Fabio Di Giannantonio si presenta in sala stampa sorridente dopo un quarto posto festeggiato come una vittoria, anche perché adesso la testa del mondiale è ad appena 16 lunghezze e lui si è piazzato ancora una volta come migliore tra i piloti Ducati. Gli abbiamo chiesto della gara, della superiorità Aprilia che qui ha occupato per intero il podio e del duello con Marc Marquez, un deja-vu (a parti invertite) di quanto avvenuto proprio al TT Circuit tra il pilota spagnolo e Valentino Rossi nel 2015.
Partiamo dalla tua gara: quanto ti sei divertito?
“È stata una gara sicuramente divertente, mi ha tenuto impegnato! (ride). Sono partito bene, la prima curva ho sbagliato, ho frenato troppo presto e avevo tante posizioni da recuperare, quindi non c'è stato un momento della gara in cui ho avuto tempo di pensare a quanto mancasse, ero sempre impegnato. Alla fine è sempre bello quando recuperi posizioni e fai una bella gara, però allo stesso tempo è stata sudata, quindi non è che mi sono solamente divertito”.
Il duello con Marc Marquez è stato bellissimo: lo hai passato ricordandoci quel finale clamoroso con Valentino Rossi, hai effettuato un long lap e l'hai passato di nuovo.
“Secondo me ne avevo solo un po' di più in quel punto lì: mi sarebbe piaciuto passare in altri punti, ma in realtà andava molto forte e alla fine anche qua quando sei molto vicino al pilota davanti, la gomma davanti si scalda e quindi in altri punti avrei dovuto rischiare un po' di più. Quello è un punto dove si arriva un po’ meno veloci ed è un po' più facile affiancare l'altro pilota se si esce bene, quindi ho pensato semplicemente che fosse il punto migliore dove fare il sorpasso”.
Quando ti è arrivata la penalità per il primo sorpasso come hai reagito?
Mi aspettavo la penalità. Ma poi quando è arrivata non ho capito subito perché, ero troppo preso dalla gara. Poi mi sono detto "ah, forse sì, per quello!" (ride). Ho anche fatto l’errore di non aver mai provato il Long Lap durante il weekend, di solito lo faccio sempre. Stavolta mai, l'ho fatto solo in gara e per questo non ero del tutto sicuro di farlo bene, ma alla fine credo sia stato accettabile.
Prima Ducati anche oggi, passando due volte Marc Marquez e una anche Alex. Sei soddisfatto?
“Bisogna ricordarsi che Alex e Marc non erano del tutto in forma e Pecco ha avuto un problema. Per li resto, ci teniamo stretto il fatto che stiamo facendo un bel lavoro e oltre ad essere prima Ducati stiamo facendo bene, siamo per il momento i primi degli “altri”, di quelli che non sono Aprilia”.
Anche se tu non vuoi parlare del campionato, hai solo 16 punti di distacco da Jorge Martin. Sicuro di non pensarci al titolo?
“L'ho sempre detto, io ci sto provando, stiamo facendo il massimo per arrivare ad avere più chance possibili a fine anno, però non è così scontato riuscirci. Quindi l'unica cosa che abbiamo in testa è fare il massimo ogni giorno e cercare di minimizzare gli errori. A esempio anche da questa gara ho tanto da imparare perché non devo fare un errore come quello di frenare presto alla prima curva. Sto cercando di essere la miglior versione di me stesso e poi dopo a fine anno tireremo una riga su dove siamo arrivati”.
Credi si potrà colmare il divario con le Aprilia?
“Le Aprilia vanno molto forte, lo dico all'inizio dell'anno che sono migliori di noi. Anche se è un mondiale dove noi stiamo sbagliando poco, allo stesso tempo sono più loro che ci stanno facendo dei “regali” in questo momento, purtroppo per loro. La verità è che se vogliamo avere una vera chance per lottare dobbiamo iniziare ad alzare il livello della moto, perché noi possiamo spingere, possiamo fare delle gare molto buone, però comunque sia siamo veramente al limite adesso”.
Come te la immagini la telefonata con Valentino Rossi stasera, dopo questa gara?
“Spero che parleremo di due grandi successi! Il nostro quarto posto di oggi l'abbiamo festeggiato come se fosse una vittoria perché non pensavo neanche di fare quarti. Ambivamo a una sesta posizione, massimo al quinto posto. Quindi spero ci festeggiamo a vicenda”.