Un’altra domenica da dimenticare per la Ferrari. Proprio a Monza, in casa, dopo un sabato disastroso dove tutto ciò che poteva andare male è andato anche peggio. Al termine delle qualifiche la parola incriminata era “esecuzione”, pronunciata più volte sia dai piloti che dal team principal Frederic Vasseur.
Si era parlato però anche di una vittoria possibile nonostante fosse complicatissimo, soprattutto perché il nuovo motore e gli altri aggiornamenti installati sulle SF-26 di Hamilton e Leclerc avevano ben funzionato. Insomma, una piccola speranza in vista della gara c’era.
Per farla svanire è bastata una manciata di metri, quelli che separavano la terza e la quarta casella della griglia all’uscita dalla prima variante. È lì che, al primo giro, si è consumato un mezzo disastro. Sir Lewis attacca all’esterno, Leclerc si difende e lo allarga fino a portarlo in ghiaia. Il sette volte campione del Mondo scende in decima posizione, costretto così a recuperare.
Charles, invece, si auto-elimina un giro più tardi, perdendo il controllo della vettura in uscita dalla Parabolica. Il botto è pesante e la cosa più importante è che il pilota ne è escito illeso, nonostante qualche fastidio alla vista, ma è un altro tassello in negativo dopo nemmeno dodici chilometri corsi.
In gara rimane solo Sir Lewis, che prima recupera e poi scivola fino alla sesta posizione al traguardo, chiudendo un altro GP con parecchio da recriminare nonostante, anche lui, nelle fasi iniziali potesse essere certamente più cauto. Tutto va male, ancora, come un disco rotto. Il peggio, però, arriva quando il #44 si presenta alla media pen, pronto a mettersi a disposizione della stampa.
“È stato molto negativo per il team e ci ha messi piuttosto indietro in classifica”, esordisce riferendosi all’episodio di inizio gara con Charles. “Sapete, io non corro in maniera sporca. Ho sempre corso in maniera pulita e corretta e ho sempre lasciato spazio. Quindi, non c’è da preoccuparsi di me. Io sono arrivato nel team e ho sempre provato ad essere rispettoso e a non mettere in pericolo la squadra”.
“Questo è tutto quel che posso dire per quanto mi compete”, aggiunge. L’attacco è pesante, ma è solo la prima parte del suo sfogo: “Dovete parlare con Fred delle decisioni che vengono prese qui. Sta tutto nelle regole d’ingaggio. Quando ero in Mercedes, avevamo delle regole d’ingaggio scritte. Non abbiamo mai avuto grossi problemi, magari un paio di volte con Nico, ma il più delle volte è andato tutto bene. Qua invece non ce ne sono. Penso sia qualcosa che dovremo provare a risolvere”.
Nel mirino dell’inglese, alla fine, c’è finito proprio il team principal: “Alla fine tutto deve partire dall’alto. Le decisioni arrivano a cascata, si parte da Fred. C’è un limite a quanto puoi dire, a quanto puoi spingere e urlare ai quattro venti. Ieri ho detto che dobbiamo analizzare il nostro modo di comunicare: se continuiamo a percorrere la stessa strada, otterremo sempre lo stesso risultato. Ed è esattamente quello che sta succedendo. Dobbiamo cambiare le cose, perché così non stiamo andando avanti. Credo che siano aperti al dialogo e ne discuteremo internamente”.
La domenica della Scuderia qui a Monza si chiude così, con un risultato deludente e un pilota furioso. Non proprio in linea con le aspettative della vigilia. E così, altro che Mondiale.