Efficace, veloce. Al termine del venerdì di Le Mans Fabio Di Giannantonio è ancora una volta la miglior Ducati in pista, secondo dietro al francese Zarco, staccato di soli dieci millesimi. L’obiettivo, però, è fare meglio. Perché dar seguito al trend stagionale non basta, specie quando tutto inizia nel verso giusto.
Competitivo con gomme medie, soft, sul time attack e anche sul passo gara: una costanza che non è banale, soprattutto quando stai provando parecchia roba nuova sulla moto: “Sono contento perché era importante iniziare bene il weekend, visto che l’anno scorso abbiamo faticato veramente tanto qua”, ci racconta soddisfatto e sorridente il Diggia a fine giornata. “Sono molto contento del fatto che stiamo provando tante cose per provare a migliorare la moto, e non è mai facile essere sempre veloci quando provi cose nuove. Però stiamo mostrando una buona velocità, sia con gomme medie che gomme soft. Stiamo andando forte, abbiamo iniziato bene”.
Tra le cose provate c’è soprattutto l’aerodinamica, con un back to back tra due diverse carene nel corso della giornata. E per la scelta finale tutto è ancora aperto: “Stiamo lavorando un po’. È difficilissimo perché la parte aerodinamica è molto personale, molto delicata. È difficile mettere un pezzo che va nettamente meglio. A volte si prendono delle cose buone da una parte, si perdono dall’altra. Quindi stiamo cercando di capire qual è il compromesso più giusto, per quello sto facendo tante prove. Forse questo weekend stiamo provando più di tutto l’anno”.
Alle spalle di Diggia si è piazzato un ritrovato Pecco Bagnaia, che oltretutto ha portato in pista un nuovo pacchetto aerodinamico, e Alex Marquez, arrivato sull’onda della vittoria in Spagna. Non è invece riuscito a entrare in Q2 Marc Marquez, sfortunato nel finale quando il suo miglior giro è stato vanificato dalla bandiera gialla provocata dalla scivolata del compagno di squadra.
Le prequalifiche a Le Mans sono state una roba folle, con tutti i piloti attaccati, due decimi a separare chi entrava in Q2 da chi restava fuori. Una situazione che Fabio ci spiega con una semplicità disarmante: “È una pista che ha molto grip di base e quindi il grip aiuta sempre un po’ tutti. Quando non c’è grip si esaltano le qualità di una moto e magari vengono fuori ancora di più i difetti di un’altra. Quindi sicuramente rende tutti più vicini, però entri e spingi di base, entri e cerchi di entrare”.
Sul meteo, le previsioni parlano di possibile pioggia sabato. Diggia preferisce l’asciutto, ma non si tira indietro: “Mi piacerebbe affrontare un weekend lineare perché il feeling è molto buono, quindi sarebbe da continuare a lavorare come stiamo facendo. Allo stesso tempo, se vogliamo provare a giocarci qualcosa di grande quest’anno, tocca che non ci influenzino le condizioni. Abbiamo mostrato una velocità decente ultimamente, quindi dai, se è bagnato dobbiamo prenderla come opportunità per cercare di essere super veloci”.
Poi arriva la domanda diretta: ci pensi alla vittoria? La risposta lo è altrettanto, con una sola frase che basta a spiegare la mentalità del pilota: “E certo, sennò che caz*o ce stiamo a fare qua?”, afferma sorridendo, col suo accento tipicamente romano. Poi torna serio, ma il concetto rimane invariato: “Io penso che nessun pilota inizia una stagione pensando che non può vincere, perché se non hai ambizione non lavori per un obiettivo, anche grande. Allora secondo me non c’è niente per alzarsi la mattina con un obiettivo. Io ci provo, perché no? Ci lavori e ci provi”. Schietto, veloce e sorridente: il Diggia a Le Mans vuole giocarsela e non l’ha nascosto, anzi.