Sesto e settimo, lontanissimi dalle due McLaren e dietro sia alla Red Bull di Max Verstappen che alla Mercedes di George Russell. Dopo una prima giornata passata a rincorrere un feeling che proprio non arrivava, a Zandvoort le qualifiche della Ferrari lasciano l’amaro in bocca nonostante la consapevolezza di un circuito che, forse meglio di qualsiasi altro, evidenzia i limiti della SF-25. Si poteva fare di più e il primo a sottolinearlo è il team principal della Scuderia, Frederic Vasseur: “Charles ha detto chiaramente nel giro di rientro che ha commesso un errore alla curva 10 e questo ci è costato la seconda fila” ha spiegato a Sky Sport una volta terminate le qualifiche commentando il risultato ottenuto. Eppure, a pesare sembra sia stato più l’avvio in salita del fine settimana: “Se abbiamo perso qualcosa oggi credo che sia dovuto più a ieri perché eravamo davvero lontani, abbiamo faticato”.

Un venerdì aperto con i due piloti che pagavano quasi due secondi da Lando Norris e Oscar Piastri che, anche in Olanda, scatteranno primo e secondo. Al termine delle Fp3 un miglioramento c’è stato, ma non abbastanza per lasciarsi alle spalle quantomeno Verstappen e Russell: “Oggi abbiamo recuperato, ma partivamo da troppo lontano. Questo significa che dobbiamo fare un lavoro migliore il venerdì, fare un passo in avanti come questo, di un secondo, è troppo per l’assetto e per i piloti. Alla fine è facile commettere un errore. Eravamo un po’ fuori dalla finestra ideale. Ogni piccolo problema assume delle proporzioni gigantesche e molto rapidamente perdi la direzione in termini di bilanciamento e di guida”.
E poi, riflettendo sulla correlazione tra il tracciato e le difficoltà incontrate, che sembrano essere comuni un po’ a tutti tranne che alla MCL39, ha aggiunto: “La verità è che non ci sono solo le curve 9 e 10 -dove la Ferrari sembra fare più fatica rispetto alle altre-, ci sono anche la 7 e la 8 che sono ad alta velocità. Si mette tanto carico sulle gomme ed è facile surriscaldarle. Poi arrivi alle curve più lente, come la 9 e la 10, ed è più facile perdere la macchina. È una delle piste più difficili. La McLaren ha del margine ed è una delle qualità che hanno fatto vedere quest’anno, non surriscaldano le gomme in qualifiche e in gara”.

Al contrario del francese, che quantomeno davanti alle telecamere è parso tranquillo, deluso e amareggiato senza nasconderlo al termine del Q3 era Charles Leclerc, che ci è andato giù pesante dopo l’errore commesso già via radio al rientro ai box con il suo ingegnere di pista, Bryan Bozzi: “Che giro di m****! Oh mio Dio, che delusione. Mi dispiace, vi meritate di meglio. Sono stato davvero pessimo. Orribile, che occasione sprecata”. Poi, intervistato da Sky Sport, cupo ha ribadito: “Sicuramente questa pista evidenzia i nostri difetti, ma oggi sono stato pessimo. Da inizio weekend ho fatto fatica, ho provato tante cose sulla macchina per trovare una strada e, sicuramente, in termini di consistenza è stato un weekend un po’ difficile. Questo, però, non scusa il fatto che in Q3 non ho fatto un buon giro. Oggi la P4 era la posizione che dovevamo prendere se avessimo messo tutto assieme, però non sono stato bravo abbastanza”.
E a chi gli ha chiesto se, come nel 2024, fosse possibile conquistare un podio ha risposto: “Non lo so. L’anno scorso abbiamo fatto tutto perfetto durante la gara, se gli altri fanno qualcosa di non ottimale in termini di strategia forse si può raggiungere. In questo weekend le due McLaren…non ne parliamo neanche, la Red Bull sembra andare forte e dopo ci sono gli altri. Noi siamo nell’altro gruppo, sarà difficile”.

Eppure, tra le difficoltà dell’Olanda qualche piccola nota positiva c’è, come sottolineato anche da Frederic Vasseur: l’approccio di Hamilton al fine settimana, parso decisamente più in palla rispetto alla prima parte di stagione. E a confermarlo, nonostante il settimo posto conquistato, è stato lo stesso Sir Lewis: “Ho avuto un feeling migliore, dopo alcune riflessioni ho migliorato il mio approccio e cambiato alcune cose nella preparazione che mi hanno reso il tutto più rilassante”, ha spiegato sempre a Sky. Per una volta, poi, tra i due piloti è persino parso quello più positivo nonostante le difficoltà incontrate: “Non è la pista ideale perché la macchina è stata difficile da guidare per tutto il weekend, però sesto e settimo è un risultato solido. Spero di poter progredire domani cercando di mettere pressione a chi ci sta davanti, siamo tutti molto vicini. Dobbiamo tenere la testa giù e continuare a spingere”.

