Domenica, niente obbligo di centro commerciale, niente impegni di famiglia e moto pronta alla giornata perfetta: due spari sul passo e, arrivati in cima, immancabile paninazzo con Coca Cola con gli altri motociclisti. Scena classica che conosciamo tutti. Ecco, immaginate, però, che a un certo punto arriva uno con un vecchio pompone anticipato dall’inconfondibile sound della frizione. Parcheggia. Scende. Si toglie il casco. E è il principe William, futuro re d’Inghilterra. Bene, da qualche parte nel Regno Unito una roba così succede veramente. E a dirlo – o almeno a farcelo credere – è stato il principe William in persona: le moto sono una gran passione e quando si può, di nascosto, a un giro non ci si rinuncia. A salvarlo – non solo nei termini convenzionali – è sempre il casco: non lo toglie mai per non essere riconosciuto.
L’erede al trono ha svelato il segreto durante un evento della Norfolk Blood Bikes, un'organizzazione di volontari che utilizza motociclette per trasportare con urgenza sangue, medicinali e campioni di laboratorio tra diversi ospedali del sistema sanitario britannico. Durante i ringraziamenti al principe e sua moglie per il mezzo che hanno donato all’organizzazione, il presidente del sodalizio s’è lasciato sfuggire questa frase: “so che il nostro principe è un motociclista e che va in moto molto più spesso di quanto si possa immaginare”. Protocollo sfanculato, quindi, e monarca arrabbiato? No, neanche per sogno. Perché al maggiore dei figli di Lady D e re Carlo si sono letteralmente illuminati gli occhi e, a quel punto, ha dato seguito alla confessione imboccata.
“Sì, è vero – ha detto - Adoro le motociclette, le guido ancora ogni volta che posso”. E, quando gli hanno chiesto come riuscisse a non farsi riconoscere, ha tagliato corto: “travestimenti!”. Senza aggiungere altro. Quello che si può aggiungere, invece, è la storia che effettivamente William ha con le motociclette sin da quando, a 19 anni, pretese di conseguire la patente per poterle guidare. Da lì la nascita di una collezione incredibile che, a quanto pare, non è fatta solo di cavalletti e manutenzioni statiche, ma di vero e proprio utilizzo dei mezzi custoditi. Le sue preferite, stando a quanto si dice, sarebbero le Ducati con qualche annetto sulle spalle e a fargli battere il cuore più di tutte ci sarebbe una 1198s, l’iconica Superbike prodotta a Borgo Panigale tra il 2009 e il 2011.
Dopo le confidenze, però, il principe William è rientrato nel protocollo ricordando a tutti sì la sua passione per la velocità, ma anche i rischi che la velocità comporta. E ha raccontato che, dopo la nascita dei suoi figli, ha molto limitato di cedere agli impulsi del polso destro. Anche perché sua moglie Chate non è proprio contentissima dell’anima da motociclista del marito. “Ogni volta che si metteva in sella – avrebbe detto – tremavo dalla paura”.