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4 marzo 2026

Kimi Antonelli in Ferrari? Dall’alto arriva un sì: “Italiani alla Ferrari ci sono stati, diventerà un grande pilota”

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

4 marzo 2026

C’è un nome che più di tutti gli altri stuzzica la fantasia dell’Italia e dei tifosi Ferrari: Kimi Antonelli. Alla vigilia del 2026 un suo passaggio alla Scuderia sembra fantascienza, ma Piero Ferrari - il figlio del grande Drake - ha parlato chiaro: “Italiani alla Ferrari ce ne sono stati, diventerà un grande pilota”. E proprio Kimi, in passato, aveva già parlato di un suo possibile futuro con il Cavallino

Foto di copertina: Ansa

Kimi Antonelli in Ferrari? Dall’alto arriva un sì: “Italiani alla Ferrari ci sono stati, diventerà un grande pilota”

Un pilota italiano al volante di una Ferrari non si vede dal 1988, anno dell’ultima stagione di Michele Alboreto con il Cavallino Rampante, che nel 1985 sfiorò addirittura il titolo Mondiale. Da allora, solo una breve parentesi nel 1994 per Nicola Larini in sostituzione di Jean Alesi (anche a podio a Imola) e nel 2009 per Luca Badoer e Giancarlo Fisichella, a seguito dell’incidente che costrinse Felipe Massa a saltare le ultime sette gare stagionali. Tanti anni, per un qualcosa che solo poche volte è accaduto nella storia della Scuderia, oltretutto con l’Italia stessa che per lungo tempo è stata lontana dalla Formula 1. Eppure, con l’arrivo di Antonelli tra i grandi, il futuro potrebbe riservare sorprese. 

Kimi è legato alla Mercedes da sempre, da quando era ancora un ragazzino che dominava nei kart in giro per il mondo, e Toto Wolff non ci ha pensato due volte a concedergli la chance della vita una volta registrato l’addio di Lewis Hamilton. All’esordio in pista qualche difficoltà c’è stata, ma i lampi hanno fatto sognare una nazione intera, la stessa che un giorno lo vorrebbe vedere al volante di una Ferrari.

Michele Alboreto Ferrari
Michele Alboreto al volante della Ferrari. Wikipedia

Uno scenario che a sentir parlare Piero Ferrari, il figlio del grande Drake, è tutt’altro che irrealistico: “Italiani alla Ferrari ci sono stati e l’ultimo che ci abbia provato — ed era un caro amico —, Michele Alboreto, non ci riuscì (a vincere il Mondiale, ndr)”, ha dichiarato nel corso di una lunga intervista concessa al Corriere dello Sport. “Antonelli ha già dimostrato di meritare macchine di vertice: con un po’ di esperienza diventerà certamente un grande pilota”. 

Parole di stima dopo che lo stesso Kimi, rispondendo a una delle tante domande sul suo futuro in occasione della premiazione dei Caschi d’Oro lo scorso dicembre, aveva parlato chiaro: “La Ferrari è un team che ha una grandezza incredibile. Correre per la Ferrari è bellissimo, ma io sono molto contento di dove sono e sono grato dell'opportunità che mi ha dato Mercedes. Il sogno al momento è quello di vincere un Mondiale con loro, poi in futuro si vedrà”. Fantamercato, ma sognare non è proibito a maggior ragione se, sia da una parte che dall’altra, la porta non è mai stata chiusa del tutto.

Piero Ferrari
Piero Ferrari. Ansa

Sulla griglia dell’attuale Formula 1, poi, c’è un pilota che sarebbe piaciuto persino al fondatore del Cavallino Rampante, stimato dallo stesso Piero Ferrari, Max Verstappen: “Per la sua capacità di andare oltre i limiti della macchina. Ero a Barcellona nel 2016 quando vinse la sua prima gara: lo seguo con attenzione da allora”. Antonelli-Verstappen, due dei nomi che più accendono le fantasie dell’Italia e dei Ferraristi.

Alla vigilia del 2026 sembrerebbe impossibile, ma mai dire mai quando si parla del circus e di Ferrari. D’altronde, chi avrebbe mai immaginato che, dopo sette titoli Mondiali, il fascino di Maranello avrebbe colpito anche Lewis Hamilton. E l’inglese è solo l’ultimo dei piloti che negli anni hanno ceduto al richiamo della Scuderia.

Max Verstappen Kimi Antonelli
Kimi Antonelli e Max Verstappen, 2025. Ansa

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Foto di copertina:

Ansa

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