La nuova era della Formula 1 è iniziata male, a tratti malissimo. Sorpassi alla Mario Kart, piloti che si schiantano a causa di improvvisi picchi di potenza, chiedere conferma a Oscar Piastri, che la gara non l’ha neanche iniziata, o altri costretti a scansare vetture rimaste piantate dopo lo spegnersi dei semafori, e in questo caso l’impresa l’ha fatta Franco Colapinto evitando per una manciata di millimetri la Racing Bulls di Liam Lawson. Però, una volta sventolata la bandiera a scacchi, nonostante le critiche dei piloti, Formula 1 ha spinto a tutta sul pedale del gas che comanda i propri social, iniziando a pubblicare a raffica contenuti che dipingerebbero il nuovo regolamento come una svolta epocale (in positivo).
Post su post, video di battaglie pubblicati a raffica. Tra questi, il più divertente mette a confronto il numero di sorpassi realizzati all’Albert Park nel 2025 contro quelli del 2026: 45 la scorsa stagione, 120 stavolta. Un dato impressionante, certo, se non fosse che buona parte delle azioni fossero soltanto legate alla gestione della batteria, che a volte permetteva al pilota di sorpassare e altre volte lo costringeva ad essere sorpassato. E non a caso, gran parte dei sorpassi e contro-sorpassi si sono visti nella sezione veloce del circuito, quella che va da Curva 8 a Curva 11, solitamente affrontata in pieno ma diventata oggetto dell'ormai famigerato super clipping.
Uno spettacolo non di grandissimo gusto, tant’è che scesi dalle proprie vetture i piloti ci sono andati giù pesante. Norris, rimangiandosi quanto affermato in Bahrain, le ha definite le peggior macchine della storia, Verstappen non è stato da meno, Leclerc addirittura mentre correva ha definito il tutto come “In Mario Kart con i funghi”, e chi più ne ha più ne metta.
Di sorpassi e contro-sorpassi ce ne sono stati abbastanza, ma così è troppo facile. E infatti, proprio quel post non è stato per niente gradito dagli utenti che se lo sono ritrovati nelle proprie homepage: basta farsi un giro tra i commenti per capirlo, gli stessi che chi gestisce l’account ufficiale della Formula 1 ha tentato invano di rimuovere.
Il risultato? Sgamati in tempo zero, con X a sottolinearlo. E la domanda sorge spontanea: c’era davvero bisogno di pubblicare un dato del genere quando, esclusi i due Mercedes, ci sono altri 20 piloti che in un modo o nell’altro si lamentano di quanto visto in pista? La risposta, almeno per chi scrive, appare scontata. No, non ce n’era.
Urge correre ai ripari, il prima possibile. Quella vista a Melbourne non è Formula 1, e tutto diventa ancor più paradossale se anziché riflettere sulla gara si presta attenzione a quanto successo in qualifica, con i piloti costretti a gestire persino durante il proprio giro veloce. Un qualcosa di inaccettabile e forse mai visto nella storia del circus, che sottolinea quanto l’attuale regolamento sia nato sbagliato: dal punto di vista tecnologico queste vetture saranno anche dei gioielli, ma poco importa se poi non sono adatte a correre in pista.
Tutto questo sarà una figata soltanto per Drive to Survive, o forse nemmeno visto che da quando la bandiera a scacchi è sventolata se ne sono viste e sentite di ogni, comprese altre serie che non hanno perso occasione per cavalcare l’onda mediatica. In Formula 1 ci hanno provato a ripulirsi l’immagine almeno sui social, ma censurare milioni di utenti che commentano ogni decimo di secondo è semplicemente impossibile. Su tutti, però, a vincere è stato San Brembo su Instagram. Buona visione.