Le telecamere della MotoGP inquadrano l'angolo del box di Pecco Bagnaia: ci sono un fiocco azzurro, un pupazzo e un cartello con su scritto 'Benvenuto'. È per il suo primogenito, avuto con la moglie Domizia Castagnini e battezzato Oliviero. Pecco, che è sempre stato molto riservato sulla sua paternità (almeno fino al Mugello, quando un giornalista gli ha fatto una domanda diretta) è salito in moto con l'idea di correre un Gran Premio memorabile, forte di buone sensazioni sulla moto e risultati sempre più convincenti. Eppure qualcosa è andato storto forse già dalla griglia, quando abbiamo visto alcuni meccanici trafficare con la leva del freno e il serbatoio dell’olio.
Poi si parte, Bagnaia si trova a inseguire le Aprilia, la gara è spettacolare. Pecco mette in piedi un bello spettacolo con Marc Marquez e Pedro Acosta, fino a passarli entrami per mettersi così in quarta posizione al decimo giro dei 26 previsti. Siamo al quindicesimo quando Pecco finisce lungo e torna al box, in una dinamica che sembra ricordare piuttosto da vicino il ritiro di Jerez de La Fronterà, quando aveva avuto un problema ai freni poi verificatosi nuovamente a Le Mans.
Stavolta però Pecco non ha parlato direttamente dei freni, anzi non ha parlato affatto: una volta riportata la sua Desmosedici nel box è salito su di un aereo per tornare a casa dalla moglie e dal figlio neonato. Eppure le immagini dei suoi meccanici che si fiondano sulla leva del freno non appena Bagnaia scende dalla moto lasciano poco spazio a interpretazioni, così come il breve virgolettato spedito dall'ufficio stampa Ducati poco più tardi:
“Di certo non immaginavo di finire con un ritiro. Dopo la Sprint avevo sensazioni molto positive per la gara sulla lunga distanza, potevamo essere competitivi. Non sono partito male, ho cercato di rimanere subito in contatto con i primi e di recuperare qualche posizione nelle fasi finali in bagarre nel gruppo. Ma non stavo guidando come avrei voluto, facevo fatica a far decelerare la moto e a fermarla. Da poco più di metà gara purtroppo la situazione è diventata difficile da gestire per poter pensare di continuare. Mi dispiace aver chiuso il weekend in questo modo proprio qui ad Assen".
La storia diventa interessante perché proprio questo weekend abbiamo parlato molto di come Pecco Bagnaia abbia adottato dei dischi diversi dagli altri piloti per trovare più feeling in frenata: sono da 355 millimetri, maggiorati rispetto ai 340 mm standard, tuttavia la composizione è "low mass", quindi più sottili rispetto ai 355 standard, pensati da Brembo per essere utilizzati anche in circuiti in cui normalmente sarebbe difficile mandarli in termperatura. Bagnaia, che aveva iniziato i collaudi a metà dell'anno scorso, li ha utilizzati a partire da Jerez 2026, finendo sempre a podio tra gare Sprint e GP. La sensazione è che questa storia potrebbe spiegare almeno in parte i guai avuti oggi sulla sua Desmosedici. Ne sapremo di più tra una decina di giorni, quando i piloti scenderanno in pista per il GP della Germania al Sachsenring. Lui nel frattempo starà sperimentando un modo meraviglioso per lasciarsi alle spalle un weekend di gara difficile.