Dopo un anno di lezioni imparate, Kimi Antonelli è pronto a prendersi la Mercedes e la Formula 1. Nonostante sia soltanto alla sua seconda stagione nel circus, il 2026 sarà la prima grande occasione per lottare davvero e, magari, per iniziare a sognare: rivoluzione tecnica e una vettura che non ha nulla in comune con quelle del passato, con Mercedes che arriva alla nuova stagione come la grande favorita del lotto. La sensazione è questa, avvalorata tanto in pista quanto durante le discussioni con la Fia, con Toto Wolff mai favorevole a nessun cambiamento in corsa del regolamento tecnico.
Qualora così dovesse essere, sul tavolo non c’è solo la possibilità di conquistare la prima vittoria in Formula 1, ma anche quella di lottare già per il Mondiale. Kimi lo sa bene e, allo stesso tempo, è consapevole che l’esperienza maturata nel 2025, anche a suon di colpi durissimi, sarà cruciale: “Quest'anno sono sicuramente più preparato”, racconta in una lunga intervista concessa a Sky Sport F1. “So più cosa aspettarmi da ogni weekend e anche dal calendario in sé, sono molto concentrato sull’obiettivo, oltre che motivato. Con il nuovo regolamento sarà una grandissima opportunità per me e per il team, quindi non vedo l'ora di essere a Melbourne”.
A primo impatto è sereno, tranquillo, per certi aspetti diverso dal Kimi visto in più occasioni la scorsa stagione. E a confermarlo è lui stesso: “Nel 2025 ho vissuto molte esperienze e molte emozioni diverse. Sono partito bene, poi ho avuto delle difficoltà ed è stato molto brutto, ma sono contento che l’abbia attraversato nel mio primo anno di F1”. Il riferimento è al periodo europeo, chiuso con soli due punti conquistati: “Sembrava che niente funzionasse, facevo fatica a trovare la luce in fondo al tunnel. È stato un momento molto duro anche a livello personale, emotivo, ma mi ha insegnato tanto e ha rafforzato molto il mio carattere”.
Guardando alla rivoluzione tecnica, poi, tante sono state le critiche verso le nuove vetture, con Verstappen che le ha addirittura definite “delle Formula E con gli steroidi”. Al contrario, Kimi è sembrato entusiasta del cambio: “Devo dire che le prime sensazioni sono state buone, la macchina mi è piaciuta molto. Ovviamente c'è ancora un sacco da imparare a livello di telaio e di aerodinamica, ma anche di motore. Però, le sensazioni iniziali sono state buone e devo dire che la base di partenza è molto positiva”.
In tanti vedono la Mercedes come la grande favorita per il 2026, o quantomeno quella che pronti via disponga della miglior monoposto in griglia. Se così dovesse essere, significa soltanto una cosa: Antonelli e Russell se la giocheranno, una situazione che nel team conoscono bene visti i trascorsi tra Hamilton e Rosberg. Kimi è pronto a sfidare il “capitano” della Stella, e sul rapporto tra i due è chiaro: “Ci sarà tanto rispetto, anche se ci troveremo a lottare per il mondiale uno contro l’altro. Cercheremo sempre di avere una bella dinamica all'interno del team, soprattutto anche per aiutare gli ingegneri a migliorare la macchina, a trovare la direzione giusta su cui svilupparla. Si dice ‘amici amici fuori’, ma quando abbassi la visiera non guardi in faccia nessuno, pensi solo a te stesso e a vincere”.
E su un’eventuale sfida all’interno del box aggiunge: “Ogni volta che vai in pista l'unico obiettivo è quello di battere tutti quanti, non cerchi di fare favori a nessuno. Col team cerchi di essere un leader e di farti notare, anche alzando la voce in certe occasioni. Bisognerà essere anche un po' egoisti”.
Kimi è sicuro di sé stesso e della sua squadra, forse consapevole di avere a disposizione una macchina forte, se non la più forte. E in tal senso, nonostante le incognite della stagione, da Sakhir - dove i team stanno affrontando l’ultima sessione di test prestagionali - una certezza è già arrivata: Mercedes non è stata protagonista solo in pista prendendosi il miglior tempo al termine della prima giornata, ma ha anche schiaffeggiato tutti sul caso motore. Alcuni hanno parlato di sconfitta, ma la verità è che, dopo che la F1 commission si è riunita per discutere anche della presunta irregolarità legata al rapporto di compressione del motore progettato a Brixworth, che varrebbe ai motorizzati Mercedes una quindicina di cavalli in più rispetto agli altri, Toto Wolff e compagni ne escono come i vincitori.
Seppur indirettamente, il regolamento e le verifiche previste dalla Fia sono state ritenute inadeguate, ma non cambieranno fino al GP di Ungheria, vale a dire metà stagione. Quindi, prima di adeguarsi, Mercedes scenderà in pista approfittando della zona grigia del regolamento per ben 12 gare. Non male per essere quella sconfitta…