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13 marzo 2026

Forse non ve ne siete accorti, ma a Shanghai c’è stata anche una triste prima volta per Verstappen, che sceso dalla Red Bull è furioso: “Un disastro totale”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

13 marzo 2026

Al termine delle qualifiche Sprint di Shanghai, Max Verstappen è solo ottavo. A fare rumore, però, è soprattutto il distacco incassato da George Russell: 1.734 secondi, un abisso che rappresenta una tristissima prima volta da quando corre con Red Bull — e per poco anche da quando è in Formula 1. E la sensazione è che solo una magia potrà raddrizzare in parte la situazione

Foto di copertina: Ansa

Forse non ve ne siete accorti, ma a Shanghai c’è stata anche una triste prima volta per Verstappen, che sceso dalla Red Bull è furioso: “Un disastro totale”

1.734 secondi dal poleman George Russell. È il distacco incassato da Max Verstappen al termine delle qualifiche Sprint di Shanghai, che gli vale l’ottava posizione in griglia dopo aver artigliato in extremis l’accesso in SQ3. Un dato impressionante, che da un lato testimonia lo strapotere della Mercedes in questo avvio di 2026 e dall’altro l’enorme passo indietro fatto da Red Bull in Cina, specie dopo i riscontri comunque positivi di Melbourne. Però, è un distacco che vale soprattutto una triste prima volta per l’olandese, al netto di problemi tecnici: mai da quando è arrivato in Red Bull aveva pagato un gap così ampio al termine di una qualifica, e ancor più eloquente è che soltanto in un’occasione, oltretutto nella sua stagione d’esordio nel circus, aveva fatto peggio.

Era il 2015, Max guidava la Toro Rosso dopo soltanto una stagione passata al volante di una monoposto, sì perché l’olandese passò dal kart alla Formula 1 in soli due anni, e davanti c’era proprio la Mercedes a dominare, ancor più di quanto visto fin qui. E a Silverstone, al termine delle qualifiche, Verstappen pagò 1.854 secondi da Lewis Hamilton.

Max Verstappen Toro Rosso Silverstone
Max Verstappen, Toro Rosso, Silverstone 2015.

Un dato che fa impressione e che fotografa alla perfezione il venerdì nero vissuto da Red Bull in Cina. Per spiegarne le motivazioni, basta un parallelismo: se la W17 fa la differenza soprattutto nelle curve, guadagnando poi anche in rettilineo, la RB22 fa l’esatto opposto. E al termine della giornata, furioso, Max lo ha sottolineato senza mezzi termini: “Onestamente l’intera giornata è stata un disastro in termini di passo”, ha spiegato ai media presenti a Shanghai come riportato da Automoto.it. “Non avevamo grip. Credo che questo sia stato il problema più grande. Niente grip, niente bilanciamento. Perdevamo tantissimo tempo nelle curve”. 

Una carenza che, in tutto l’arco delle qualifiche, ha generato un effetto a valanga disastroso: “Quando hai questo tipo di problema poi iniziano a comparire anche tante piccole difficoltà”, ha aggiunto l’olandese. “Ma il problema principale per noi è semplicemente che la macchina in curva è completamente fuori”.

Max Verstappen Shanghai F1 2026
Max Verstappen a Shanghai, 2026. Red Bull

Per provare a migliorare servirebbe ribaltare completamente il setup della macchina, scommessa più volte fatta dal team di Milton Keynes nella scorsa stagione, ma in tal senso il format del weekend - con una sola prova libera, due sessioni di qualifiche e di fatto una gara in più nonostante molti la utilizzino come test - non aiuta: “Vedremo cosa possiamo fare”, ha concluso Verstappen. “In questo momento non so ancora esattamente cosa potremo cambiare”.

Una situazione paradossale, che vale a Max una prima volta a tutti gli effetti, peraltro in un momento delicato in cui il suo futuro nel circus - nonostante le rassicurazioni - è più che mai al centro dell’attenzione. E la sensazione è che, almeno in pista, solo una magia possa migliorare in parte le cose. Tempi duri, decisamente più del previsto.

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Foto di copertina:

Ansa

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