image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Think twice
Think twice

Il cuore spezzato di George Russell

Giulia Toninelli

6 dicembre 2020

Mentre Sergio Perez piange la gioia della sua prima vittoria in Formula 1, da qualche parte del paddock, George Russell se ne sta seduto, in lacrime, con il cuore spezzato, a metabolizzare il dolore che solo un sogno infranto può farti provare

Lo avete mai visto un cuore spezzato? 

Ha l'aspetto della disillusione e la concretezza di una gioia mancata. Ha le lacrime agli occhi, ma si trattiene, come nel più banale dei luoghi comuni. Ha le scarpe strette, per entrare nella macchina di un Hamilton molto più basso di lui, e una tuta nera che riesce a malapena a nascondere lo squarcio in mezzo al petto. 

Oggi in Bahrain ce ne sono stati parecchi, di cuori spezzati, ma quello di George Russell conteneva quello di ognuno di noi. Perché in Formula 1 questa domenica, per una sola volta in un'intera stagione, non c'era tifoseria, non c'erano punti, non c'era strategia. 

C'era il sogno di un ragazzo, uno che per anni ha dovuto combattere nelle retrovie della griglia, per dimostrare di avere sufficiente talento da potersi meritare un posto in un top team. C'era George Russell vestito di nero, sulla monoposto del Re, a urlare a gran voce che anche lui, con la macchina giusta, può ambire al trono. 

E ci stava riuscendo, ce la stava facendo davvero. 

A battere Bottas, ad arrivare davanti, a salire sul gradino più alto del podio, lui che un podio non l'aveva mai visto neanche da lontano. Ma quando le cose girano male, non c'è perseveranza che tenga. Non conta più il talento, la grinta.

Non conta avere un sogno, neanche averlo tutti insieme. 

Si finisce a piangere seduti da qualche parte nel paddock, lontani dal podio e dalle lacrime di gioia di qualcun altro, qualcuno che festeggia la prima vittoria in carriera, quella che sarebbe spettata a te. 

Non sa di niente, la delusione, ma fa male come poche cose. Ce l'ha dipinta in faccia, il britannico, metafora di quel cuore spezzato che non possiamo vedere ad occhio nudo. 

E oggi non c'è nulla che possa curare questa ferita, neanche gli applausi di un mondo che si è accorto di te, di chi sei, del talento che dimostrerai in mille giorni che non sono questo. 

Ma il giorno della consapevolezza sarà domani, non oggi. Domani George Russell si sveglierà e sarà un pilota più forte, più consapevole e incredibilmente più influente nel mondo della Formula 1.

Domani. Perché oggi George Russell vuole solo piangere, seduto da solo, con il cuore spezzato. E le scarpe strette. 

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da George Russell (@georgerussell63)

More

Formula 1, il quartetto di Twitch si prende tutto (e fa il tifo per Russell)

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Formula 1, il quartetto di Twitch si prende tutto (e fa il tifo per Russell)

Formula 1: chi è quel bambino che chiede un autografo a Lewis Hamilton?

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Formula 1

Formula 1: chi è quel bambino che chiede un autografo a Lewis Hamilton?

Tag

  • Mercedes Benz
  • Formula 1

Top Stories

  • Kimi Antonelli, Valentino Rossi e l’italiano: il casco che ha fatto la storia a Monza spiegato bene

    di Luca Vaccaro

    Kimi Antonelli, Valentino Rossi e l’italiano: il casco che ha fatto la storia a Monza spiegato bene
  • Figli della stessa sabbia: Morbidelli che va, Bulega che arriva e quel messaggio di Vale e VR46 “oltre la pista” (su sostanza e emozioni)

    di Emanuele Pieroni

    Figli della stessa sabbia: Morbidelli che va, Bulega che arriva e quel messaggio di Vale e VR46 “oltre la pista” (su sostanza e emozioni)
  • Vale il perdono e fan*ulo 2015! A Misano ricordiamoci di Marc Marquez in quella foto

    di Emanuele Pieroni

    Vale il perdono e fan*ulo 2015! A Misano ricordiamoci di Marc Marquez in quella foto
  • Guida pratica al GP di Monza: dove incontrare i piloti e dove vedere la gara, quando arrivare in circuito, gli eventi fuori l’autodromo e tutto il resto

    di Luca Vaccaro

    Guida pratica al GP di Monza: dove incontrare i piloti e dove vedere la gara, quando arrivare in circuito, gli eventi fuori l’autodromo e tutto il resto
  • Questo Bagnaia non l’avevamo mai sentito: “Così è umiliante, mi mortifica. È uno dei momenti più bassi della mia carriera. Con la Panigale? Volo”

    di Cosimo Curatola

    Questo Bagnaia non l’avevamo mai sentito: “Così è umiliante, mi mortifica. È uno dei momenti più bassi della mia carriera. Con la Panigale? Volo”
  • Da 19° a primo, Kimi Antonelli riscrive la storia della F1 a Monza e poi esulta come una rockstar. Signori, che spettacolo!

    di Luca Vaccaro

    Da 19° a primo, Kimi Antonelli riscrive la storia della F1 a Monza e poi esulta come una rockstar. Signori, che spettacolo!

di Giulia Toninelli Giulia Toninelli

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Paratici più di Mattarella. Lo strano caso di un leader preterintenzionale

di Pippo Russo

Paratici più di Mattarella. Lo strano caso di un leader preterintenzionale
Next Next

Paratici più di Mattarella. Lo strano caso di un leader preterintenzionale

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy