes fa il colpo, Antonelli si guadagna il rinnovo

Dopo l’ennesimo disastro Ferrari a Baku, a Maranello serve un miracolo. Tipo quello di Charles Leclerc e Carlos Sainz in furgone verso Monaco

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Dopo l’ennesimo disastro Ferrari a Baku, a Maranello serve un miracolo. Tipo quello di Charles Leclerc e Carlos Sainz in furgone verso Monaco

Tag

  • Max Verstappen
  • helmut marko
  • Christian Horner
  • Red Bull
  • Formula 1

Top Stories

  • Pecco Bagnaia a MOW: “A inizio 2025 ho sbagliato a non accettare i risultati. I mondiali con Ducati? Tendo a screditarmi per trovare motivazione" [VIDEO]

    di Cosimo Curatola

    Pecco Bagnaia a MOW: “A inizio 2025 ho sbagliato a non accettare i risultati. I mondiali con Ducati? Tendo a screditarmi per trovare motivazione" [VIDEO]
  • Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi

    di Cosimo Curatola

    Abbiamo visto la MotoGP 850 a Sepang e buttato un occhio ai dati: con un po' di fortuna andrà forte almeno quanto quella di oggi
  • Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”

    di Domenico Agrizzi

    Il leader della Banda Bagaj interviene sul petardo lanciato ad Audero: “La curva Nord non fa queste cose da decenni”
  • Ma che spettacolo questo Valentino Rossi a Bathurst! Ecco come inizia la stagione del Doc, sul podio con la BMW M4 GT3 insieme a Farfus e Marciello

    di Luca Vaccaro

    Ma che spettacolo questo Valentino Rossi a Bathurst! Ecco come inizia la stagione del Doc, sul podio con la BMW M4 GT3 insieme a Farfus e Marciello
  • Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg

    di Andrea Spadoni

    Giù le mani da De Zerbi. La curva del Marsiglia contro l’allenatore italiano, ma in Francia non hanno capito che è l’unico che può rompere il dominio del Psg
  • Anche Dio può cadere. Ilia Malinin perde l’oro a Milano Cortina e si scopre umano. Ma chi gode (pure in telecronaca) del fallimento di un ragazzo di 21 anni ha un problema

    di Domenico Agrizzi

    Anche Dio può cadere. Ilia Malinin perde l’oro a Milano Cortina e si scopre umano. Ma chi gode (pure in telecronaca) del fallimento di un ragazzo di 21 anni ha un problema

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Foto di copertina:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

La cronaca nera (azzurra) di Nazzi sulla morte dell’Inter in Champions è il video capolavoro di un cold case che i tifosi non vogliono (ri)vedere?

di Matteo Cassol

La cronaca nera (azzurra) di Nazzi sulla morte dell’Inter in Champions è il video capolavoro di un cold case che i tifosi non vogliono (ri)vedere?
Next Next

La cronaca nera (azzurra) di Nazzi sulla morte dell’Inter in...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy