image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

28 maggio 2026

Il Roland Garros senza Sinner è mutilato? L’eliminazione di Jannik apre scenari inediti: il sogno di Djokovic, il riscatto di una generazione incompiuta e i giovani Fonseca e Jodar

  • di Michele Larosa Michele Larosa

28 maggio 2026

Senza Sinner e Alcaraz Parigi è rimasta senza padroni e si apre la guerra per la Coppa dei Moschettieri. Senza volerlo siamo davanti a uno dei tornei più imprevedibili degli ultimi anni

Foto di: Ansa

Il Roland Garros senza Sinner è mutilato? L’eliminazione di Jannik apre scenari inediti: il sogno di Djokovic, il riscatto di una generazione incompiuta e i giovani Fonseca e Jodar

Siete tra quelli che si sono lamentati che il tennis è diventato noioso? Che vincono sempre gli stessi? Eccovi accontentati, guardate il Roland Garros. Con Alcaraz fuori dai giochi e Sinner che esce al secondo turno contro Cerundolo colpito dal caldo torrido di Parigi, il Roland Garros 2026 si candida a essere uno degli Slam più aperti e imprevedibili degli ultimi anni. Senza la Sincaraz, il tabellone è un territorio inesplorato.

Per Jannik, la beffa è doppia. Si interrompe una striscia vincente che durava da fine febbraio e sfuma la possibilità di completare il Clay Slam (tutti i maggiori tornei su terra nello stesso anno) e di vincere l'ultimo Slam che manca alla sua collezione, completando il Career Grand Slam. Un obiettivo che, senza Alcaraz, era quantomai alla portata.

Ma adesso la storia e le storie si scrivono altrove. Storia, quella del tennis, che vedrà una pagina nuova ed eroica. Storie, quelle degli uomini, l'ultima impresa di un grande, la rivalsa di una vita, l'inizio di tutto. Più di qualcuno a Parigi avrà sentito un brivido alla notizia della sconfitta di Sinner.

20260528 174025825 3184
Novak Djokovic, 24 volte campione Slam. Mai nessuno come lui Ansa

In tabellone è rimasto un solo campione Slam. E che campione. Novak Djokovic ha 39 anni, un problema alla spalla che lo ha tenuto lontano dai campi per mesi, e un obiettivo fisso: il venticinquesimo titolo dello Slam, un traguardo che nessun essere umano ha mai raggiunto. Il serbo continua a macinare record. Con la partecipazione al Roland Garros è già diventato il giocatore con più presenze in tabellone principale in un singolo Slam, ed è in gara al Roland Garros per il 22° anno consecutivo, eguagliando il record di Richard Gasquet per il maggior numero di presenze nella storia del torneo. Ma lui ovviamente punta alla preda grossa: già detiene il record assoluto di titoli dello Slam, 24, comprendenti 10 Australian Open, 7 Wimbledon, 4 US Open e 3 Roland Garros. Un quarto Roland Garros lo avvicinerebbe ulteriormente a un primato quasi irraggiungibile.

Poi c'è una generazione intera che aspetta da troppo tempo. È la "generazione maledetta" del tennis: Zverev, Ruud, Tsitsipas, Rublev. I ragazzi che erano chiamati a dominare un'epoca, a raccogliere un testimone e invece si sono trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato — prima i Big 3, poi la Sincaraz. Nessuno di loro ha mai vinto uno Slam. Hanno perso finali, semifinali, hanno pianto più di qualche lacrima e rotto varie racchette. Ora hanno improvvisamente un'altra, probabilmente l'ultima, grande occasione. Casualmente, a parte Rublev, sono tutti giocatori particolarmente terraioli, pluricampioni 1000 su terra. Zverev è il numero 3 del mondo, il primo degli "umani" ed ora è il favorito, ma sa meglio di chiunque altro quanto pesi quella parola a Parigi, dove una finale l'ha già persa.

20260528 174228057 4406
Zverev sconfitto al Roland Garros 2024

E infine c'è il nuovissimo che avanza. I ventenni che non hanno ancora paura di niente, semplicemente perché non hanno ancora vissutoabbastanza. Joao Fonseca, il brasiliano classe 2006 che domani affronta Djokovic. Il ceco Mensik, meno adatto a dire il vero alla terra rossa. Ma soprattutto, lo spagnolo Rafael Jodar, il nome più caldo della nuova generazione. Il madrileno, vincitore del titolo US Open boys nel 2024, ha compiuto un salto enorme nel 2026: ha conquistato il suo primo titolo ATP a Marrakech, raggiunto le semifinali a Barcellona e i quarti di finale a Madrid e Roma. Ora, sul solco lasciato sulla terra rossa dai suoi connazionali, potrebbe trovare la sua definitiva consacrazione. Forse è troppo presto, ma chissà, sono quei momenti che cambiano per sempre vite e carriere.

