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3 luglio 2026

Gentlemen, start your engine! Il WDW del Centenario Ducati è appena iniziato ed è già una Woodstock

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

3 luglio 2026

Centinaia di moto, migliaia di persone. Il WDW 2026, per l’anno del Centenario Ducati, è appena iniziato e sembra già qualcosa di memorabile, più grande di un Gran Premio. In pista ci sono i fenomeni del passato insieme a quelli di adesso, le moto sono ovunque, la gente festeggia. Ed è tutto bellissimo
Gentlemen, start your engine! Il WDW del Centenario Ducati è appena iniziato ed è già una Woodstock

Sono le dieci di mattina quando via Daijiro Kato, la strada che costeggia il circuito di Misano, viene tappata da migliaia di motociclisti, in gran parte Ducati. Noi ci arriviamo con una Hypermotard V2: 120 cavalli, 180 Kg col pieno, cattive intenzioni e maleducazione. Stiamo fila una ventina di minuti, i motori entrano in risonanza tra loro, sembra un coro. Vicino abbiamo un signore in pantaloni corti, borsello da spiaggia una Ducati MHR targata. È il WDW 2026. Nella prima edizione del 1998 c’erano qualcosa come cinquemila persone. Adesso cinquemila persone sono arrivate nella prima ora dall’apertura dei cancelli di venerdì, il giorno più scarico. Da Ducati ci fanno sapere che il 70% dei partecipanti è straniero, il che comprende anche una delegazione di Ducatisti arrivati dalla Cina con delle Multistrada e degli indiani che ne hanno approfittato per concedersi anche un pellegrinaggio a Borgo Panigale.

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Un post condiviso da Francesco Bagnaia (@pecco63)

Il programma è fitto, la gente tantissima, una volta arrivati al primo pomeriggio possiamo dire di aver visto più gente in circuito oggi che in un Gran Premio della MotoGP. D’altronde il programma è fitto. Puoi camminare per il paddock e incontrare Troy Bayliss e Carl Fogarty, Loris Capirossi e Casey Stoner, i piloti della MotoGP, quelli della Superbike, addirittura ciclisti come Elia Viviani e Vincenzo Nibali, che stanno sviluppando una serie di biciclette sia muscolari che elettro assistite.Tra gli ospiti ci saranno Francesco Mandelli, Federico Russo e Francesco Pannofino.

In conferenza stampa si parla dell’evento, delle centinaia di attività che si possono fare durante il giorno tra i vari stand, delle leggende Ducati che scenderanno in pista coi piloti di oggi e, immancabilmente, della Race of Champions, che si correrà domenica. Bagnaia dice che Bulega è il favorito, Marquez chiede a Domenicali “Perché stai guardando me” quando l’Amministratore Delegato Ducati ricorda ai piloti che è una gara fatta per divertirsi. La verità è che un pilota abbassa la visiera lo fa per vincere una gara e questo lo sa anche lui. Qualcuno chiede un commento sulla Ducati che parlerà sempre più spagnolo nei box, Mauro Grasselli risponde ricordando che i piloti si scelgono per le prestazioni e non per la bandiera che hanno sul casco. Poi Domenicali racconta che Ducati non punterà più sull’elettrico, dice che questo mondo non è ancora pronto. Bagnaia spiega che non scorderà mai quello che Ducati gli ha dato in questi otto anni, mentre a fine conferenza scatta un lungo applauso per lui e Iker Lecuona, entrambi diventati padri nell’ultima settimana.

Sono le 18:30 quando centinaia di moto riempiono il paddock mettendosi in fila per il giro di pista che poi porterà a Riccione, dove la città verrà invasa per buona parte della notte. Carlos Ezpeleta, un paio di settimane fa, aveva detto detto che la sua intenzione è quella di trasformare la MotoGP in un totale di 22 Super Bowl: dovrebbe passare al WDW, capirebbe da dove cominciare. Anche se qui sembra più di stare alla NASCAR nel weekend di Daytona: Gentleman, start your engine. Il World Ducati Week 2026 è cominciato.

20260703 185651620 1542
https://www.youtube.com/watch?v=qyCAv_YrKCQ&t=1400s

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