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3 settembre 2026

Kimi Antonelli a Monza con il casco di Valentino Rossi: “Parto ultimo per la penalità? Questo weekend tutto full attack”. Poi la parolaccia in conferenza e quel commento sul trofeo…

  • di Luca Vaccaro Luca Vaccaro

3 settembre 2026

Kimi Antonelli arriva a Monza da leader del mondiale e con due certezze: la prima è che domenica scatterà ultimo, la seconda è che indosserà un casco unico. Una dedica a Valentino Rossi, reinterpretando il casco che il Doc utilizzò al Mugello nel 2002. E in vista della gara l’italiano è carichissimo: “Attaccherò al massimo, poi il testo si vedrà”. In conferenza stampa, poi, ci regala un altro po’ di show

Foto di copertina: Instagram Kimi Antonelli

Kimi Antonelli a Monza con il casco di Valentino Rossi: “Parto ultimo per la penalità? Questo weekend tutto full attack”. Poi la parolaccia in conferenza e quel commento sul trofeo…

Partirà ultimo ma non sembra affatto preoccupato. È questa la sensazione che si ha ascoltando Kimi Antonelli nel giovedì di Monza, a cui ci arriva già certo di partire dal fondo della griglia a causa di una penalità. Il motivo è semplice: la Mercedes ha deciso di sostituire tutto il blocco power unit della sua W17, approfittando di un circuito su cui è decisamente più semplice sorpassare ed eventualmente risalire rispetto agli altri su cui farà tappa il mondiale. 

Una decisone ragionata e su cui ha pesato anche la pressione del dover affrontare il weekend di casa da leader del Mondiale, con tutta l’attenzione puntata su di sé, la stessa che l’anno scorso e all’esordio con una F1 l’aveva mangiato. A raccontarlo era stato lui stesso, a più riprese. Stavolta non sarà così, nonostante al fine settimana l’italiano ci arrivi con una situazione che solo dodici mesi fa sembrava impensabile. Davanti a tutti, in fiducia totale e con gli occhi puntati al titolo mondiale. 

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Quella di Mercedes è una decisione pesante, ma Kimi l’ha compresa appieno e, soprattutto, ci ha spiegato come arrivare davanti sia tutt’altro che impossibile: “Dipende dal passo che avremo e da quanto andremo forti durante il weekend. Sicuramente avremo la possibilità di lavorare in modo diverso rispetto al solito”, ha esordito nell’incontro con la stampa italiana che ha aperto la sua giornata. “Potremo focalizzarci di più sul setup e lavorare di più per la gara è un'ottima cosa, poi il resto si vedrà. La top 5 è molto fattibile, ma ovviamente bisogna vedere come si evolverà la situazione”.

Dietro la scelta, però, c’è anche un altro motivo, piuttosto importante in vista del prosieguo di stagione: “Tra poco porteremo degli aggiornamenti e il team è fiducioso che il nuovo pacchetto ci farà guadagnare performance. Tutto questo insieme di fattori ci ha spinti a prendere la penalità qui”. Aggiornamenti che lo costringeranno ad altre cinque posizioni di penalità più avanti, ma che gli garantiranno un motore sulla carta più potente.

Non è la migliore delle posizioni e poco dopo l’italiano lo sottolinea ancora una volta, ma per lui ci sono anche aspetti positivi: “Questo mi permetterà di divertirmi di più, guidare spensierato e togliermi un po’ di pressione. Preferirei molto di più partire in pole, ma la situazione mi aiuterà ad affrontare il weekend con più leggerezza”. Conferma, quindi, quanto aveva raccontato Toto Wolff in Austria, il primo a parlare di questa possibilità. E per la gara c’è solo una possibilità “Questo weekend sarà full attack, pur usando la testa. Certo, non arriverò alla prima staccata domenica frenando come in qualifica, finirei per fare strike!”, scherza un attimo dopo strappandoci una risata.

Quello di casa, quindi, rimane un GP speciale e in quanto tale sarà celebrato con un casco pazzesco. Nell’incontro ci spoilera che è dedicato a un suo grande amico, poi scopriamo che quel personaggio “non svelato” è nientemeno che Valentino Rossi. Ne svelerà i colori solo a sera inoltrata, quando ormai il paddock è semi deserto: a farla da padrone è il tricolore, con sulla parte posteriore un'immagine stilizzata di loro due, uno vicino all'altro.

Valentino Rossi al Mugello, nel 2002.
Valentino Rossi al Mugello, nel 2002.

Nella pratica, è una reinterpretazione del casco con cui Vale corse al Mugello nel 2002, quello dedicato all'italiano medio: "A casa corriamo con colori speciali 💚🤍❤️", ha scritto lui tramite il suo Instagram. Era un mio desiderio speciale quello di poter correre con un casco ispirato a quelli di Vale. Quando mi hanno proposto il casco del Mugello 2002 ho subito capito che era quello giusto. Aldo Drudi ha fatto un lavoro fantastico nel ri-adattarlo in questa versione per la gara di casa di quest'anno. Un grazie a Valentino per questa opportunità speciale, è un onore".

Che spettacolo, verrebbe da dire. Nel corso della giornata, poi, fa anche un po’ di show. Quando gli viene chiesto (sempre all'incontro con la stampa italiana) di commentare il trofeo del vincitore risponde con imbarazzo - “Quello con le ciotole? Inizialmente pensavo fosse fake, fosse merito dell’IA, poi ho capito che era vero! Spero comunque di prenderlo e portarlo a casa” -, poi si lascia andare in conferenza pronunciando una parolaccia e fermandosi subito dopo: “Mamma mia, cos’ho appena detto. Mi sono messo nei guai”. È il solito Kimi, impossibile da non apprezzare. Questa volta, però, con un qualcosa di molto speciale sulla testa e una rimonta da concretizzare difficile, ma non impossibile.

Monza Trofeo
Il trofeo "Fragile" che verrà consegnato sul podio di Monza. Pirelli

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