L’estate è ormai finita per la Formula 1, che a Zandvoort ha dato il via alla seconda parte della stagione del 2025. Finora, le certezze sono state tutte di color arancione: la McLaren ha dominato senza rivali dal primo round di marzo e, senza mezzi termini, ha intenzione di continuare a farlo. Infatti, la pole position del Gran Premio d’Olanda se l’è aggiudicata Oscar Piastri, leader di campionato, battendo anche il record della pista. Accanto al pilota australiano, sempre più amato per via del potenziale che sta dimostrando quest’anno - che lo colloca tra i migliori piloti degli ultimi tempi - partirà Lando Norris. Una prima fila targata McLaren, una ripartenza a bomba dopo la pausa estiva - con i soliti termini di sempre: non c’è nessuno che possa provare ad avvicinarsi ai tempi delle MCL 37.

Ci ha provato Max Verstappen, al suo gran premio di casa, a battere le vetture di Andrea Stella, ma non è riuscito nonostante il record nel settore centrale. Il quattro volte campione del mondo lo ha detto subito una volta entrato nel paddock: del campionato ormai non gli importa molto, perché sa di non avere una monoposto tanto competitiva quanto quella della McLaren. Ma tra il resto della griglia, è stato l’olandese l’unico a tentare l’assalto. Di fianco a lui, partirà la sorellina della Red Bull, con una performance strepitosa arrivata dal rookie Isack Hadjar. La Racing Bulls del francese si è dimostrata competitiva fin dall’inizio del fine settimana (e lo conferma anche l’ottima ottava posizione guadagnata da Liam Lawson), ma il giro portato a casa dal giovane cresciuto nella filiera della Red Bull ha lasciato tutti sbalorditi.

La terza fila della griglia di partenza invece è stata conquistata al quinto posto da George Russell, con la Mercedes ancora ottima, mentre di fianco a lui scattera uno sconsolatissimo Charles Leclerc. C’è ancora aria di crisi in Ferrari, anzi: la situazione sembra molto più critica del previsto, soprattutto in relazione al buon risultato portato a casa in Ungheria, dove la rossa sembrava un po’ più in forma. Invece, già dalle prove libere in Olanda, sia Leclerc che Hamilton hanno faticato, con una SF-25 che torna ad essere la solita delusione a cui ci si è, purtroppo, abituati dall’inizio dell’anno. L’aggressività del monegasco non è bastata per posizionarsi più in alto e, secondo le sue parole, la colpa è anche la sua: non soddisfatto del suo giro durante il Q3, Leclerc appena sceso dalla monoposto si è lamentato ai microfoni di Sky Sport F1 proprio su questo tema. E Lewis Hamilton non suona tanto diverso: la settima posizione né motiva, né demotiva il sette volte campione del mondo, che dopo una prima parte di stagione negativa sperava di riprendersi - anche se sembra già rassegnato.
Il resto della Top 10 vede in ottava piazza la Racing Bulls di Liam Lawson, per confermare un ottimo inizio per la squadra con sede a Faenza, mentre dalla quinta fila scatteranno Carlos Sainz, nono con la Williams, e Fernando Alonso, autore di una positiva decima posizione per l’Aston Martin. Grande assente tra i primi dieci è ancora Andrea Kimi Antonelli: l’italiano è stato eliminato nel Q2 e scatterà dall’undicesima casella della griglia. Il periodo di difficoltà in cui è entrato alla fine della prima parte della stagione sembra ancora presente, ma c’è anche da tenere di conto della particolarità del circuito di Zandvoort. E per la gara, le previsioni vedono l’arrivo di qualche nuvola, quindi non vanno esclusi i classici rovesci che potrebbero cambiare tutto.

