Al termine del GP d’Australia, dei festeggiamenti della Mercedes c’è una scena che ha colpito più di tutte le altre: dopo aver posato per la classica foto di fine gara e aver iniziato la doccia di champagne, Kimi Antonelli viene accerchiato dai meccanici delle Frecce d’Argento e fatto saltare in aria più volte, mentre George Russell si allontana quasi indisturbato. Un momento leggero, che racconta più di qualsiasi altra parola il clima all’interno del box, oltre a quanto l’italiano abbia fatto breccia nel cuore di chi quell’angolo lo popola da anni.
In un certo senso, Kimi è come il piccolo di casa. Arrivato in punta di piedi, pieno di dubbi e di timori che, però, vanno accantonati già alla sua seconda stagione di Formula 1: la Mercedes in pista corre veloce e lui, con soltanto 25 gare alle spalle, è chiamato a essere parte della lotta più importante che c’è nel circus, quella per il titolo Mondiale. Non semplice, specie se dall’altra parte del box c’è uno che alla sua prima gara da sostituto di Lewis Hamilton, nel 2020, ha persino sfiorato la vittoria in una giornata rovinata solo dalla sfiga e dai pasticci della stessa Mercedes.
Eppure, in Kimi ci crede più di qualcuno. “Spero che sia pronto per lottare per il mondiale”, ha raccontato in prima persona Max Verstappen durante la conferenza stampa del fine settimana, lui che con Antonelli sembra avere un rapporto che non si limita soltanto alla pista. “Sarebbe bello vedere una battaglia serrata davanti. Mercedes è sicuramente in una posizione molto forte, ma per vincere un titolo serve costanza e la capacità di massimizzare sempre il risultato”.
Più volte si è detto che in Kimi Max riveda il sé ragazzino, e più volte Verstappen non ha mancato di spendere buone parole per l’italiano, che in fondo per percorso e vittorie che lasciano il segno prima di arrivare in Formula 1 sembra ricordarlo. Come sostiene l’olandese, però, lottare per il Mondiale è tutt’altra storia che impressionare, e lo stesso Antonelli ne sembra consapevole: “Mi tocca – afferma sorridente in Cina come riportato da Automoto.it –. Cercherò di essere pronto. È una di quelle occasioni che non capitano tutti i giorni e devo coglierla nel miglior modo possibile”.
Sempre Verstappen, però, parlando della sua passione per i simulatori, a Shanghai si è anche lasciato andare sulle vetture del 2026, cogliendo lo spunto gentilmente offerto da Leclerc in Australia: “Ho trovato una soluzione più economica: ho sostituito il simulatore con la Nintendo Switch e mi alleno con Mario Kart. Con i funghi me la cavo abbastanza bene, con il guscio blu è un po’ più difficile”.
Cambiano i toni, ma il messaggio è sempre lo stesso. Questa Formula 1 a Max non piace, che infatti ha deciso di divertirsi altrove. La scorsa settimana è stata ufficializzata la sua partecipazione alla 24 Ore del Nurburgring e, interpellato sull’argomento, l’olandese ha chiarito come sia il piacere di guida a spingerlo a correre all’inferno verde (e non solo): “Se fosse solo una questione di velocità, allora qui il divertimento sarebbe altissimo, perché è la categoria più veloce. In realtà conta molto anche l’ambiente in cui lavori. Nelle gare endurance è un contesto diverso, più old-school e meno politico, e questo mi piace. Posso essere più me stesso”.
Nonostante ciò, almeno per adesso la Formula 1 è ancora nel suo futuro: “Non voglio andarmene, ma sicuramente vorrei divertirmi di più. Allo stesso tempo faccio anche altre cose che mi danno molto entusiasmo, come correre al Nordschleife. In futuro spero anche di poter fare Spa o magari Le Mans”.
Un sogno che potrebbe condividere proprio con Antonelli che, oltre a parlare di mondiale, nel giovedì cinese ha acceso le fantasie di mezzo mondo del motorsport: “Mi piacerebbe tantissimo fare una gara di endurance insieme a Max”, ha raccontato come riportato da Automoto.it. “Penso che sarebbe davvero incredibile. È bello perché entrambi abbiamo la passione per le GT”.
Un qualcosa che per Kimi ha radici molto lontane: “Da parte mia è nata con mio padre e il suo team GT. Ogni tanto vado a testare quando posso”. Ma che duo sarebbe quello formato da Verstappen e Antonelli al volante della stessa macchina? “Penso che saremmo una coppia fantastica e che sarebbe un’esperienza davvero speciale”.