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28 agosto 2026

Il venerdì di Pecco Bagnaia a Aragon? Tutto su Alex Marquez: “Frena meno e rallenta prima, io le ho provate tutte”

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

28 agosto 2026

Il pilota della Ducati non nasconde la frustrazione dopo le difficoltà nella Prequalifica del GP d'Aragón. Fuori dai primi dieci e dolorante alla mano, il torinese ammette la crisi profonda, tirando in ballo anche il confronto sui dati con la Desmosedici del team Gresini e le possibili soluzioni per domani
Il venerdì di Pecco Bagnaia a Aragon? Tutto su Alex Marquez: “Frena meno e rallenta prima, io le ho provate tutte”

Le ultime due gare l’hanno messo in crisi e Pecco Bagnaia non lo nasconde neanche dopo un venerdì di Prequalifica da dimenticare al MotorLand Aragon, presentandosi in sala stampa con una mano dolorante. “Non è niente – dice – è solo magnetoterapia, era un po’ infiammata e gonfia, ma non sta incidendo sulla velocità anche se è chiaro che quando sei al 100% riesci a adattarti meglio”. A fargli male, però, è altro e lo ammette subito. “Non mi aspettavo questa prestazione: pensavo di essere molto più veloce, ma purtroppo è stata dura, davvero difficile – spiega, provando a ragionare sui perché di un turno che l’ha visto fuori dalla top 10 - Rispetto a Silverstone è cambiato qualcosa nel mio feeling. Lì e al Sachsenring ero abbastanza fiducioso che stessimo migliorando e i risultati erano un po' migliori, ma da Silverstone in poi non mi trovo bene sulla Ducati Desmosedici GP e faccio fatica a fare le cose normali. Anche oggi ho rischiato di cadere molte volte pur andando molto piano. Nell'ultimo giro ho provato di tutto per rientrare nei primi dieci e ci ero quasi riuscito, ma all'ultima curva sono andato largo e mi sono dovuto fermare. Non sono rientrato subito nel box perché ero molto nervoso e frustrato con me stesso per non essere riuscito a completare un singolo giro pulito. Avevo bisogno di calmarmi un attimo: in quelle situazioni, quando sei nervoso e frustrato, rischi di dire cose che non pensi davvero, ed è un attimo compromettere il lavoro della squadra. Era meglio respirare un secondo. Poi, una volta tornato al box, ho parlato a lungo con il team per capire la situazione”.

Insomma, nessuna polemica, tanta volontà anche di evitare di farne, ma pure parecchi dubbi. A cominciare dal perché Alex Marquez riesce a andare così forte. “Lui sta facendo la differenza – dice Pecco - Spero davvero di trovare un modo per seguire la strada che sta tracciando. Alex e il team Gresini Racing da Jerez in poi hanno fatto un grandissimo passo in avanti. Stiamo cercando di capire anche noi come abbiano fatto, perché dai dati di telemetria la differenza è chiarissima: in staccata lui può frenare meno e la moto rallenta prima, mentre in percorrenza può riaprire il gas mantenendo molta trazione. Sono tutti dettagli che lo aiutano a fare una differenza enorme e ad andare così forte, perché sta guidando davvero benissimo. Il punto è che ogni volta che proviamo ad adattare qualcosa che fa lui sulla mia moto, non riusciamo a farlo funzionare. Per dire: lui usa molto più freno motore, ma se provo a metterlo io, la moto mi si blocca dietro, vado lungo e rischiamo la caduta. Lui guida praticamente senza controlli elettronici, mentre io non ho grip al posteriore già così. È molto difficile da comprendere per noi, e soprattutto è complicato per la squadra individuare cosa non stia funzionando dalla mia parte”.

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Risultato? Un venerdì tremendo per il Mondiale MotoGP che se la gioca con quello di Silverstone. “Ho difficoltà in staccata, nell’ingresso di curva e sul grip al posteriore: insomma, un po’ ovunque – dice ancora – Gli altri piloti Ducati? Vorrei capire, ma semplicemente posso dire che sono andati più forte. Questa pista è sicuramente favorevole alla Ducati e la nostra resta la moto da battere. Speravo di esserci anche io, ma se fino al Sachsenring stavamo lavorando abbastanza bene, purtroppo da Silverstone ho perso molta fiducia”.

Qualcosa da capire e su cui lavorare, per provare a metterci una toppa domani e centrare l'accesso in Q2, con Pecco che insiste sul “problema interno”, respingendo anche la sponda che qualcuno prova a offrirgli tirando in ballo le condizioni dell'asfalto di Aragon. “In realtà – taglia corto - il grip dell'asfalto sembra buono, appare più costante rispetto ad altre piste. Il problema mio è che quando entro in curva perdo il posteriore senza fare nulla. E appena sfioro il gas, sul primo 10-15% di apertura, perdo di nuovo il retrotreno. Finché non raddrizzo completamente la moto continuo a pattinare e ad avere un sacco di movimenti. Stiamo ancora faticando a trovare aderenza, ma la situazione è questa. Per fortuna il team sta lavorando bene e penso abbiano un'ottima idea sul tavolo per domani; spero davvero che funzioni”.

Pecco Bagnaia Ducati

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