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26 febbraio 2026

Le cannonate di Bernie Ecclestone sul 2026: “La Formula 1 è un Mondiale per piloti, non per ingegneri. Perderà tifosi”. E su Max Verstappen…

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

26 febbraio 2026

Dopo gli attacchi di Verstappen e Hamilton sulle caratteristiche e sulla complessività del nuovo ciclo tecnico del circus, a tuonare è stato Bernie Ecclestone, senza mezzi termini: “La Formula 1 è un Mondiale per piloti, non per ingegneri. Perderà tifosi”. Parole dure, ma da non sottovalutare. E su Max…

Foto di copertina: Red Bull Racing

Le cannonate di Bernie Ecclestone sul 2026: “La Formula 1 è un Mondiale per piloti, non per ingegneri. Perderà tifosi”. E su Max Verstappen…

“Il Dna della Formula 1 è quello di essere un campionato mondiale per piloti, non per ingegneri”: dopo Verstappen e Hamilton, anche Bernie Ecclestone ha tuonato contro la nuova era del circus, che continua a generare polemica specie tra i “puristi” dei motori. Al centro di tutto, ancora una volta la complessità delle power unit che spingeranno le monoposto: una natura che richiederà ai piloti tanta gestione, soprattutto della parte elettrica, mai così cruciale. E non a caso, Sir Lewis aveva detto che “servirebbe una laurea” per comprendere a pieno come guidare e come adattarsi a queste nuove vetture: cambierà tutto e sarà una sfida, ma sin qui i commenti negativi non sono mancati. 

“La Formula 1 ora compete maggiormente con la Formula E”, ha poi aggiunto l’ex numero 1 del campionato, sempre nell’intervista rilasciata a sport.de. “Forse ai tifosi piace, ma non credo. Il rischio è che perderemo seguito. Spero sinceramente di sbagliarmi”. Parole che riprendono quelle durissime di Max pronunciate in Bahrain, subito dopo i primi giri al volante della RB22. L’olandese è stato il primo a criticare pubblicamente, e in maniera così forte, il nuovo corso della Formula 1, seguito subito dopo da Hamilton seppur in maniera leggermente più velata.

Bernie Ecclestone f1
Bernie Ecclestone, 2025. Ansa

Ai piloti più esperti il nuovo ciclo non piace, e non è più solo un’ipotesi, ma la riflessione fatta da Ecclestone in merito al seguito della serie non è banale, anzi: se è vero che da un lato si riparte da zero, con la possibilità che ci siano più squadre a lottare per la vittoria, dall’altro la complessità del nuovo regolamento non è da sottovalutare, soprattutto per chi le gare le guarda da casa e non le vive dall’interno del paddock.

A cambiare non saranno solo le monoposto, ma anche il modo di comunicare l’azione in pista, specie nella prima fase del Mondiale: lo si è visto chiaramente durante i test, con l’argomento gestione dell’elettrico capace persino di far passare in secondo piano il tema gomme, da anni al centro del dibattito in Formula 1. 

Per comprendere a pieno questa nuova era serve prima capire i tecnicismi, gli stessi che però il grande pubblico a cui negli ultimi anni si è mirato non conosce. E lo stesso Ecclestone, continuando la sua riflessione, l’ha sottolineato senza mezzi termini: “All’inizio della stagione tutti dovranno imparare di nuovo la Formula 1”.

 Max Verstappen Red Bull
Max Verstappen in Bahrain, 2026. Ansa

Una missione non semplice, specie se a far fatica sono in primis i piloti. Il discorso, però, vale anche per loro, e se c’è uno che per Ecclestone parte svantaggiato, a sorpresa, è proprio Verstappen: “Le regole non favoriscono certo Max e il suo stile di guida. Si tratta di pensare meno a correre e più alle regole per i piloti, a quello che devono e non devono fare”.

Sarà un anno che inizierà tra una marea di incognite, tanto in pista quanto fuori. E le prime tre uscite tra Montmelò e Sakhir non hanno fatto altro che confermarlo: l’unica certezza è che da qui al finale di stagione tutto potrà cambiare, compreso lo stesso regolamento. Dopo le prime due gare si discuterà se modificare il rapporto di 50-50 tra parte termica e parte elettrica delle power unit, tornando a uno di 60-40 in favore del termico per evitare l’eccessiva (ma attualmente necessaria) gestione dell’elettrico. Tutti elementi che, al di là di quanto spettacolari potranno essere o non essere le gare, sottolineano come questo nuovo regolamento sia nato sbagliato, oltre che un po’ vecchio. 

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Foto di copertina:

Red Bull Racing

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