Sesto giro: Marc Marquez mette di prepotenza le ruote davanti a quelle di Marco Bezzecchi e, secondo più e secondo meno, nelle retrovie Pecco Bagnaia finisce nella ghiaia. Se si volesse isolare un momento, uno solo, della domenica di Aragon sarebbe questo qui: Per il duello tra Marc e Marco, per la desolazione di Pecco e per quel Pedro Acosta che, nel frattempo, s’è messo in mezzo a due che si giocano il mondiale per far capire a entrambi che l’anno prossimo ci sarà anche lui. E la renderà durissima a tutti. Insomma, tanti messaggi dentro una gara sola che ha visto uscire di scena due protagonisti della classifica generale: Raul Fernandez e AI Ogura, entrambi con uno zero in tasca da portare a casa, anche se per motivi diversi (il giapponese non è proprio stato della partita a causa di un infortunio).
Quella classifica, adesso, parla chiaro: davanti a tutti c’è ancora Jorge Martin (che ha portato a casa quello che poteva chiudendo quinto) e subito dietro c’è Marc Marquez, che il decimo lo vuole costi quel che costi, a un soffio da quel Marco Bezzecchi che, nel frattempo, ha imparato a mantenere la calma, non fare errori e capitalizzare tutto quello che c’è da capitalizzare. Lo spettacolo, comunque, non è mancato e non sarebbe giusto neanche dire che Bezzecchi s’è accontentato. Semplicemente ha capito oltre che punto non sarebbe stato il caso andare.
“E’ stato “Puntavo sulla prima curva – ha invece raccontato il vicitore - . Soddisfatto anche Pedro Acosta: “L’avevo detto che ci avrei provato, davanti a questo pubblico volevo provarci anche a costo di errori. Come ho detto a Silverstone al team, stiamo migliorando. Ora dobbiamo goderci il podio, credo che possiamo migliorare ancora per Misano”. ci sono riuscito di nuovo, ma ho commesso un grave errore dimenticandomi dell'abbassatore. In curva 2 era ancora attivo e sono arrivato molto lento e due piloti mi hanno superato. Da lì ho costruito il mio ritmo, una bella battaglia nei primi giri. Poi ho cercato di controllare la gara per quello che rimaneva e gestire". ma non ero mai riuscito a guidare bene qui. Questo weekend abbiamo lavorato, ho lottato più che potevo per cercare di salire sul podio. Con Marc è stato bello, ho sentito la sua moto alla curva 15 e ho provato a tagliare la traiettoria, ma quando ci siamo trovati fianco a fianco le scie hanno creato un gioco strano, ma bello. Marc oggi era imbattibile con l'esperienza che ha. Peccato aver perso la posizione subito su Pedro, probabilmente l'avrei persa comunque, ma avrei voluto lottare un po' di più", un weekend difficile ma bellissimo – ha detto il Bez al parco chiuso – Ho sempre amato Aragon
Appena giù dal podio Alex Marquez che non ha avuto un ottimo spunto in partenza e forse ha raccolto meno di quanto si aspettasse, visto che aveva dichiarato di puntare a un posto tra i primi tre. Già detto, invece, del quindi posto di Jorge Martìn, a chiudere la top ten ci hanno pensato Aldeguer, Di Giannantonio, Moreira, Bastianini e Miller. Tutti i marchi, quindi, rappresentati in top 10 in una domenica che forse ha raccontato molto anche di quello che sarà il futuro non solo di questa stagione, ma della MotoGP che verrà.