Umiliate e offese. La volley di Italia-Germania ai Mondiali è stata prima di tutto psicologica: due set a favore della nostra nazionale, al terzo, proprio come i personaggi di Dostoevskij, le giocatrici tedesche sono rimaste in balia degli eventi. Perché quando la partita si fa seria, le italiane non giocano più.
Le azzurre hanno di fatto dominato l'incontro: nei momenti decisivi infatti, quando la situazione sembrava in parità, hanno accelerato e preso le distanze. Durante il primo set, ferme sui 18, le italiane hanno accelerato fino ai 25 punti; le tedesche hanno cercato di tenere il passo, ma poi si sono fermate ai 22. Al secondo invece, la superiorità è stata schiacciante, con le tedesche ancorate ai 18. Il terzo set è stato quello della resa: iniziato con le tedesche avvilite, ormai destinate alla sconfitta; breve, velocissimo, vinto addirittura per 25 a 11.
Adesso l' Italia è ai quarti di finale, ma la partita non è finita: il prossimo incontro sarà contro la vincente di Polonia-Belgio.

Italia batte Germania 3-0: Paola Egonu, la capitana della squadra, è un muro invalicabile che prende a schiaffi le avversarie, Stella Nervini una sorpresa, mentre Alessia Orro, Ekaterina Antropova e Monica Gennaro delle solide conferme. Poi c'è Myriam Sylla, anche lei devastante: sia in campo che a bordocampo. A Dazn che la intervista, dichiara: "Nei momenti decisivi ci uniamo, sappiamo tutti cosa fare e andiamo tutti nella stessa direzione". Lo fa per giunta in un inglese impeccabile, fluido, che nel calcio non abbiamo mai sentito a nessuno.
È l'immagine di un' Italia forte, agguerrita, che non teme di confrontarsi con niente e nessuno. Ma se questa squadra avanza compatta, è sicuramente merito di Velasco e del suo staff: un allenatore che infonde sicurezza, che motiva le sue giocatrici proprio attraverso la sicurezza che trasmette loro.
Le ragazze di Velasco glielo ricordano a suon di schiacciate, alle teutoniche: questa è Bangkok, non è Bruxelles. Il tavolo delle trattative qui si ribalta: è l'Italia che detta la linea in campo. Prima la negozione tra le parti, un sostanziale compromesso, per poi rovesciare completamente l'incontro.
Del resto, lo abbiamo visto tante volte nello sport: le nostre nazionali, i nostri atleti, sono capaci di dare la svolta a momenti critici dove tutto sembrava a nostro sfavore. Ma stavolta non c'è niente da ribaltare, si capisce subito chi domina la partita: le tedesche non ci provano nemmeno più, hanno perso lucidità. Un po' come il loro Paese, non sono abituate ad essere considerate la Cenerentola della situazione: è lì che le azzurre si insinuano. Forza fisica e tecnica fanno capitolare la Germania già al secondo set: l'Italia si impone davanti a chi, al contrario, non è abituato a un'immagine del nostro Paese che sovrasta tutto e tutti. Questo, inutile negarlo non può non avere avuto un peso a ivello psicologico.
Ad ogni modo, questi sono vezzi. Non serve la geopolitica: la verità, l'unica analisi che abbia senso dopo questo incontro, è che le ragazze dell'Ital Volley ci hanno fatto godere tantissimo.
