Quarto in griglia, con due punti ancora da conquistare per completare l’opera. Per Kimi Antonelli è arrivato quel momento, lo stesso che insegue da quando era bambino e già correva veloce come il vento. Una formalità, sulla carta: per diventare il nuovo campione del Mondo di F1 gli basterà chiudere la gara in nona posizione qualora fosse Russell a vincere il GP, in decima se invece a vincere fosse Hamilton. Sembrerebbe cosa già fatta per uno che, fin qui, su 18 gare completate ne ha vinte l’esatta metà.
Eppure, la pressione inizia a farsi sentire. Al termine del sabato, per la prima volta, è lui stesso ad ammetterlo, come riportato da Automoto.it: “Mi sento ancora molto stanco ad essere sincero, non mi sono ripreso completamente”. Il riferimento è alla febbre che l’ha accompagnato al weekend più importante della sua vita, la stessa che gli ha fatto saltare tutti gli impegni programmati nella prima giornata nel paddock.
Poi aggiunge: “Non è stato un fine settimana facile e oggi sono stato decisamente più teso del solito. Soprattutto quando continui a sentire la stessa cosa ovunque tu vada, a qualsiasi ora del giorno, con la gente che ti dice che è già fatta. Conoscendomi, ho cercato di bloccare il più possibile questo rumore di fondo, ma non è stato facile. In Q2 mi sentivo bene, specialmente con gomme usate, ma in Q3 con le nuove ho faticato a mettere insieme il giro, a trovare il grip”.
La verità è che, tra virus e pressione alle stelle, sono giornate completamente differenti da quelle vissute fin qui, sempre col sorriso: “Giovedì stavo davvero male, avevo la febbre alta e problemi di stomaco. Ora sto bene, ma mi mancano le forze e sono parecchio stanco. Sarà fondamentale riuscire a dormire bene stasera, perché in questi giorni non ci sono riuscito, sperando di avere più energia domani. Non ero teso ad Austin, lì ero molto più rilassato; è una cosa totalmente legata a questo fine settimana. Sapevo già entrando in qualifica di non sentirmi al massimo e questo si è riflesso sulla mia guida. Non vuole essere una scusa, ma di sicuro non è stata la mia prestazione migliore”.
Nonostante ciò, la mentalità rimane la stessa di sempre, al contrario di quanto ci si potrebbe aspettare considerata la possibilità di amministrare, senza il reale bisogno di attaccare: “C’è un rettilineo lunghissimo prima della staccata di Curva 1, quindi sarà importante azzeccare lo stacco dalla frizione per provare a guadagnare un paio di posizioni. Ovviamente dovremo stare lontani dai guai, ma penso che con un buono spunto avremo la possibilità di andare avanti”. A pagare, in tal senso, potrebbe essere una scelta fatta in termini di gomme: “Il passo gara di Ferrari resta fortissimo, ma noi possiamo fare bene e abbiamo tenuto da parte un set nuovo che spero ci aiuti a spingere”.
In vista del giorno più importante e “spaventoso” della sua vita, il programma è ben chiaro: “Mi imbottirò di melatonina per cercare di dormire almeno una decina d’ore. Proverò a rilassarmi il più possibile. La mia famiglia è appena arrivata, quindi sarà fantastico averli qui vicino a me. Cercherò di staccare la spina con il riposo e poi sarò pronto per la gara”. Non c’è niente da fare, diventare campione con una gara qualsiasi non gli basta. Accontentarsi non fa parte del vocabolario di questo suo 2026 impressionante.