image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

4 luglio 2026

Il WDW? Nicolò Bulega principe della Race of Champions a Misano, ma la vera notizia è Marc Marquez che forse è cambiato per sempre

  • di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

4 luglio 2026

È il sabato del WDW a Misano, così i piloti sono scesi in pista per un turno di libere prima e le qualifiche poi, dove Nicolò Bulega ha strappato un clamoroso 1’34.386 con una Ducati Panigale V4 R completamente di serie. Dietro ci sono Baldassarri e Bagnaia, mentre Marc Marquez chiude a oltre due secondi. Il che dovrebbe accendere un bel campanello d’allarme in testa ai ragazzi di Aprilia
Il WDW? Nicolò Bulega principe della Race of Champions a Misano, ma la vera notizia è Marc Marquez che forse è cambiato per sempre

È da inizio stagione che Nicolò Bulega vince tutto quello che può: 21 vittorie consecutive quest’anno, a cui si aggiungono le ultime quattro dell’anno scorso e a cui, evidentemente, sembra destinata ad aggiungersi pure la Lenovo Race of Champions organizzata da Ducati per il WDW 2026. Che fosse lui il grande favorito nella gara tra i piloti Ducati con le Panigale V4 R di serie non era un mistero né per lui né, soprattutto, per tutti gli altri, che a partire da Bagnaia l’hanno indicato come l’uomo da battere già dal venerdì della conferenza stampa.

La Race of Champions ha sempre il suo peso, specialmente per i piloti che corrono con moto derivate di serie e che vogliono mostrare ai signori della MotoGP di non essere meno veloci o talentuosi: moto uguali per tutti, una pista conosciuta da chiunque e relativamente pochi settaggi a disposizione rendono la sfida più pura. L’unica differenza fatta notare da alcuni piloti è nella gomma a disposizione: i piloti MotoGP, da contratto, possono allenarsi unicamente con Michelin, mentre per la Race of Champions tutte le Ducati erano equipaggiate con le Pirelli a cui, viceversa, i piloti SBK sono perfettamente abituati.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Aruba.it Racing - Ducati (@aruba.it_racing)

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Aruba.it Racing - Ducati (@aruba.it_racing)

Ad ogni modo Nicolò Bulega fa segnare la pole position del sabato in 1’34.386, seguito da Lorenzo Baldassarri, che si qualifica secondo a mezzo decimo dal record, mentre Pecco Bagnaia è terzo a due decimi dalla testa. Seguono Montella, Surra, Morbidelli, Di Giannantonio, Bridewell, Pirro, Syarhin, Bautista, Marquez Mackenzie, Tulovic, Jacobsen e Waters. Sono quindi piloti di MotoGP, Superbike e i più veloci dei campionati nazionali sparsi per il mondo. Chiaramente mancano i piloti del Team Gresini, Alex Marquez e Fermín Aldeguer, entrambi ancora in recupero dalla dolorosissima trasferta di Assen.

Ad impressionare di più, oltre chiaramente al tempo stratosferico di Bulega con quella che di fatto è una moto di serie a tutti gli effetti, è stata la prestazione di Marc Marquez. Lo spagnolo è stato svelto, anche più di altri, eppure ha corso con grande margine, quasi a passeggio, cosa che da lui non si era mai vista. Non ci vuole un conciliabolo di youtuber e giornalisti per capire che abbia deciso di farlo per tutelarsi e non rischiare inutilmente visto che ormai è pienamente tornato in lotta per il mondiale. Ricapitolando: adesso in pista c’è un Marc Marquez velocissimo, quasi completamente sano e consapevole come non lo era mai stato in vita sua. È un Marquez che non vuole perdere occasioni o punti, né tantomeno fermarsi ancora per un guaio fisico sapendo bene che non potrà continuare a correre per sempre.

È cambiato per sempre? Probabilmente sì. Stiamo vedendo un Marc diverso, più attento, conservativo, uno che si gioca l’all-in solamente quando è padrone del tavolo. Come al Sachsenring per esempio, dove andremo la settimana prossima. In gare come Silverstone invece (da cui la MotoGP ripartirà dopo la pausa estiva) probabilmente lo vedremo di nuovo accontentarsi. Il che è una pessima notizia per un’Aprilia veloce con tutti i propri piloti ma costante con nessuno.

20260704 191339916 2750
La classifica dei tempi a fine giornata.

More

Gentlemen, start your engine! Il WDW del Centenario Ducati è appena iniziato ed è già una Woodstock

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

MotoGP

Gentlemen, start your engine! Il WDW del Centenario Ducati è appena iniziato ed è già una Woodstock

Mostrare al mondo chi è la Gresini Racing: Joan Mir e Dani Holgado pronti alla regola di Nadia

di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

MotoGP

Mostrare al mondo chi è la Gresini Racing: Joan Mir e Dani Holgado pronti alla regola di Nadia

Volete capire la maturità di Kimi Antonelli? Beccatevi l’ultimo giro della Sprint a Silverstone, a cannone: “Volevo dimostrare di poter recuperare anche quando si parte più indietro”

di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

Formula 1

Volete capire la maturità di Kimi Antonelli? Beccatevi l’ultimo giro della Sprint a Silverstone, a cannone: “Volevo dimostrare di poter recuperare anche quando si parte più indietro”

Tag

  • MotoGP

Top Stories

  • La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”

    di Luca Vaccaro

    La legge di Spa contro un Valentino Rossi da panico alla 24 Ore del GT World Challenge: “Quando mi sono svegliato eravamo in testa, poi è stato deludente”
  • L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)

    di Gianni Miraglia

    L’avete vista la “Barbie Maga” della Nba femminile? Sophie Cunningham è la white girl che ti spacca il cu*o e punta il dito della guerra contro l’ipocrisia americana (di destra e di sinistra)
  • Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)

    di Emanuele Pieroni

    Ufficiale: Yamaha, Quartararo e Rins si saluteranno a fine 2026. Più che una separazione è una liberazione (Martìn o Ogura sono avvisati)
  • Il malore di Sinner al Roland Garros non è un caso: “Potrebbe risuccedere”. Cos’ha il numero 1 e cosa sta facendo per evitare la scena in Francia

    di Michele Larosa

    Il malore di Sinner al Roland Garros non è un caso: “Potrebbe risuccedere”. Cos’ha il numero 1 e cosa sta facendo per evitare la scena in Francia
  • La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire

    di Michele Larosa

    La brutale verità su Alex Schwazer, il doping e l'EPO è quella che nessuno vuole sentire
  • Ma quale re Mida? Davide Brivio è il Menandro della MotoGP: quanto è vincente l’umanità quando è umana veramente

    di Emanuele Pieroni

    Ma quale re Mida? Davide Brivio è il Menandro della MotoGP: quanto è vincente l’umanità quando è umana veramente

di Cosimo Curatola Cosimo Curatola

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Volete capire la maturità di Kimi Antonelli? Beccatevi l’ultimo giro della Sprint a Silverstone, a cannone: “Volevo dimostrare di poter recuperare anche quando si parte più indietro”

di Luca Vaccaro

Volete capire la maturità di Kimi Antonelli? Beccatevi l’ultimo giro della Sprint a Silverstone, a cannone: “Volevo dimostrare di poter recuperare anche quando si parte più indietro”
Next Next

Volete capire la maturità di Kimi Antonelli? Beccatevi l’ultimo...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy