image/svg+xml
  • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • Girls
    • Orologi
    • Turismo
    • Social
    • Food
  • Sport
    • MotoGp
    • Tennis
    • Formula 1
    • Calcio
  • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Attualità
    • Attualità
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca Nera
    • San Carlo
  • Lifestyle
    • Lifestyle
    • Car
    • Motorcycle
    • girls
    • Orologi
    • Turismo
    • social
    • Food
  • Sport
    • Sport
    • motogp
    • tennis
    • Formula 1
    • calcio
  • Culture
    • Culture
    • Libri
    • Cinema
    • Documentari
    • Fotografia
    • Musica
    • Netflix
    • Serie tv
    • Televisione
  • Cover Story
  • Topic
Moto.it
Automoto.it
  • Chi siamo
  • Privacy

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159

  1. Home
  2. Sport

5 agosto 2024

Imane Khelif e Lin Yu-Ting intersex, ma perché alle Olimpiadi non fanno un tampone salivare (cioè un esame del dna per stabilire il sesso)? Ecco cosa dice il regolamento, ma...

  • di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

5 agosto 2024

Da una settimana si parla di Imane Khelif e Lin Yu-Ting? Ma sarebbe bastato un test del dna prima dell’inizio di Parigi 2024 per evitare le polemiche. Perché il Comitato olimpico (Cio) non lo ha fatto? Perché è stato vietato (proprio dal Cio) venticinque anni fa. Ecco com’è andata
Imane Khelif e Lin Yu-Ting intersex, ma perché alle Olimpiadi non fanno un tampone salivare (cioè un esame del dna per stabilire il sesso)? Ecco cosa dice il regolamento, ma...

Imane Khelif si è detta ferita dal “bullismo mediatico” di giornali e politici intorno al suo caso. Ha ragione, ma di chi è la colpa? Non di chi si butta sulla notizia e fa campagna elettorale, né di chi fa informazione. La colpa è del Cio, il Comitato olimpico internazionale. Per capire il sesso di Khelif e di Lin Yu-Ting, ma la questione si estende a tutti i casi passati e ai casi futuri che potrebbero esserci, basterebbe un semplice test del dna, normalmente fatto in modo innocuo con un tampone salivare. Ma perché il Cio non si decide a farlo? Lo screening genetico è stato considerato discriminatorio e invasivo nel 1999, quando il Cio ha definitivamente abbandonato questo genere di test, l’alternativa migliore alla pratica precedente, quella dell’osservazione e delle visite ginecologiche. Come spiegato nell’articolo storico Gender verification of female athletes (2000) scritto da alcuni dei sostenitori dell’abolizione di queste pratiche, i test genetici sono stati abbandonati perché avrebbero portato a stigmatizzare “femmine con condizioni quali l’insensibilità agli androgeni, il mosaicismo maschile e il deficit della 5-alpha reduttasi”. Il paper, oggi considerato alla base del quadro regolatorio del Cio, è stato fortemente criticato perché, in nome dell’inclusività e per evitare casi di stigmatizzazione, finisce inevitabilmente per sottovalutare la portata dei vantaggi fisici strutturali di alcune delle persone inquadrate con un dsd, cioè un disordine dello sviluppo sessuale. È il caso di chi è affetto da un deficit della 5-alpha reduttasi (5-ard) che comporta uno sviluppo fisico tipicamente maschile, con testosterone nella norma, ma senza che la persona riesca a maturare genitali maschili esterni (per via della mancata conversione del testosterone in un androgeno più forte, il dhd). Chi soffre di questa condizione, oltre a essere biologicamente un maschio, presenta vantaggi che non possono essere cancellati neanche da una successiva cura ormonale, come abbiamo spiegato.

20240805 125737074 7390
Lin Yu-Ting
https://mowmag-store.myspreadshop.it

I test del dna, inoltre, non sono l’unico step necessario ai fini di una competizione giusta. Nel momento in cui si riconosce il sesso genotipico (xy o xx) dell’atleta, si dovrebbe procedere a valutare l’eventuale presenza di una condizione, come la 5-ard, che dia effettivi vantaggi all’atleta. In altre parole: l’esclusione della gara avverrebbe nel caso in cui l’atleta, oltre ad avere cromosomi xy, avesse anche un dsd che non annulla i vantaggi di un corpo maschile nello sport. Il caso più emblematico in proposito è stato quello di Caster Semenya, che fece ricorso per l’esclusione dalle competizioni femminili. Tra il 2009 e il 2019, Semenya vince due volte le Olimpiadi e tre volte i mondiali negli 800 metri di corsa, conquistando ben trenta vittorie consecutive. L’atleta del Sud Africa venne sospesa ma fece ricorso contro il World Athletics considerando discriminatoria la decisione. Nel 2009 era stata anche sottoposta a un test per identificare il sesso. Sempre nel 2019, però, il ricorso venne rigettato dal tribunale internazionale sportivo, il Cas, e in quell’occasione si legge nella sentenza – pubblica – la spiegazione della condizione di Semenya: 5-ard. I risultati arrivarono grazie a un test genetico e questo costituisce forse uno dei motivi più importanti per sostenere la reintroduzione dei test del dna nelle competizioni professionali come Olimpiadi.

Caster Semenya
Caster Semenya
https://mowmag.com/?nl=1
https://mowmag.com/?nl=1

More

Olimpiadi, in finale due intersex nella boxe, Imane Khelif e Lin Yu-Ting? E intanto ecco lo studio che smentisce il Cio e parla di “donne svantaggiate”

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

(Dis)uguaglianza di genere?

Olimpiadi, in finale due intersex nella boxe, Imane Khelif e Lin Yu-Ting? E intanto ecco lo studio che smentisce il Cio e parla di “donne svantaggiate”

Chiara Valerio spiega il caso Imane Khelif. Il problema? Non si capisce un caz*o (se non che attacca il governo Meloni). Ma come (e cosa) scrive una candidata al Premio Strega?

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Supercazzole

Chiara Valerio spiega il caso Imane Khelif. Il problema? Non si capisce un caz*o (se non che attacca il governo Meloni). Ma come (e cosa) scrive una candidata al Premio Strega?

Intersex, intersessuale, intersessualità: ma cosa vuol dire? E cosa c’entra Imane Khelif (contro Angela Carini a Parigi 2024)? E alle Olimpiadi ha ancora senso dividere gli atleti in base al sesso o al genere?

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Il sesso degli angeli

Intersex, intersessuale, intersessualità: ma cosa vuol dire? E cosa c’entra Imane Khelif (contro Angela Carini a Parigi 2024)? E alle Olimpiadi ha ancora senso dividere gli atleti in base al sesso o al genere?

Tag

  • Boxe
  • Pugilato
  • Olimpiadi
  • Sport
  • Attualità

Top Stories

  • Marc Marquez è ancora straordinario ma il ritiro ora è un’opzione: “Sono qui per portare avanti la mia carriera, vediamo come starò in futuro”

    di Cosimo Curatola

    Marc Marquez è ancora straordinario ma il ritiro ora è un’opzione: “Sono qui per portare avanti la mia carriera, vediamo come starò in futuro”
  • La Ferrari Luce piace ai piloti del GT? Siamo stati a Monza e l’abbiamo chiesto a tutti: non è andata benissimo

    di Luca Vaccaro

    La Ferrari Luce piace ai piloti del GT? Siamo stati a Monza e l’abbiamo chiesto a tutti: non è andata benissimo
  • Pecco Bagnaia magistrale al Mugello: “Quasi come una vittoria, tornerò”. E poi (suo malgrado) ci racconta del figlio che gli nascerà ad agosto

    di Cosimo Curatola

    Pecco Bagnaia magistrale al Mugello: “Quasi come una vittoria, tornerò”. E poi (suo malgrado) ci racconta del figlio che gli nascerà ad agosto
  • Le botte da finale di Champions: ecco le immagini degli scontri nella notte tra ultras di Psg e Arsenal a Budapest. E Parigi tira su le difese: 22mila agenti e barricate sugli Champs-Elysées

    di Domenico Agrizzi

    Le botte da finale di Champions: ecco le immagini degli scontri nella notte tra ultras di Psg e Arsenal a Budapest. E Parigi tira su le difese: 22mila agenti e barricate sugli Champs-Elysées
  • Cosa pensano i piloti MotoGP della Ferrari Luce? Da Pedro Acosta (“La odio, è orribile”), al genio di Iannone: “L’importante è avere luce in casa, non in garage”

    di Cosimo Curatola

    Cosa pensano i piloti MotoGP della Ferrari Luce? Da Pedro Acosta (“La odio, è orribile”), al genio di Iannone: “L’importante è avere luce in casa, non in garage”
  • La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno

    di Emanuele Pieroni

    La prima sentenza del sabato del Mugello? Marc Marquez non ha un braccio, non ha un piede, ma ha due palle enormi quanto la paura che fanno

di Riccardo Canaletti Riccardo Canaletti

Se sei arrivato fin qui
seguici su

  • Facebook
  • Twitter
  • Instagram
  • Newsletter
  • Instagram
  • Se hai critiche suggerimenti lamentele da fare scrivi al direttore [email protected]

Next

Olimpiadi, in finale due intersex nella boxe, Imane Khelif e Lin Yu-Ting? E intanto ecco lo studio che smentisce il Cio e parla di “donne svantaggiate”

di Riccardo Canaletti

Olimpiadi, in finale due intersex nella boxe, Imane Khelif e Lin Yu-Ting? E intanto ecco lo studio che smentisce il Cio e parla di “donne svantaggiate”
Next Next

Olimpiadi, in finale due intersex nella boxe, Imane Khelif e...

  • Attualità
  • Lifestyle
  • Formula 1
  • MotoGP
  • Sport
  • Culture
  • Tech
  • Fashion

©2026 CRM S.r.l. P.Iva 11921100159 - Reg. Trib. di Milano n.89 in data 20/04/2021

  • Chi siamo
  • Privacy