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13 ottobre 2026

Kim Kardashian a Singapore ce l’ha fatta: nessun danno come a Monaco, ma una gufata a Hamilton l’ha tirata

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

13 ottobre 2026

Nessun giornalista ignorato e nessun asciugamano rubato. A Singapore si è rivista Kim Kardashian nel paddock di F1, ma senza alcuna figuraccia come successo a Monaco. Anzi, si è pure prestata per una mini intervista realizzando “il sogno” di Martin Brundle su Sky Sports F1. Peccato però che, prima della gara, abbia tirato una gufata clamorosa al suo Lewis…

Foto di copertina: APS

Kim Kardashian a Singapore ce l’ha fatta: nessun danno come a Monaco, ma una gufata a Hamilton l’ha tirata

Tra flash, sorrisi e abbracci, la presenza di Kim Kardashian nel paddock di Singapore non è passata inosservata. Stavolta, però, non per i motivi sbagliati come a Monaco, quando aveva fatto la sua prima apparizione negli ambienti del Circus al fianco di Lewis Hamilton. Chiariamo, non che si potesse fare molto peggio: prima Martin Brundle – di Sky Sports F1 – sviato sulla griglia di partenza, poi la scena dell’asciugamano di Kimi Antonelli, preso e utilizzato come se fosse stato il suo. Non era stato il migliore degli esordi, ma si sa: anche i migliori possono sbagliare, l’importante è imparare la lezione.

Quando nella mattinata di sabato la regia internazionale l’ha inquadrata, vestita di rosa e accompagnata da altre due celebrità a noi sconosciute, tutti aspettavano la prossima mossa fuori posto. A Marina Bay, però, di figuracce non ne sono arrivate. Anzi, le è toccato anche sdrammatizzare su quanto successo qualche mese fa.

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Brundle l’ha avvicinata nuovamente durante la sua consueta camminata sulla griglia: “Ciao, Kim. Come stai?”. Lei ha risposto con una battuta che ha chiuso la partita: “Non conoscevo le regole? Abbiamo iniziato con il piede sbagliato?”. A quel punto, l’inglese ha sorriso e l’ha rassicurata: “No, va benissimo. È bello averti qui, Kim, in questo Gran Premio. Cosa ne pensi dell’entusiasmante mondo della F1?”.

Ed è così che quell’intervista rimasta in sospeso da Monaco si concretizza: “Penso sia incredibile, divertente e pazzesco, qualcosa che non avevo mai visto prima. È fantastico”. Brundle, insomma, ha ottenuto quello che gli era sfuggito nel Principato e la Kardashian ha dimostrato di aver capito come ci si comporta dentro al paddock o, come in questo caso, in griglia di partenza.

La conversazione, poi, si è spostata su Hamilton. Sir Lewis era arrivato a Singapore carichissimo, tant’è che tutta quell’energia la si era vista subito nella Sprint Race, passato da sesto a terzo in una manciata di metri con una partenza pazzesca. Kim conferma, speranzosa: “È in grande forma. Sto solo pregando per il meglio stasera”. Brundle allora le chiede se l’avesse visto fiducioso, con lei che risponde in maniera netta: “Sì, molto, e lo sono anch’io. Bisogna solo pregare per il meglio”.

Kim Kardashian Singapore Ferrari
Kim Kardashian a Singapore, 2026. F1

La gufata è servita su un piatto d’argento. E pensare che, fino al 39esimo giro, il sette volte campione aveva il podio in mano, in terza posizione. Poi la strategia da lui voluta in regime di Virtual Safety Car - a causa del ritiro di Lance Stroll - ha rovinato tutto: la Ferrari aveva chiamato entrambe le vetture ai box, ma Hamilton ha deciso di restare in pista. Mai scelta fu più sbagliata, con anche le scuse a fine gara: “Scusate ragazzi, vi ho delusi con quella strategia. La decisione è stata mia, ci ha fatto perdere punti preziosi”.

Kim, che nel frattempo aveva promesso fiducia e preghiere, si è ritrovata con una gara da dimenticare. Persino nel suo weekend migliore, senza sbavature. Fino a quel momento tutto era filato liscio, nessuno era stato ignorato e, al contrario di Monaco, non era finita al centro dell’attenzione per le motivazioni sbagliate. Il problema è che, come spesso accade in F1, tutto può cambiare in un attimo. Almeno a Singapore, lei non ha commesso errori.

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Foto di copertina:

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