Da italiani, ci consoleremo con gli altri azzurri rimasti. Il più credibile per un risultato importante è Darderi. Poi c'è Cobolli, che in un tabellone così aperto potrebbe stupire. Ma è difficile pensare all'Italia senza pensare a Jannik e a quello che poteva essere. Intanto, godiamoci un torneo imprevedibile.

More

Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"

di Michele Larosa Michele Larosa

critica della ragion tennistica

Massimo Cacciari smonta il mito di Sinner e annuncia la morte del tennis: "Il livello si è abbassato". E sui social gli risponde Paolo Bertolucci: "Sentivo la mancanza di esperti"

Che casino! Lo scaz*o sul’orario del derby di Roma e della finale degli Internazionali è lo specchio dell’Italia

di Michele Larosa Michele Larosa

benvenuti in italia

Che casino! Lo scaz*o sul’orario del derby di Roma e della finale degli Internazionali è lo specchio dell’Italia

Binaghi fa il bulletto col calcio? Con Sinner siamo tutti come i marchigiani con Valentino Rossi

di Michele Larosa Michele Larosa

il marchese della racchetta

Binaghi fa il bulletto col calcio? Con Sinner siamo tutti come i marchigiani con Valentino Rossi

Tag

  • terra rossa
  • Slam
  • Tennis
  • Fonseca
  • Cerundolo
  • Djokovic
  • Roland Garros

Top Stories

  • Chi sa vincere ragiona sempre da vincente, fregandosene del consenso. Gloria a Roberto Mancini che convoca Maldini

    di Gianni Miraglia

    Chi sa vincere ragiona sempre da vincente, fregandosene del consenso. Gloria a Roberto Mancini che convoca Maldini
  • Il punto debole della Ferrari spiegato da Frederic Vasseur: “Sul telaio puoi progredire velocemente, sul motore no”. E anche quest’anno si vince l’anno prossimo (forse)

    di Luca Vaccaro

    Il punto debole della Ferrari spiegato da Frederic Vasseur: “Sul telaio puoi progredire velocemente, sul motore no”. E anche quest’anno si vince l’anno prossimo (forse)
  • Sveglia! Ascoltate Klopp quando parla di patria e non i soliti esaltati di destra e sinistra: “L’orgoglio nazionale non va lasciato alle persone sbagliate”

    di Gianni Miraglia

    Sveglia! Ascoltate Klopp quando parla di patria e non i soliti esaltati di destra e sinistra: “L’orgoglio nazionale non va lasciato alle persone sbagliate”
  • Figli della stessa sabbia: Morbidelli che va, Bulega che arriva e quel messaggio di Vale e VR46 “oltre la pista” (su sostanza e emozioni)

    di Emanuele Pieroni

    Figli della stessa sabbia: Morbidelli che va, Bulega che arriva e quel messaggio di Vale e VR46 “oltre la pista” (su sostanza e emozioni)
  • Kimi Antonelli, Valentino Rossi e l’italiano: il casco che ha fatto la storia a Monza spiegato bene

    di Luca Vaccaro

    Kimi Antonelli, Valentino Rossi e l’italiano: il casco che ha fatto la storia a Monza spiegato bene
  • “La pressione di Marquez? Avrei fatto il meccanico con mio babbo”: Marco Bezzecchi è già in Austria dopo il botto di Misano

    di Emanuele Pieroni

    “La pressione di Marquez? Avrei fatto il meccanico con mio babbo”: Marco Bezzecchi è già in Austria dopo il botto di Misano

di Michele Larosa Michele Larosa

Foto di:

Ansa

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore moreno.pisto@mowmag.com

Next

Andrea Iannone è al Mugello con la Harley e nelle valigie ci ha messo la cazzimma: “Non riesco a stare fermo, la SBK non mi ha deluso. Punto a vincere come tutti”

di Luca Vaccaro

Andrea Iannone è al Mugello con la Harley e nelle valigie ci ha messo la cazzimma: “Non riesco a stare fermo, la SBK non mi ha deluso. Punto a vincere come tutti”
Next Next

Andrea Iannone è al Mugello con la Harley e nelle valigie ci...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy