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16 maggio 2026

La seconda volta di Pedro Acosta? “Manca qualcosa”. Ma a Barcellona è pole nel sabato infernale di Pecco Bagnaia e Aprilia che c’è ma non raccoglie

  • di Emanuele Pieroni Emanuele Pieroni

16 maggio 2026

Nel giorno in cui KTM riscrive il suo futuro con Tech3, Pedro Acosta centra la sua seconda pole in MotoGP, 588 giorni dopo la prima volta in Giappone. Ducati c'è, ma con Franco Morbidelli e Alex Marquez, secondo e terzo, mentre Pecco Bagnaia resta impantanato nella Q1 e è solo 13esimo. Fanno fatica anche le Aprilia, ma il passo è buono sia per Martìn che per Bezzecchi...
La seconda volta di Pedro Acosta? “Manca qualcosa”. Ma a Barcellona è pole nel sabato infernale di Pecco Bagnaia e Aprilia che c’è ma non raccoglie

Pecco Bagnaia non ha risposto presente: tredicesimo in griglia. E, anzi, s’è ritrovato senza volerlo a lanciare Franco Morbidelli in Q2 per qualche imprecisione di troppo nel time attack. Le Aprilia? Ci sono, ma una caduta di Bezzecchi e un Martìn ancora forse un po’ ammaccato dopo il botto di ieri (ma bravo a passare dalla Q1), sono rimaste indietro pur avendo entrambi ottimi passi gara. Risultato? Davanti a tutti c’è il pilota che ci si aspetta, ma con la moto che non ci si aspetta: Pedro Acosta. Il fenomeno spagnolo, dopo 588 giorni da quella prima volta in Giappone, partirà dalla prima fila nel GP di Catalogna. Festa grande nel box arancione? No, perché Acosta, dopo il primo mezzo “sono contento” di circostanza, ha chiesto ai suoi di mettersi immediatamente al lavoro.

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“Dobbiamo ancora lavorare molto sull'elettronica perché ci sono ancora cose che non funzionano come vorremmo – dice – Manca qualcosa, ma sono contento. Il mio tecnico elettronico non è qui; ieri è diventato padre, quindi congratulazioni, Alessio. Tutta la squadra si è data da fare per aiutarci, anche dall'Austria. Diciamo che è passato molto tempo dalla mia ultima pole position in Giappone, ma ancora di più dalla pole position per una KTM ufficiale, che fu di un certo Pol Espargar nel 2020. Stanno lavorando incredibilmente sodo, stanno persino provando altre soluzioni per me, per quel poco che resta di questo nuovo regolamento". Il doveroso ringraziamento, quindi, ma senza lasciarsi andare a troppe feste, nella consapevolezza che tenersi alle spalle Franco Morbidelli, secondo in griglia, e soprattutto Alex Marquez, terzo velocissimo anche sul passo, non sarà una passeggiata.

“Nel time attack – ha raccontato il pilota della Gresini Racing - ho frenato un po' troppo bruscamente alla curva 10. Tutto sommato sono contento perché stamattina abbiamo faticato un po' provando alcune cose, abbiamo visto che non funzionavano, siamo tornati sui nostri passi e penso che ora abbiamo una buona base. La temperatura sta diventando sempre più alta, e questo gioca a nostro favore. Non stiamo ritrovando lo stesso feeling e lo stesso ritmo che avevamo l'anno scorso, ma siamo a un passo da quel risultato. Spero che le temperature si alzino gradualmente e ci aiutino". Una speranza che, tutto sommato, c’è anche in Aprilia, anche se la prima RS-GP è quella di Raul Fernandez che aprirà la seconda fila. Marco Bezzecchi, infatti, è caduto durante il secondo time attack e partirà dodicesimo (anche se il suo passo non è male), ritrovandosi costretto a tentare la rimonta. Il suo compagno di squadra, Jorge Martìn, partirà invece nono. Da sottolineare, invece, come tutti i cinque marchi siano nelle prime sette posizioni, con Johann Zarco primo delle Honda che partirà quinto davanti a Fabio di Giannantonio (sesto) e a Fabio Quartararo, settimo con la prima delle Yamaha.

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