Le ultime due gare l’hanno messo in crisi e Pecco Bagnaia non lo nasconde neanche dopo un venerdì di Prequalifica da dimenticare al MotorLand Aragon, presentandosi in sala stampa con una mano dolorante. “Non è niente – dice – è solo magnetoterapia, era un po’ infiammata e gonfia, ma non sta incidendo sulla velocità anche se è chiaro che quando sei al 100% riesci a adattarti meglio”. A fargli male, però, è altro e lo ammette subito. “Non mi aspettavo questa prestazione: pensavo di essere molto più veloce, ma purtroppo è stata dura, davvero difficile – spiega, provando a ragionare sui perché di un turno che l’ha visto fuori dalla top 10 - Rispetto a Silverstone è cambiato qualcosa nel mio feeling. Lì e al Sachsenring ero abbastanza fiducioso che stessimo migliorando e i risultati erano un po' migliori, ma da Silverstone in poi non mi trovo bene sulla Ducati Desmosedici GP e faccio fatica a fare le cose normali. Anche oggi ho rischiato di cadere molte volte pur andando molto piano. Nell'ultimo giro ho provato di tutto per rientrare nei primi dieci e ci ero quasi riuscito, ma all'ultima curva sono andato largo e mi sono dovuto fermare. Non sono rientrato subito nel box perché ero molto nervoso e frustrato con me stesso per non essere riuscito a completare un singolo giro pulito. Avevo bisogno di calmarmi un attimo: in quelle situazioni, quando sei nervoso e frustrato, rischi di dire cose che non pensi davvero, ed è un attimo compromettere il lavoro della squadra. Era meglio respirare un secondo. Poi, una volta tornato al box, ho parlato a lungo con il team per capire la situazione”.
Insomma, nessuna polemica, tanta volontà anche di evitare di farne, ma pure parecchi dubbi. A cominciare dal perché Alex Marquez riesce a andare così forte. “Lui sta facendo la differenza – dice Pecco - Spero davvero di trovare un modo per seguire la strada che sta tracciando. Alex e il team Gresini Racing da Jerez in poi hanno fatto un grandissimo passo in avanti. Stiamo cercando di capire anche noi come abbiano fatto, perché dai dati di telemetria la differenza è chiarissima: in staccata lui può frenare meno e la moto rallenta prima, mentre in percorrenza può riaprire il gas mantenendo molta trazione. Sono tutti dettagli che lo aiutano a fare una differenza enorme e ad andare così forte, perché sta guidando davvero benissimo. Il punto è che ogni volta che proviamo ad adattare qualcosa che fa lui sulla mia moto, non riusciamo a farlo funzionare. Per dire: lui usa molto più freno motore, ma se provo a metterlo io, la moto mi si blocca dietro, vado lungo e rischiamo la caduta. Lui guida praticamente senza controlli elettronici, mentre io non ho grip al posteriore già così. È molto difficile da comprendere per noi, e soprattutto è complicato per la squadra individuare cosa non stia funzionando dalla mia parte”.
Risultato? Un venerdì tremendo per il Mondiale MotoGP che se la gioca con quello di Silverstone. “Ho difficoltà in staccata, nell’ingresso di curva e sul grip al posteriore: insomma, un po’ ovunque – dice ancora – Gli altri piloti Ducati? Vorrei capire, ma semplicemente posso dire che sono andati più forte. Questa pista è sicuramente favorevole alla Ducati e la nostra resta la moto da battere. Speravo di esserci anche io, ma se fino al Sachsenring stavamo lavorando abbastanza bene, purtroppo da Silverstone ho perso molta fiducia”.
Qualcosa da capire e su cui lavorare, per provare a metterci una toppa domani e centrare l'accesso in Q2, con Pecco che insiste sul “problema interno”, respingendo anche la sponda che qualcuno prova a offrirgli tirando in ballo le condizioni dell'asfalto di Aragon. “In realtà – taglia corto - il grip dell'asfalto sembra buono, appare più costante rispetto ad altre piste. Il problema mio è che quando entro in curva perdo il posteriore senza fare nulla. E appena sfioro il gas, sul primo 10-15% di apertura, perdo di nuovo il retrotreno. Finché non raddrizzo completamente la moto continuo a pattinare e ad avere un sacco di movimenti. Stiamo ancora faticando a trovare aderenza, ma la situazione è questa. Per fortuna il team sta lavorando bene e penso abbiano un'ottima idea sul tavolo per domani; spero davvero che funzioni”.