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Ha ragione Toto Wolff: la Haas sta sbagliando tutto con Mick Schumacher

  • di Redazione MOW Redazione MOW

12 giugno 2022

Ha ragione Toto Wolff: la Haas sta sbagliando tutto con Mick Schumacher
Secondo il team principal della scuderia Mercedes Toto Wolff la Haas sta gestendo nel peggiore dei modi il periodo nero di Mick Schumacher

di Redazione MOW Redazione MOW

Attaccare un pilota e criticarlo pubblicamente davanti a media internazionali e telecamere proprio nel periodo peggiore è una scelta insensata che porterà a un solo risultato: quello di ottenere risultati ancora più deludenti dallo stesso pilota. 

Di questo è convinto il team principal della Mercedes Toto Wolff che con grande attenzione ha sempre gestito i propri piloti negli anni di successi della sua squadra. Le dinamiche all'interno del team e quelle che si scatenato indipendentemente nella testa di un pilota sono infatti molto importanti per la riuscita di un progetto condiviso e aiutare i propri ragazzi a gestire ansie e pressioni esterne e interne, soprattutto nei periodi più negativi, è fondamentale. 

L'atteggiamento di Toto Wolff è molto chiaro in questi mesi nella gestione della stagione di Lewis Hamilton che, costretto a guidare per la prima volta dopo molti anni una monoposto complessa e poco competitiva, appare sfiduciato e deluso. Wolff però non ha mai pubblicamente parlato delle difficoltà del suo campione o lo ha messo a confronto con i risultati decisamente più positivi del nuovo arrivato George Russell. 

Quale sarà il futuro di Mick Schumacher?
Quale sarà il futuro di Mick Schumacher?

Toto ha coccolato Lewis, via team radio, davanti alle telecamere e - siamo sicuri - anche privatamente. Un atteggiamento che crea coesione e che lega il pilota al lavoro della squadra. 

Lavoro completamente opposto rispetto a quello che vediamo in Haas dove il team principal Günther Steiner ha più volte criticato gli incidenti di Mick Schumacher in questo inizio di stagione. Wolff ha infatti dichiarato: "La cosa più importante per Mick adesso è che gli venga tolta pressione dalle spalle. So che è un pilota fiducioso, ma non troppo. È qualcuno che sa esattamente cosa può fare e sa anche molto bene che avrà bisogno di tempo''. 

Criticarlo quindi non è la giusta soluzione perché i risultati potrebbero andare nella direzione opposta: "Ha il talento e l'intelligenza per arrivare in cima, vincere delle gare e persino competere per i campionati ma deve essere seguito e protetto nel modo giusto''.

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