image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Be Folk
Be Folk

Fortissimo terremoto a Milano? Andate a quel paese! Anzi no: venite nel Centro Italia

Emanuele Pieroni

18 dicembre 2021

Le parole fanno male, diceva una canzone di qualche tempo fa. E hanno fatto male anche oggi, soprattutto quelle accostate alla scossa di terremoto che si è registrata in Lombardia, mentre un gran bel pezzo d'Italia, dal 2016, è ancora in ginocchio

La paura merita sempre rispetto, così come lo merita sempre anche il lavoro. Però ancora più rispetto lo meritano la verità e il dolore, i fatti e la fatica e è per questo che parole come “fortissima”, “tremenda”, “disastrosa”, “terrificante” non possono proprio essere accostate al terremoto che ha colpito oggi la Lombardia. Danni pochi, vittime zero. Certo, la paura è stata tanta e, come detto, merita rispetto. Così come merita rispetto il lavoro di quelli che queste parole le hanno utilizzate in qualche titolo che da alcune ore sta facendo il giro del web. Solo che le ferite di un terremoto che è stato veramente “fortissimo, tremendo, disastroso e terrificante “ sono ancora aperte in un pezzo d’Italia che sta in ginocchio da cinque anni.

300 vittime, decine di migliaia di sfollati, comunità intere che non hanno più una piazza e che vivono il peggiore dei tradimenti: quello che ti fanno le tue stesse radici. E viene da dire che bisognerebbe darsi una regolata tutti, almeno quando di mezzo ci sono, appunto, verità e dolore, fatti e fatiche. Un terremoto, uno vero, è qualcosa che ti falcia l’anima e ti costringe a mutare ogni prospettiva e poco c’entrano quelle definizioni che invece oggi sono state accostate a una sgrullata di vetri, a qualche lampadario che avrà dondolato e alla legittima paura di chi ha sentito quel rumore inequivocabile che saliva dal basso fino a paralizzare il cuore. Secondi infiniti, per carità, ma non scherziamo con le parole. O, almeno, impariamo (tutti e noi compresi) a darci una regolata.

Lo si deve alla gente del Centro Italia che da quasi 2000 giorni si incontra chiedendosi “dove stai” piuttosto che “come stai”. E che, forse non è abbastanza chiaro, non sempre si incontra. Perché un terremoto vero, di quelli “fortissimi, tremendi, disastrosi e terrificanti”, ammesso che ti lasci vivo, rimescola vite e macerie fino a non capirci più niente. Fino a farti dire che una sgrullata di vetri quotidiana la scambieresti volentieri, anche fosse per tutta la vita, con il ricordo di quei giorni maledetti del 2016. In luoghi che ancora oggi portano ferite che più passa il tempo e più appaiono impossibili da guarire, mentre la misura della verità finisce sgretolata dentro definizioni che no, non sono proprio accettabili. Perché  finiscono per aggregare episodi che aggregabili non sono e perché mentre i vetri hanno smesso da un bel po’ di tremare in Lombardia, in un pezzo grande (e meraviglioso) d’Italia c’è chi pagherebbe per poter guardare ancora oltre il vetro di una casa che non ha più e che forse nessuno gli restituirà mai. Piano con le parole, perché rendono “sfollato” il rispetto… soprattutto adesso che è quasi Natale.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Anastassia Cravcenko ⛸🎄🧚‍♀️🌹 (@milano_feeling)

More

Una vecchia Kia e questa notte prima degli esami (in viaggio)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Be folk

Una vecchia Kia e questa notte prima degli esami (in viaggio)

L’ultima notte di Valentino Rossi raccontata da chi Valentino Rossi non è

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Romanzo

L’ultima notte di Valentino Rossi raccontata da chi Valentino Rossi non è

In un ristorante a Ferragosto ho capito l’immensità di Valentino Rossi (e forse ho rischiato pure il Covid)

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Be folk

In un ristorante a Ferragosto ho capito l’immensità di Valentino Rossi (e forse ho rischiato pure il Covid)

Tag

  • Valentino Rossi
  • MotoGP

Top Stories

  • Il Mugello si prepara a Misano: Bagnaia fa un tempo assurdo con la Panigale, Iannone frusta l’Harley e…

    di Emanuele Pieroni

    Il Mugello si prepara a Misano: Bagnaia fa un tempo assurdo con la Panigale, Iannone frusta l’Harley e…
  • Falsissimo, Corona fa esplodere il Napoli? “Cinque giocatori mi hanno pagato per rovinare Conte”: ma cosa c’è di vero?

    di Michele Larosa

    Falsissimo, Corona fa esplodere il Napoli? “Cinque giocatori mi hanno pagato per rovinare Conte”: ma cosa c’è di vero?
  • Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"

    di Michele Larosa

    Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"
  • “Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...

    di Emanuele Pieroni

    “Svegliatevi! Ve lo stanno mettendo nel cu*o!”: il muso duro di Carlo Pernat ai piloti della MotoGP. E su Marc Marquez, Ducati e il mercato...
  • Cosa pensano i piloti MotoGP della Ferrari Luce? Da Pedro Acosta (“La odio, è orribile”), al genio di Iannone: “L’importante è avere luce in casa, non in garage”

    di Cosimo Curatola

    Cosa pensano i piloti MotoGP della Ferrari Luce? Da Pedro Acosta (“La odio, è orribile”), al genio di Iannone: “L’importante è avere luce in casa, non in garage”
  • Rabbia e par condicio a Barcellona: Pecco Bagnaia va giù dritto, Jorge Martín pensa a Luis Salom. E Valentino Rossi si presenta nel box VR46 nel pieno del mercato

    di Cosimo Curatola

    Rabbia e par condicio a Barcellona: Pecco Bagnaia va giù dritto, Jorge Martín pensa a Luis Salom. E Valentino Rossi si presenta nel box VR46 nel pieno del mercato

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Andrea Iannone a due anni esatti dalla squalifica per doping: “Torneremo e sarà come la prima volta”

Andrea Iannone a due anni esatti dalla squalifica per doping: “Torneremo e sarà come la prima volta”
Next Next

Andrea Iannone a due anni esatti dalla squalifica per doping:...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy