In sala stampa, a Le Mans, si ride di una battuta velenosa: in Ducati si sono sbagliati e hanno invertito le moto di Marquez e Bagnaia, tanto che l’italiano è terzo a fine giornata e lo spagnolo fuori dalla Q2 per la prima volta dal GP d’Indonesia dell’anno scorso. Chiaramente non è così. Sta di fatto che, alla fine del venerdì delle prequalifiche, questa è solo una delle tante stranezze di fine giornata, che davanti a tutti vede uno Johann Zarco in stato di grazia con la Honda del Team LCR. La pista aiuta e l’atmosfera evidentemente anche, eppure il quinto posto di Joan Mir dimostra che anche la moto è cresciuta molto. Honda, non è un segreto, sta ancora lavorando moltissimo sul prototipo mille, provato anche da Taka Nakagami al Mugello mentre KTM e Ducati si concentravano sullo sviluppo della 850. Le cose sembrano funzionare e la pioggia prevista per domenica rischia di aiutare ancora di più.
Ma torniamo a Ducati. Pecco Bagnaia si è presentato in sala stampa con la calma di un impiegato postale e ha voluto chiarire che “è solo venerdì”, eppure l’ha fatto con un bel sorriso. Ha anche detto di essere contento di come è caduto a fine turno, perché stava spingendo e questo non gli capitava da un po’. Certo, ora gli ci vorrebbe il sole e probabilmente pioverà. Discorso diametralmente opposto per Marc Marquez, 13° a fine giornata dopo qualche tentativo andato a male: “Inutile parlare delle bandiere gialle”, ha poi detto per rinunciare a ogni alibi. “Se hai la velocità un giro buono prima o poi lo fai”. Marc ha quindi aggiunto che fatta esclusione per la Thailandia non è mai stato il pilota più veloce in Ducati. Sono tempi duri per lo spagnolo.
Bene, anzi benissimo Fabio Di Giannantonio, che ancora una volta è sembrato il più a posto tra i piloti con una Desmosedici. Stavolta a parlarci sembra aver fatto un passo in avanti in termini di sicurezza, la sensazione è che sa di potersela giocare davvero in tutte le piste e che per farlo basterà continuare a lavorare sui dettagli e fissare l’attenzione sul bersaglio grosso, quello che qualcuno si porterò a casa domenica sera a Valencia.
A questo proposito l’Aprilia è andata in crescendo per tutta la giornata, dalle posizioni di fondo nel primo turno alle tre moto direttamente in Q2: Jorge Martín è 6°, Marco Bezzecchi 7° e Ai Ogura 9°, mentre in ottava piazza si posiziona un serafico Alex Rins con la prima (e l’unica) Yamaha a conquistare l’accesso diretto in Q2. Difficile che Alex possa fare meglio, eppure il suo sorriso e le pressioni meteo suggeriscono che tutto è veramente possibile. Nel frattempo, la Direzione Gara ha rivisto (in maniera piuttosto maldestra) la norma sull’ingresso in pit-lane con quella che di fatto sembra “la regola Marc Marquez”.
Siamo a Le Mans, è solo venerdì ma sembra già l’ennesimo weekend imprevedibile dopo le buche sul rettilineo in Brasile e il flag-to-flag in Spagna. L'appuntamento con la MotoGP è per le 10:00.