In Belgio, la Ferrari ha sorpreso anche se stessa. Lo ha fatto grazie a una gara da panico di Charles Leclerc che, dopo la vittoria di Silverstone, a Spa si prende un podio importantissimo con anche un filo di amarezza. Perché se la seconda posizione alla vigilia del fine settimana sembrava difficilmente raggiungibile, come raccontavano gli stessi uomini della Scuderia, complice un layout della pista che avrebbe dovuto evidenziare tutti i limiti tecnici della SF-26, alla fine con un po’ di fortuna e un ritmo indemoniato si è arrivati non lontani dalla vittoria, andata a Kimi Antonelli.
A rendere un po’ più semplici le cose ci ha pensato una Virtual Safety Car, disposta dai commissari al giro 20 per raccogliere dei detriti che nel frattempo si erano depositati in pista, poco dopo le soste di Antonelli e Verstappen che in quel momento erano in prima e seconda posizione virtuale. La Ferrari ne approfitta e, quando Leclerc esce dalla pitlane, sopravanza sia l’italiano che l’olandese.
Ed è da questo momento in poi che, ancor più di quanto fatto nella prima metà di gara, Leclerc realizza un mezzo capolavoro. La SF-26 paga sui lunghi rettilinei di Spa rispetto alla Mercedes #12, ma nel secondo settore vola e, così, fino al giro 34 resiste al ritorno di Antonelli, velocissimo. Kimi non molla e alla fine finisce per passare, ma Leclerc risponde a suon di giri tiratissimi. Continua a mettergli pressione, fino alla bandiera a scacchi.
Per vincere non basta, ma tagliato il traguardo arriva un risultato per certi versi insperato su una delle piste più ostiche della stagione. Doveva essere un fine settimana tutto in difesa cercando di limitare i danni, ma alla fine è andata molto diversamente da quanto ci si sarebbe aspettati.
“Le lacune che ci aspettavamo le avevamo comunque”, ha poi raccontato il monegasco a Sky Sport F1 al termine della gara con grandissima onestà. “La partenza è stata divertente dalla nostra macchina, abbiamo avuto un deployment di energia molto forte fuori da Eau Rouge e quello mi ha permesso di sorpassare sia George che Max nel rettilineo, quindi questo è stato è stato bello”.
Ma non solo, perché Charles parla anche della fortuna avuta con la VSC: “Sono due weekend di fila che mi va bene, mi prendo questa fortuna. Non devo dimenticare che, appunto, ho anche avuto la sorte dalla mia parte”. Quanto abbia influito sul risultato è difficile calcolarlo, perché il ritmo di Leclerc - così come quello di Hamilton, quinto nonostante la penalità di cinque secondi per l’incidente del primo giro con Russell e qualche danno alla SF-26 - è stato comunque superiore a quello di Verstappen e Piastri, terzo e quarto.
Un passo gara talmente forte da stupire persino lo stesso Charles che, nonostante tutto, ha provato a far sognare la Ferrari: “Facevamo comunque fatica nei rettilinei oggi, però non era male. Sono rimasto sorpreso, quando Kimi mi ha passato ho pensato che se ne sarebbe andato facilmente, invece è rimasto lì. Ci ho creduto fino alla fine perché con la scia potevo restargli attaccato, ma non ne avevo abbastanza”.
Vittoria sfumata, ma fine settimana solidissimo. Spa doveva rappresentare una mezza disfatta, invece è arrivata una piacevole sorpresa. E adesso arriva l’Ungheria che, per molti, è un tracciato Ferrari. Il motore continua a mancare ma, in una stagione tiratissima, ancora una volta si è massimizzato il risultato.