Nuovo weekend, nuova sfida per una Ferrari sempre più in fiducia. Lo testimoniano gli umori dei piloti dopo la gara di Spa, con Leclerc secondo e Hamilton quinto. Il primo era soddisfatto dopo 44 giri corsi quasi tutti in modalità qualifica, ma anche un filo amareggiato per non essere riuscito a tenersi alle spalle Kimi Antonelli pur avendo dato tutto, il secondo deluso per il suo GP. Il perché è semplice: troppi errori e troppo caos, a partire dall’incidente al primo giro con George Russell che gli è costato cinque discutibili secondi di penalità, visto che gli steward non hanno mancato di sottolineare come in quel frangente Sir Lewis fosse un passeggero della monoposto, finita in controsterzo.
Penalità che ha dovuto scontare nel momento della sosta ai box, resa ancor più complicata da una ripartenza in cui, a causa di un problema alla luce del semaforo, si è avviato quando uno dei meccanici era ancora attaccato alla ruota anteriore destra. Lo fa sobbalzare più in là tra lo spavento generale, ma per fortuna tutto si conclude nel miglior modo possibile. Il meccanico è illeso e alla Scuderia viene comminata solo una multa in denaro.
Sfortunatamente, però, è altro tempo perso che alla fine gli ha impedito di lottare per il podio. In generale non è stato il weekend che sperava, complici i limiti di una SF-26 comunque sorprendente: a mancare è stata un po’ di incisività, la stessa che spera di ritrovare a Budapest. Perché se Ferrari in Belgio ci arrivava pronta a difendersi, consapevole di quanto i lunghi rettilinei avrebbero messo in difficoltà la monoposto, in Ungheria sembrerebbe poter attaccare.
Nel paddock si parla addirittura di fine settimana da favoriti, visto il layout che si sposa alla perfezione con la SF-26: tante curve lente, dove il telaio conta un po’ di più del motore, le condizioni ideali per Ferrari in questo 2026. Una posizione confermata anche dallo stesso Hamilton che, però, ha posto una condizione cruciale: “Penso che questa macchina sarà forte in Ungheria se troveremo un assetto ideale e non commetteremo errori. Solo allora penso che potremo arrivare dove meritiamo”, aveva raccontato a Sky Sport F1.
Poi, qualche minuto più tardi, ai colleghi inglesi svela come Ferrari approccerà il weekend con anche qualche novità, con un solo obiettivo: avvicinare la Mercedes. “È davvero fantastico vedere le prestazioni che stiamo ottenendo, stiamo migliorando costantemente la vettura”, ha aggiunto a Sky Sports. “Penso che abbiamo altre novità in cantiere per cercare di colmare quel divario”. Novità che, secondo i colleghi di AutoRacer, vedrebbero sulla SF-26 una versione dell’ala Macarena.
È carichissimo così come tutta la Ferrari, come più volte lo si è visto in questo 2026. Persino un po’ più di Leclerc, nonostante il monegasco a Spa abbia infilato un’altra gran gara: “Posso dire con sicurezza di aver fatto un passo avanti, ma non sono ancora al livello di prestazione a cui aspiro, ci sono aspetti della vettura che devo gestire adattando il mio stile di guida. Non riesco a guidare in modo del tutto naturale e questo mi rallenta in alcune fasi della gara; quindi, c’è ancora del lavoro da fare per migliorare”.
Lavoro che continuerà anche in Ungheria, dove un anno fa si era preso una pole più sorprendente del secondo posto arrivato in Belgio. Di sicuro, però, è una Ferrari che inizia a fare un po’ di paura alla Mercedes, nonostante il gap che ancora separa le due squadre. Anche perché, un weekend dopo l’altro, la SF-26 continua a confermarsi solida al contrario degli altri avversari. In questo momento, e Spa l’ha confermato, Leclerc ed Hamilton rappresentano la minaccia numero 1 per Antonelli e Russell. E a Budapest, forse, potrebbero esserlo anche un po’ di più di quanto visto fin qui.